Decisione choc dell'Autorità inglese, che poi fa marcia indietro. Anche il ministro della Giustizia, Bridget Prentice, ha preso le distanze dalla scelta iniziale di ridurre la somma dovuta
Roma, 12 agosto 2008 - Hai bevuto troppo? Sei in parte responsabile del tuo stupro. E' così che l'Autorità per il risarcimento delle vittime dei reati di Inghilterra, Scozia e Galles (Cica) ha giustificato una riduzione del compenso dovuto a una donna, che aveva subito una violenza. Lo si legge sull'edizione online del Guardian.
Quattro anni fa, Helen, una ragazza che ora ha 29 anni, è stata violentata dopo una serata trascorsa in giro, nel West End, a Londra. I suoi stupratori non sono mai stati catturati, la polizia ha ammesso di aver commesso degli errori nelle indagini. Ma la donna ha ricevuto solo 8.250 sterline, invece di 11.000: una riduzione del 25 per cento del risarcimento. Perché "i fatti hanno mostrato che il suo eccessivo consumo di alcool ha contribuito a quanto avvenuto": così il Cica ha giustificato il 'taglio', in una lettera spedita alla donna. "E' crudele e sbagliato, perché non c'è nulla che si possa fare per impedire uno stupro. Non è illegale uscire e bere un drink, ma lo è violentare una donna" ha dichiarato la vittima.
La donna ha poi ottenuto l'intera somma dopo aver presentato ricorso, dimostrando che la giustificazione addotta rappresentava una discriminazione sessuale, perché non si può essere considerate responsabili per aver subito uno stupro. La prima decisione del Cica, ovviamente, ha sollevato le proteste dell'associazione "Women against rape" (donne contro lo stupro), che vi ha letto una versione riveduta delle accuse alle donne "provocatrici" in minigonna. "Una volta ci accusavano per quello che indossavamo, oggi per quello che beviamo" ha dichiarato Lisa Longstaff, membro del gruppo. In sostanza l'idea resta la stessa: è la vittima che se la va a cercare.
La Cica ha ammesso di aver commesso un errore nel caso di Helen e afferma che la sua politica non è quella di ridurre il risarcimento per le donne che abbiano consumato bevande alcoliche prima di subire uno stupro. L'Autorità però ha anche ammesso che negli ultimi 12 mesi altre 14 vittime di violenza sessuale hanno ricevuto una riduzione del risarcimento per lo stesso motivo.
Anche il ministro della Giustizia, Bridget Prentice, ha preso le distanze dalla prima decisione dalla Cica: "Non vogliamo ridurre i risarcimenti per le vittime di stupro, non è la nostra politica. Perché in nessun caso la vittima di uno stupro può essere considerata colpevole".
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