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IL COMMENTO

Il primo passo per aiutare i più deboli

   

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Lorenzo Bianchi Bologna, 28 giugno 2008 - SARÀ il classico polverone sollevato da un annuncio? Pare proprio che il caso sia questo. Riassumiamo i fatti. Il ministro dell’interno, Roberto Maroni, propone di prendere sistematicamente le impronte digitali dei rom e dei loro bambini. Il problema è sotto gli occhi di tutti. I fanciulli al di sotto dei quattordici anni non sono punibili e vengono sfruttati come minuta manovalanza per commettere reati. Non solo. Quando vengono pizzicati, declinano una panoplia di nomi diversi per fare dissolvenza incrociata sui burattinai, i loro genitori. Occorre intervenire. Non si può consentire a nessuno di avere una massa di manovra non punibile che infrange le leggi. Ma l’annuncio di Maroni dà fuoco alle micce. Si scatenano il Garante per la privacy, l’Unicef e l’Unione Europea, Al Jazeera e l’Indipendent. Tutti si stracciano le vesti per la discriminazione di una sola categoria di cittadini. "Demagogia razzista", tuona l’ex ministro di Rifondazione Paolo Ferrero.

FORSE IL VERO errore è solo tattico. Annunciare la misura limitandola ai rom è stato improvvido. Ma stare con le mani in mano è imperdonabile. Anche perché l’anatema comunitario è tutto da dimostrare. E’ fin troppo agevole per il Viminale ricordare che "i rilievi dattiloscopici con modalità informatiche sono previsti da un regolamento dell’Ue". Al secolo il numero 380 del 18 aprile 2008. Caso mai c’è da rammaricarsi per la ridotta efficacia della misura. "Il vero problema è risalire la catena e identificare i grandi riciclatori degli oggetti, dell’oro o del rame rubato. Lì bisognerebbe colpire", mi confida un uomo della legge che da anni combatte la microcriminalità. Però da qualche parte si doveva cominciare. E’ la versione nostrana della tolleranza zero. Il valore del rispetto della legge deve essere riaffermato. Anche a difesa dei minori. Che avrebbero il sacrosanto diritto, alla loro tenera età, di sedere sui banchi di una scuola anziché essere addestrati al furtarello con mano lieve. Maroni ha un unico torto. Restringendo l’annuncio ad una sola comunità ha scatenato il vespaio. C’è da sperare che non si accontenti del primo passo e che voglia risalire i gradini della piramide dal malaffare.
 

di Lorenzo Bianchi

  • 28/06/2008 18:01
    roberto
    è singolare che, ogni volta qualcuno prova a cambiare le regole, e a fare qualcosa a favore degli onesti, subito si scateni una pletora di cosiddetti "garantisti" in difesa dei ladri, o presunti tali.Evidentemente la lobby dei delinquenti, serbatoio di lavoro e soldi per la casta degli avvocati, ha molti santi in paradiso.......
  • 28/06/2008 18:54
    claudia
    ottimo articolo Lorenzo, grande come sempre.
  • 28/06/2008 19:33
    alien
    non vedo la necessita' delle impronte ai bambini. se il problema e' la loro salvaguardia, allora quando vengono pizzicati si tolgono ai genitori. ma se non si sa chi sono? saranno loro a cercarli, visto che rappresentano una fonte di guadagno. e allora si pizzica anche l'adulto e scatta l'espulsione ma il tutto va fatto seriamente, non la classica bufala estiva all'italiana.
  • 28/06/2008 21:21
    future
    ricorda molto certi provvedimenti di natura dittatoriale che preferiremmo dimenticare...
  • 28/06/2008 22:21
    unicosano
    a cosa servono le leggi se poi tra un indulto e un salva berlusca stanno tutti in circolazione a cosa serve la polizia se ha le mani legate a cosa servono i giudici se non possono fare il loro lavoro eliminiamo tutto il ministero degli interni cosi avremo risparmiato un bel pò di soldoni. italiani riaquistate il vostro cervello che è meglio di tutto
  • 29/06/2008 05:42
    elena
    i quattordicenni non sono punibili, e allora non puniamoli. concordo con bianchi su tutta la linea e con il precedente commento. E vorrei far notare ai signori buonisti garantisti distruttori della legalità, che non tanto tempo fa, una bambina italinissima, è stata tolta ai genitori per un "sospetto". Ricordate la storia del disegno erotico fatto dall'amichetta un po' gelosotta che ha portato le autorità ad intervenire e dare in affidamento la piccola?? COmplimenti italiani!! per un "sospetto" una bimba italiana viene tolta ai genitori, per una certezza ( bambini che rubano e compiono atti illegali) non si fa niente. Se quella piccola aveva il diritto di essere tutelata, i bimbi rom non hanno lo stesso diritto?? Ma figurati! è razzismo! sono schedature... signori, imparate ad essere giusti leali e corretti nei confronti di tutti i minori, sono "figli" anche i rom, o li considerate Sons of a lesser god?
  • 29/06/2008 08:15
    Bastiano
    Bravo Ministro! Continua così. I soliti garantisti di ladri e delinquenti mandali a quel paese. Non ti preoccupare di iniziare con i ROM; sono i più delinquenti ma non ti fermare solo a questi. Saluti
  • 30/06/2008 10:16
    Daniele Pozzati
    E' ora di finirla con l'ipocrisia. Se vogliamo stare dalla parte dei bambini e tutelarli dobbiamo sapere chi sono, dove sono e con chi sono. Tutto il resto è spazzatura.
  • 30/06/2008 10:51
    edo
    benfatto e bendetto. e sarà il caso non ci si fermi solo qui. basta parole, se non si passa a qualche fatto importante non ne usciamo più. PS: se devo essere sincero, questa soluzione non ricorda proprio nessuna cosa fatta in passato che vorremo dimenticare come ha scritto qualcuno qui sopra... e poi dimenticare non serve se vogliamo migliorare ed imparare dagli errori fatti...
  • Sono presenti 9 commenti
 

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