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SOPRAVVISSUTO SUL K2

Confortola è arrivato al campo base
"Sono contento di essere vivo"

L'alpinista è  sopravvissuto sabato scorso alla slavina che uccise undici scalatori sul K2: "Ora davvero mi rendo conto che qui son morti tutti. Ci siamo salvati solo in tre"

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Marcop Confortola, alpinista in salvo sul k2 Islamabad, 5 agosto 2008  -Marco Confortola è arrivato al campo base del K2, a quota 5.000 metri. L'alpinista italiano sta bene ed è assistito da un medico americano. Lo ha detto Agostino da Polenza, che ha parlato con lui per telefono.

"Sono al campo base. Sono contento veramente di essere finalmente qui e di essere vivo". Si è conclusa l'odissea sul K2 del valtellinese Marco Confortola, che è sceso a quota 5.000 metri con le sue gambe visto che, a causa del maltempo, gli elicotteri non hanno potuto effettuare il recupero in volo. Lo si apprende dal sito internet 'montagna.tv'.
 

Dopo cinque giorni di paura, stenti e sofferenza, le drammatiche vicessitudini che sono costate la vita a 11 scalatori durante l'ascesa della seconda vetta più alta del mondo (8.611 metri) sembrano finalmente volgere al termine. A chiudere la tragica spedizione è proprio l'alpinista valtellinese, ultimo superstite sul picco himalayano, che ha finalmente messo piede al campo base. Ora Confortola dovrà fare i conti con un principio di congelamento ai piedi.
 

"Ciao Agostino, sono appena arrivato al campo base", ha detto l'alpinista, salutanto Agostino da Polenza, responsabile del progetto Everest-K2-Cnr. "Ora davvero mi rendo conto che qui son morti tutti.
Sono morti tutti. Ci siamo salvati solo in tre".

Ora che però l'incubo è finito rimane la gioia di riabbracciare gli amici. Al campo base del K2 gli è infatti andato incontro il compagno di spedizione Roberto Manni. "Adesso voglio solo togliermi le scarpe perchè i piedi mi fanno un male della miseria. È solo che non so bene qual è il modo migliore di levarle: per scendere dal campo 1 ho dovuto rimpacchettare i piedi e non so come ho fatto, ma adesso basta le tolgo", ha detto Confortola.
Stamani, l'alpinista valtellinese si trovava al campo 1 con i portatori d'alta quota e l'alpinista americano George Dijmarescu.


All'alba sono partiti per scendere al campo base avanzato, dove avrebbe dovuto arrivare l'elicottero, che lui stesso aveva richiesto ieri. Una fortissima pioggia battente però, ha impedito nella mattinata ai piloti di volare, così gli alpinisti hanno dovuto proseguire a piedi.
 

Confortola si è incamminato sulle sue gambe, con forti dolori ai piedi ma infinita determinazione, per raggiungere il base. È stato accompagnato e assistito da Mario Panzeri che gli è andato incontro questa mattina, e dal medico americano Eric Meyer.

La discesa si è svolta lentamente a causa dei problemi ai piedi sofferti da Confortola, che hanno costretto i soccorritori che lo aiutavano nella discesa a trasportarlo anche in barella. Per arrivare al campo base del K2, ci sono volute quattro ore di cammino. Il gruppo è arrivato intorno alle 16 ora pakistana.


"Ora qui nevica di brutto - ha riferito Manni a 'montagna.tv' - speriamo che il meteo migliori in fretta". Non appena le condizioni lo consentiranno un elicottero pakistano arriverà a prendere l'alpinista valtellinese e lo trasporterà all'ospedale di Skardu, dove i medici valuteranno le sue condizioni fisiche.










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