Il senatore del Pdl e avvocato di Berlusconi spiega: "Si tiene conto delle critiche avanzate ma anche della funzionalità dei processi". E poi: "Il premier si salva con l'innocenza"
Roma, 11 luglio 2008 - Non ci sarà più una sospensione automatica dei processi, ma un rinvio, fino a 18 mesi, di quelli meno importanti. In ogni caso, tale decisione sarà a discrezione dei vari presidenti di tribunale. I processi che potranno essere rinviati riguarderanno per lo più quelli relativi a reati coperti da indulto cioè commessi entro il 2 maggio 2006 (e non più il 30 giugno 2002 come in precedenza).
Inoltre, saranno considerati prioritari i processi per reati di grave allarme sociale quindi quelli puniti con pena superiore a quattro anni e non 10 come previsto nella prima formulazione o 3 come ipotizzato ieri. Sono queste le principali novità che modificano la norma 'blocca-processi'.
Modifiche apportate dal governo che ha presentato due emendamenti al dl sicurezza (da stamattina in aula alla Camera per la discussione generale).
Così, spiegano Niccolò Ghedini e Giulia Bongiorno, cade il sospetto che tale norma sia fatta su misura per Silvio Berlusconi e per il processo Mills. Bongiorno che è relatore di maggioranza del dl sicurezza, spiega: "Non esiste più una norma che blocca automaticamente dei processi. Quindi, viene meno anche il sospetto di una norma concentrata su una singola persona o sul presidente Berlusconi".
Il legale del premier conferma: "Non si applica ai processi in corso nei confronti del presidente del Consiglio". E rispondendo alle critiche dell'opposizione su un 'baratto' tra lodo Alfano e bloccaprocessi, Ghedini sostiene: sono "norme scollegate tra loro. Non c'è nessuna norma salvapremier, il premier si salva da solo, con la sua innocenza". A questo punto, secondo Ghedini, "anche l'opposizione potrà tranquillamente votarla".
Ma dall'opposizione i commenti vanno tutti in una direzione: le modifiche fatte all'indomani dell'approvazione del Lodo Alfano sono una conferma che il premier, una volta ottenuta l'immunità per le alte cariche dello Stato quindi anche per lui, non ha più bisogno della norma 'blocca-processi'.
Rimane il 'no' del Pd alla norma. Il Partito democratico voterà contro per un motivo di metodo, perchè tali misure non sono considerate omogenee al dl sicurezza "e dovrebbero essere eliminate completamente" sia per motivi di merito "criticando la discrezionalità data ai presidenti di tribunale" ha detto il ministro della giustizia del governo ombra del Pd, Lanfranco Tenaglia, dopo aver comunque sottolineato l'importante vittoria del Pd che ha ottenuto di sbloccare i processi.
L'Idv prende tempo per leggere bene la nuova rifomulazione ma intanto il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, afferma: "Avevamo ragione. Il premier era pronto a mandare al macero centomila processi e a lasciare liberi stupratori, rapinatori, ladri, sequestratori per salvare se stesso. Ottenuto il 'riscatto' e cioè il lodo Alfano, lascerà celebrare i processi perché tanto si è già messo in salvo".
BERLUSCONI SI SALVA CON INNOCENZA
"Non c'è nessuna norma salvapremier, il premier si salva con la sua innocenza, si salva da sè", continua Ghedini, convinto che da parte dell'opposizione ci siano state "polemiche strumentali". Così come era "sbagliato", dice, sostenere che Lodo Alfano e 'blocca-processi' andassero di pari passo: "Dall'opposizione c'è stata una polemica sbagliata su queste norme, erano assolutamente l'una scollegata dall'altra. Il Lodo Alfano ha una sua precisa funzione, l'altra norma serve a far sì che si possano celebrare i processi davvero urgenti".
Con il Lodo Alfano, spiega ancora Ghedini, si introducono "delle norme che riguardano le alte cariche dello Stato e che sono poste a tutela della funzione per evitare che si debba continuare a fare polemica ogni volta che si presenta un ddl sul fatto che quella norma si attagli o meno a un processo in corso". "E' una norma - sottolinea - che serve al buon andamento della politica.
Tutto il resto erano polemiche strumentali. Ad esempio, sulla blocca-processi Berlusconi aveva detto pacificamente che mai l'avrebbe utilizzata, e comunque la nuova formulazione non si applica ai suoi processi in corso".
LA PROTESTA DELL'OPPOSIZIONE
Ma dall'opposizione i commenti vanno tutti in una direzione: le modifiche fatte all'indomani dell'approvazione del Lodo Alfano sono una conferma che il premier, una volta ottenuta l'immunità per le alte cariche dello Stato quindi anche per lui, non ha più bisogno della norma 'blocca-processì.
Rimane il 'nò del Pd alla norma. Il Partito democratico voterà contro per un motivo di metodo, perchè tali misure non sono considerate omogenee al dl sicurezza «e dovrebbero essere eliminate completamente» sia per motivi di merito «criticando la discrezionalità data ai presidenti di tribunale» ha detto il ministro della giustizia del governo ombra del Pd, Lanfranco Tenaglia, dopo aver comunque sottolineato l'importante vittoria del Pd che ha ottenuto di sbloccare i processi.
L'Idv prende tempo per leggere bene la nuova rifomulazione ma intanto il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, afferma: "Avevamo ragione. Il premier era pronto a mandare al macero centomila processi e a lasciare liberi stupratori, rapinatori, ladri, sequestratori per salvare se stesso. Ottenuto il 'riscattò e cioè il lodo Alfano, lascerà celebrare i processi perchè tanto si è già messo in salvo".
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