Il centro di prima accoglienza dell'isola è stracolmo. Dopo i primi controlli uomini, donne e bambini sono stati trasferiti in altre strutture del Paese. Soccorso un barcone con 33 persone
Palermo, 1 agosto 2008 - Avviato questa mattina dal Ministero dell'Interno il trasferimento con un ponte aereo ed una nave, di 500 immigrati dal centro di primo soccorso e accoglienza di Lampedusa. Gli immigrati trasferiti (uomini, donne e minori), che raggiungeranno altri centri già attivi sul territorio nazionale, sono per la maggioranza dei casi richiedenti asilo o protezione, avendo dichiarato di essere perseguitati nel loro Paese d'origine o essere provenienti da zone di conflitto.
Nel C.P.S.A. dell'isola, dove si sono raggiunte le 1.684 presenze, si è provveduto ai necessari controlli medici, alla prima assistenza nei bisogni primari, agli accertamenti d'identità e ai colloqui informativi con l'ausilio di mediatori culturali e delle associazioni umanitarie presenti nel centro (UNHCR, OIM, CRI, Save the Children, MSF e SMOM). Per domani è previsto un altro trasferimento di 500 immigrati che raggiungeranno i centri d'accoglienza (CDA) ed i centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) presenti sul territorio nazionale. Ne dà notizia il Viminale.
Intanto un'imbarcazione con a bordo 33 immigrati, tutti uomini, è stata soccorsa dalla motovedetta CP282 a circa 40 miglia a sud di Lampedusa. Gli extracomunitari sono stati imbarcati sull'unità, che è rientrata nel porto dell'isola poco dopo le 15. È il secondo arrivo di migranti dalla mezzanotte, dopo quello dei 24 uomini intercettati dalla Guardia di Finanza e giunti a Lampedusa alle 2.
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