Il presidente del Consiglio trae le 'conclusioni' sull'atteggiamento tenuto dal centrosinistra in questo inizio di legislatura. "Se dall'altra parte troviamo persone responsabili con cui si può dialogare siamo felici", dice il premier
Parigi, 13 luglio 2008 - "Io ho accettato di fare la campagna elettorale controvoglia, solo per senso di responsabilità nei confronti del mio Paese". Per spiegare di voler andare avanti a tutti i costi nel programma di governo Silvio Berlusconi torna con la mente al periodo prima del voto.
Il Cavaliere, poi, trae le 'conclusioni' sull'atteggiamento tenuto dal centrosinistra in questo inizio di legislatura: "Visto ora chi sono i signori dell'opposizione io sono determinatissimo a completare il mio mandato garantendo - spiega il presidente del Consiglio - agli italiani non una democrazia in libertà vigilata ma una democrazia che garantisca a tutti la piena libertà". "Io - sottolinea il premier - sono determinatissimo".
Il presidente del Consiglio non chiude la porta ad un confronto costruttivo con l'altro schieramento. "Il dialogo - premette - è sempre il benvenuto. Ma se si può fare. Se poi dall'altra parte ci sono dei comportamenti tali per cui anche gli interlocutori si illustrano in una certa maniera è difficile tenere il dialogo se non si ha il minimo di valutazione degli avversari...".
Berlusconi ritiene che l'unica sua preoccupazione sia quella di rispondere alle esigenze degli italiani. "Io non ho mai portato avanti - afferma il Cavaliere - questo argomento del dialogo come una preoccupazione. Se c'è la possibilità di un dialogo si dialoga, altrimenti si governa e, siccome abbiamo avuto il mandato di governare dagli italiani, questo significa decidere in una direzione, riguardo ogni tipo di legge, anche quelle di tipo costituzionali".
La linea del premier è chiara: "Se dall'altra parte troviamo persone responsabili con cui si può dialogare siamo felici. Se dall'altra parte troviamo persone che si sono manifestate in questi ultimi tempi, è chiaro che è meglio non dialogare. Noi andremo avanti nel realizzare in piena serenità di spirito il nostro programma". Anche perchè - è il ragionamento del presidente del Consiglio - "sono convinto di non avere con me la maggioranza, ma la stragrande maggioranza degli italiani".
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