Con una lettera il presidente, ora in carcere, spiega di voler "chiarire la mia posizione senza trascinare l'istituzione regionale in una vertenza giudiziaria". Del Turco si è anche autosospeso dal Pd
L'Aquila, 17 luglio 2008 - "Mi dimetto a partire da oggi 17 luglio per la necessità di chiarire la mia posizione senza trascinare l'istituzione regionale in una vertenza giudiziaria. Se ci sono responsabilità sono di natura personale e non collettive". È uno dei passi della lettera che Ottaviano Del Turco ha inviato al Presidente del consiglio regionale d'Abruzzo, Marino Roselli.
"Si tratta - aggiunge Del Turco - di una decisione compiuta al fine di favorire il funzionamento degli organismi regionali e consentire il programma di rinnovamento concordato con il Governo".
Oltre alle dimissioni, Del Turco si è poi auto-sospeso dal Pd. Lo ha fatto con una lettera scritta a Walter Veltroni, inviata al segretario regionale del partito Luciano D'Alfonso, nella quale comunica la propria decisione. E' lo stesso D'Alfonso, interpellato telefonicamente, a dare notizia della lettera.
E dunque in Abruzzo si avvicinano le elezioni, visto che senza governatore si apre una procedura precisa che porta allo scioglimento del Consiglio regionale.
La Regione Abruzzo spiega infatti che il nuovo Statuto regionale prevede proprio questo: ''La rimozione, l'impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio''.
"In caso di scioglimento anticipato e di scadenza della legislatura - recita un altro articolo dello statuto - il Consiglio e l'Esecutivo regionale sono prorogati sino alla proclamazione degli eletti nelle nuove elezioni, indette entro 3 mesi dal Presidente della Giunta.
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