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SCONTRO SULLA GIUSTIZIA

Matrix, salta la puntata con Berlusconi
Il CdM rinuncia al decreto intercettazioni

Il Cavaliere non si fa intervistare da Mentana per raccontare la sua verità su processi e dintorni. E nella convocazione del Consiglio dei ministri il decreto sulle intercettazioni non figura

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Silvio Berlusconi al vertice Fao Roma, 4 luglio 2008 - Alla fine niente denuncia in diretta tv a Matrix e, almeno per ora, niente decreto. Non che Silvio Berlusconi sia meno persuaso della necessità di mettere un freno al 'malcostume' delle intercettazioni sbattute in prima pagina. Ma alla fine il premier ha deciso che la battaglia andava perlomeno rinviata. Un po' perché ancora di quelle 'temute' conversazioni in mano alla Procura di Napoli non è venuto fuori nulla. Un po' perché, complice anche una triangolazione con Fini e Quirinale, si è deciso di tentare ancora una strada che potesse evitare lo scontro istituzionale.

 

Così il Cavaliere 'rinuncia' a farsi intervistare da Mentana per raccontare la sua verità su processi e dintorni. E a tarda sera nella convocazione del Consiglio dei ministri di oggi il decreto sulle intercettazioni non figura. Fatto che, però, non esclude che il provvedimento possa essere inserito oggi 'fuori sacco' o che comunque possa essere oggetto di una discussione nella riunione dell'esecutivo.

 

Ad alimentare il dibattito Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori: "Sarebbe immorale se il presidente del Consiglio avesse nominato ministro una persona per ragioni diverse da quelle politiche". Gli italiani - dice Di Pietro -riflettano se è giusto o no che un presidente del Consiglio usi il servizio pubblico per raccomandare persone a lui vicine. Crediamo che sia un atto immorale, per il premier, farlo".

 

Anche il Pd sceglie la linea della guerra sulle leggi in materia di giustizia, guerra da fare però non in piazza ma nelle aule parlamentari. 'Se il governo continuerà con l'atteggiamento che ha tenuto in questi venti giorni - dice il segretario Walter Veltroni - se non toglieranno l'emendamento che sposta i processi e se faranno un atto incostituzionale come quello di presentare un decreto sulle intercettazioni, allora devono mettere nel conto un inasprimento del clima parlamentare perchè l'opposizione risponderà difendendo le prerogative del Parlamento con tutti gli strumenti a sua disposizione'.
 

  • 04/07/2008 12:15
    nando
    non mi stupisce che il cavaliere non abbia partecipato a matrix...siamo alle solite uscite "verrò e spiegherò agli italiani il mio punto di vista"...ma quale? non ce ne importa un fico secco delle intercetazioni telefoniche a carico di chissachì..si parti invece degli stipendi e delle tasse che ci strangolano di giorno in giorno!sapete una cosa? un povero cristo che fa sacrifici una vita per acquistare un appartamento si trova avanti, oltre tutte le difficoltà che ne consegue, anche l'onere delle tasse di registro ed quant'altro compresi gli onorari salatissimi dei notai!! questi sono problemi non le intercetazioni!!
  • 05/07/2008 04:17
    jetset
    Ha fatto bene, altrimenti gli dicono che sfrutta le sue televisioni per farsi vedere. E comunque anche non andando in televisione c'é subito a chi non sta bene, visto il commento sopra. Insomma, qualunque cosa faccia Berlusconi non va mai bene. L'ideologia più cieca colpisce ancora...
  • Sono presenti 2 commenti
 

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