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Caro-libri, arriva la stangata

Indagine di MDC Junior, in vista della ripresa scolastica sui costi dei libri per le scuole secondarie inferiori e superiori in quattro città italiane: Milano, Bologna, Roma e Palermo

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Caro libri a Bologna Bologna, 26 agosto 2008 - Quest'anno le famiglie sborseranno addirittura il 30-40% in più rispetto allo scorso anno per il libri di scuola. È quanto emerge da un'indagine di MDC Junior, in vista della ripresa scolastica autunnale, sui costi dei libri per le scuole secondarie inferiori e superiori in quattro città italiane: Milano, Bologna, Roma e Palermo.

Per le scuole secondarie inferiori i dati della rilevazione Movimento difesa del cittadino parlano chiaro: nel campione selezionato di scuole medie pubbliche di Milano, Bologna, Roma e Palermo, nel 2008 tutti i campioni non rispettano il tetto ministeriale di spesa, con aumenti dal 10% al 20%. Nel dettaglio l'escursione delle variazioni va dall'8-10% di Roma e Bologna, fino al 16% in più di Milano e al 20% in più di Palermo.
Il tutto può peggiorare se si considerano i costi dello scorso anno scolastico: MDC Junior ha calcolato un incremento medio del budget per la dote libraria, sia per Palermo che Milano del 20%.
Inoltre, bisogna calcolare e aggiungere il costo dei libri consigliati, come dizionari, atlanti e supporti CD Rom che, se non presenti già in casa, vanno a sommarsi alla consistente cifra di circa 580/630 euro per triennio, con somme a partire dagli 80 euro per singolo testo. 
 

 Anche per le scuole secondarie Superiori, dalle rilevazioni di Mdc Junior emerge il dato che la maggior parte delle scuole, oltre il 50% del campione, non è riuscita ad adeguare, per tempo, il costo complessivo dei testi in adozione ai tetti di spesa ministeriale.
Sono, comunque, da segnalare dei miglioramenti rispetto lo scorso anno: come in alcune scuole superiori a Palermo e Milano, dove sono stati ampiamente rispettati i budget nei limiti prefissati dal Ministero. Mentre, permangono i casi eclatanti, come a Roma, dove a molti genitori capiterà di dover accantonare, per il quinquennio al liceo classico del proprio figlio, ben 2100 euro, ben oltre 600 euro sopra il tetto stabilito dal decreto ministeriale.
Per quanto riguarda i licei scientifici, si nota un allineamento generale alla tabella del Ministero della Pubblica Istruzione, una diminuzione delle forti escursioni dello scorso anno (da una città all'altra Mdc aveva rilevato variazioni dal 20 al 60% in più). Tutti i campioni rilevati da Movimento di difesa del Cittadino Junior, pur superando il tetto di spesa ministeriale, rimangono nel margine di aumento entro il 10%, tranne il caso virtuoso di Milano, con quasi meno 300 euro rispetto alle indicazioni della Pubblica Istruzione. 
 

 Dal monitoraggio effettuato sugli istituti tecnici, evidenzia ancora il dossier Mdc, pur permanendo forti divari da una città all'altra, si può notare, in generale, una forte diminuzione dei budget, soprattutto rispetto allo scorso anno.
Valutando, infine, i costi del biennio comune a tutti gli indirizzi, in media 7 scuole su 10 non rientrano nei parametri di legge con variazioni dal 4 al 23% in più. Anche se appare, finalmente, qualche scuola virtuosa: il biennio tecnico a Milano che può delinearsi a quota 287 euro, contro i 460 euro del tetto ministeriale e quasi la metà di Roma e Palermo per lo stesso indirizzo, o come il ginnasio classico palermitano che risparmia oltre 200 euro rispetto al budget previsto.
Il Dossier caro-libri del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino fornisce, però, alle famiglie anche informazioni per ridurre e contenere i costi del corredo necessario a partire dai testi scolastici e una piccola guida per scovare le agevolazioni promosse dalle istituzioni, comprese Regioni e Province. Innanzitutto, consiglia il movimento difesa del cittadino indirizzarsi verso il comodato d'uso e il noleggio dei libri di testo; informarsi sull'eventuale attribuzione di buoni libro destinati ai bambini appartenenti a famiglie con redditi bassi, o sulle altre agevolazioni previste nella propria regione; chiedere spiegazioni nei consigli d'istituto a proposito delle adozioni troppo care e non rispettose delle tabelle ministeriali; sbirciare presso i rivenditori di libri usati che effettuano prezzi scontati fino al 40%; verificare con la lista dei libri scolastici quali sono effettivamente da acquistare subito e quali no, consultando docenti e genitori.
Inoltre, avverte il Mdc Junior, prima di procedere all'acquisto di nuovo materiale fare l'inventario del materiale di cancelleria dell'anno precedente cercando di salvare il salvabile; evitare l'accaparramento di penne, quaderni e quant'altro e, infine, verificare se nel proprio comune le cartolibrerie, GDO e Poste effettuano agevolazioni sull'acquisto di testi e sconti sul materiale scolastico spesso possibili fino al 40%.

  • 27/08/2008 01:40
    Aimee
    In certi paesi come l'Australia e' il servizio scolastico che paga per i libri,cosi' il diritto allo studio e' garantito almeno per le scuole inferiori.Non capisco perche'in Italia con tutti i problemi che gia' ci sono le famiglie debbano pagare cosi' tanto per i libri..e poi ci meravigliamo che le nascite rispetto ad altri paesi sono inferiori!Penso sia giusto almeno definire un tetto di spesa.
  • Sono presenti 1 commenti
 

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