Un piatto di spaghetti al pomodoro costa 0,25 euro se fatto in casa e 9 se consumato in un locale. I consumatori: "A Roma clienti diminuiti del 30%, è finito il tempo delle vacche grasse
Roma, 21 luglio 2008 - Da casa al ristorante un piatto di pasta al sugo aumenta del 3.500%. E' la denuncia che arriva dall'Aduc. Questo il calcolo: un piatto di pasta al sugo di 100 grammi costa mediamente 0,25 euro, mentre al ristorante si sconta un prezzo medio di 9 euro.
"Diamo per scontate le osservazioni dei ristoratori: occorre considerare tutte le spese che vengono sostenute, dal personale alle stoviglie. Gia', ma un aumento del 3.500% - chiede l'associazione dei consumatori - non e' eccessivo? Come si riesce a rilanciare un settore in crisi?".
Abbassando i prezzi, è la risposta dell'Aduc, visto che "da 15 anni il reddito reale medio non cresce e, invece, i prezzi al ristorante sono lievitati smisuratamente e furbescamente dall'entrata in vigore dell'euro".
Secondo un'indagine, svolta a Roma dall'Aduc, la percentuale di clienti e' diminuita del 30% nel mese di giugno. "I ristoratori devono, quindi, mettersi in testa che il periodo delle vacche grasse e' finito e che se non vogliono cadere uno dietro l'altro come birilli - osservano i consumatori - devono adeguare (diminuire) i prezzi alla mutata realta' economica del Paese".
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