Scandalo in una comunità religiosa di Las Vegas: il leader non ha gradito vedere i suoi adepti in pose ammiccante e a torso nudo. Il suo creatore si difende: "E' stato realizzato per una buona causa"
Washington, 15 luglio 2008 - Scandalo e polemiche all'interno di una comunità di mormoni di Las Vegas. Il motivo è un calendario - giù venduto in diecimila copie - che ritrae missionari mormoni a torso nudo e in pose sexy, senza t-shirt indosso.
Il leader religioso del gruppo non ha gradito che i suoi adepti si siano fatti immortalare in vesti troppo discinte per i suoi gusti e i suoi principi e ha scomunicato il suo ideatore, il missionario Chad Hardy.
Hardy, dal canto suo, ha replicato di aver realizzato il calendario per una buona causa: devolvere alle missioni dei mormoni all'estero i proventi della vendita. L'idea dai connotati anche ironici, però, sarebbe nata anche con un'altra finalità: svecchiare la figura del mormone, che secondo Hardy ''ha sempre l'aria di un asessuato'' quando indossa la veste abituale (pantaloni neri, camicia bianca, cravatta).
Nei dodici mesi ''incriminati'', che il calendario alternativo riunisce sotto il titolo di ''Man on a mission'', si vedono anche fotografie nelle quali gli stessi missionari appaiono vestiti di tutto punto e raccontano, in piccoli paragrafi a margine, la propria esperienza di fede.
Qualcuno ha persino ipotizzato che il calendario sia nato per avvantaggiare, a suo tempo, l'ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, il mormone Mitt Romney. I mormoni scomunicati, comunque, non possono ricevere sacramenti e sono rimossi dai ruoli ufficiali, anche se possono sempre frequentare la Chiesa.
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