Il Pontefice, in vacanza a Bressanone, ha ricordato i prossimi Giochi che si svolgeranno a Pechino. "Seguo con profonda simpatia questo grande incontro sportivo", ha detto Benedetto XVI
Bressanone, 3 agosto 2008 - "Venerdì prossimo, 8 agosto, si apriranno a Pechino i Giochi della XXIX Olimpiade. Sono lieto di indirizzare al Paese ospitante, agli organizzatori e ai partecipanti, in primo luogo agli atleti, il mio cordiale saluto, con l'augurio che ciascuno possa dare il meglio di sè, nel genuino spirito olimpico". Queste le parole pronunciate da Benedetto XVI dopo aver recitato l'Angelus a Bressanone.
"Seguo con profonda simpatia questo grande incontro sportivo - ha proseguito il Papa - il più importante ed atteso a livello mondiale, ed auspico vivamente che esso offra alla comunità internazionale un valido esempio di convivenza tra persone delle più diverse provenienze, nel rispetto della comune dignità. Possa ancora una volta lo sport essere pegno di fraternità e di pace tra i popoli".
Il Pontefice ha rivolto anche un saluto in ladino alle circa novemila persone presenti e ricordato Giuseppe Freinandemetz, un santo ladino missionario in Cina. Nella antica lingua diffusa soprattutto nella vicina Val Badia, Benedetto XVI ha rivolto ''un saluto cordiale alla gente ladina. Ricordo con piacere - ha detto - che l'albero di Natale per la piazza San Pietro è venuto dalla Val Badia. Che Dio benedica le vostre vallate. Mantenete, secondo l'esempio di san Giuseppe di Oies, la fede in Dio e l'amore per la Chiesa''.
Ratzinger ha quindi ricordato Paolo VI, per merito del quale che il Concilio Vaticano II (1962-1965) non si bloccò. A pochi giorni dall'anniversario della morte di Papa Montini (6 agosto 1978 a Castel Gandolfo), loda il ruolo-chiave di questo Pontefice meno popolare di Giovanni XXIII, che il Concilio volle e aprì, ma non meno decisivo nelle sue sorti.
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