New York, 26 agosto 2008 - Michelle Obama occupa naturalmente col suo vestito azzurro acqua tutte le prime pagine dei giornali statunitensi, e l'emozionante discorso di Ted Kennedy ha fatto piangere, ma sulla convention democratica a Denver abbondano sui giornali i commenti e le notazioni a margine. C'è spazio soprattutto per le analisi sulla spaccatura del partito. E per un po' di cronaca.
Così il DENVER POST, il quotidiano del Colorado, minimizza l'allarme attentato contro Barack Obama di cui hanno parlato le emittenti tv: "Possibile connessione con Obama in arresto per possesso d'armi". Ma racconta anche che fuori dal Pepsi Center, "la polizia antisommossa ha usato spray urticanti per allontanare i manifestanti": erano poche centinaia, circa 100 sono stati arrestati.
Il NEW YORK TIMES offre un'analisi di Michelle Obama "forse al centro della rappresentazione maritale meglio organizzata della storia".Studia la "difficile convivenza di tre dinastie a Denver": gli Obama, i sostenitori Kennedy... E il clan Clinton. Ci sono anche i delusi: quelli che volevano Hillary, venuti nonostante tutto, soprattutto le donne, "Alla ricerca di una catarsi".
Il WASHINGTON POST che ricorda l'altro imperativo della convention: bloccare la crescita nei sondaggi di John McCain. Analisi sulla "corrente d'ansia fra i delegati degli swing states", cui tocca il compito di portare verso Obama gli elettori di questi Stati 'ballerini' e indecisi fra i due partiti (e di fatto di decidere le elezioni presidenziali). E intanto Hillary Clinton? "Cerca di guardare avanti": un altro pezzo analizza il futuro della ex first lady.
Se i fan di Hillary masticano amaro, non stanno tanto meglio secondo il LOS ANGELES TIMES "i sostenitori di Obama che considerano troppo tiepido l'appoggio dei Clinton". E cita L. Douglas Wilder, primo governatore nero eletto: la domanda non è se l'America è pronta per un presidente nero, ma "se i Clinton sono pronti". Serve più entusiasmo e invece c'è il timore che stasera, il discorso di Bill Clinton faccia scoccare qualche frecciata nascosta al di là del sostegno ufficiale.
Il tabloid NEW YORK POST insiste sul tema del presunto complotto per uccidere Obama, con la foto del 28enne arrestato e assicura che i fermati sono almeno due, uno dei quali in possesso di due fucili e un mirino ad alta precisione.
Sul CHICAGO TRIBUNE, il giornale della città di Obama, la medesima vicenda diventa "L'Fbi indaga sulla possibilità che un uomo arrestato a Denver abbia proferito minacce contro Obama", anche se informa poi che aveva nel baule fucili, munizioni e droghe. E riassume la giornata: "I democratici danno il via alla festa, con il senatore Kennedy che garantisce per Barack Obama e la moglie, Michelle, che presenta se stessa e il marito come simboli del Sogno Americano.
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