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OMBRE DI GUERRA FREDDA

Russia, stop alla cooperazione Nato
Gli Usa: "Decisione deplorevole"

Motivo: le tensioni la condanna del vertice dei ministri degli Esteri dell'Alleanza, dell'eccesso di violenza per la guerra nel Caucaso. Casa Bianca: "Nessuna collaborazione fino alla fine della crisi georgiana"

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Tank russi in Georgia Bruxelles, 21 agosto 2008 - La Nato ha ricevuto da Mosca una nota con la quale "si sospende la cooperazione militare fino a nuove decisioni". Lo ha detto la portavoce dell'Alleanza Carmen Romero, precisando che la comunicazione è giunta attraverso i canali militari. La decisione viene dopo le tensioni dovute alle decisioni del vertice dei ministri degli Esteri dell'Alleanza, che condannarono l'eccesso di violenza da parte di Mosca in Georgia e dissero che quanto accaduto non può passare come "se nulla fosse".


Immediatamente dopo l'ambasciatore presso la Nato è stato richiamato a Mosca (dove si recherà martedì) e da ieri circolava la voce, diffusa dalla diplomazia norvegese, della interruzione della collaborazione militare.
La portavoce della Nato ha specificato che le operazioni militari tra nato e Russia consistono principalmente in formazione, studi di interoperabilità, assistenza in caso di disgrazie, logistica e studi accademici sulla difesa.
Per quanto riguarda questioni come i corridoi per il passaggio di truppe Nato verso l'Afghanistan che la Russia ha concesso Romero precisa che "in quel caso non si tratta di cooperazione militare, ma bisognerebbe chiedere a Mosca cosa intendono fare. La nota che ci è stata inviata non specifica nulla".


LA REAZIONE AMERICANA
Gli Stati Uniti hanno definito "deplorevole
" che la Russia abbia deciso di sospendere la cooperazione militare con la Nato "fino a nuove decisioni".
Da parte sua la Casa Bianca ha avvertito che fino alla soluzione della crisi georgiana non può esserci alcuna collaborazione tra la Nato e la Russia.

"Non posso immaginare, in questo momento, fino alla soluzione della situazione in Georgia, in quali circostanze sarebbe possibile una collaborazione militare con la Russia", ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Gordon Johndroe.
Secondo Johndroe la Russia non ha mantenuto la promessa di ritirarsi dalla Georgia "violando l'impegno che aveva preso". "Devono ritirarsi e devono farlo ora" ha aggiunto, "speriamo che un giorno saremo in grado di riprendere una normale collaborazione militare con i russi".


È importante, secondo Johndroe, che Washington e Mosca tornino a lavorare insieme su temi caldi come i programmi nucleari di Corea del Nord e Iran; la sicurezza delle forniture di energia e la gestione del prezzo degli alimenti.

 

 IN GEORGIA

Il ritiro di tutte le forze russe dalla Georgia sarà completato entro venerdì. Lo ha dichiarato questa sera il ministro russo della Difesa, Anatoly Serdyukov, citato dall'agenzia Interfax. "Conformemente all'ordine del capo supremo delle forze armate, venerdì, il 22 agosto, alle 6 ora locale (le 4 del mattino in Italia) , tutte le forze russe avranno completato il loro ritiro dal territorio georgiano verso l'Ossezia del sud", la repubblica separatista filo-russa. "Nel corso della giornata del 22 agosto - ha proseguito il ministro della Difesa - il ritiro di tutte queste forze dalla Georgia sarà completato".


Poche ore prima il generale comandante delle forze russe
, Vladimir Boldyrev aveva affermato che il ritiro completo delle truppe russe dalla Georgia - come previsto dagli accordi di pace firmati da Mosca e Tbilisi - avrebbe preso almeno dieci giorni di tempo. In particolare il generale aveva dichiarato che i checkpoint allestiti nella repubblica caucasica resteranno operativi fino a venerdì e che le forze militari non coinvolte in tali operazioni hanno iniziato il ritiro che dovrebbe necessitare di almeno dieci giorni.

 "Solo i peacekeeper russi, in numero necessario per garantire la sicurezza, resteranno nei limiti della zona cuscinetto, su postazioni installate ad hoc", ha aggiunto il ministro Serdyukov.
Secondo il capo della diplomazia russa, Serguei Lavrov, solo 500 soldati russi resteranno in queste otto postazioni. Il presidente russo Dmitri Medvedev aveva assicurato che tutte le forze russe si sarebbero ritirate sulle posizioni occupate prima del conflitto al massimo entro venerdì sera.
 










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