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ALITALIA

Berlusconi: "Nessun abbandono
E non peserà sui contribuenti"

Lo ha assicurato il premier, parlando dell'operazione di salvataggio della compagnia aerea. "Non saranno abbandonati il personale eccedente e i piccoli risparmiatori". "Un socio straniero solo con una quota di minoranza"

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michela brambilla e silvio berlusconi Roma, 28 agosto 2008 - "Ci saranno sacrifici perchè la passata gestione di Alitalia non può essere cancellata con la bacchetta magica ma il personale in eccedenza non sarà abbandonato". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando dell'operazione di salvataggio di Alitalia.

Come il personale in eccedenza, anche i risparmiatori non saranno abbandonati. È la rassicurazione che è arrivata dal premier Silvio Berlusconi che ha parlato dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Non saranno abbandonati neppure i piccoli rispamiatori che hanno creduto in Alitalia, investendo in titoli azionari ed obbligazionari della compagnia".

 

BERLUSCONI: NON PESERÀ PIÙ SU SPALLE CONTRIBUENTI

L'Alitalia non peserà più sulle spalle dei contribuenti. Lo assicura il premier Silvio Berlusconi parlando a Palazzo Chigi dei provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri.


"Di Alitalia il governo Prodi aveva tentato una svendita ad Air France - ha detto Berlusconi - noi avevamo il dovere di intervenire. Lo abbiamo fatto con rapidità e concretezza, aiutati da una grande banca italiana. Ci siamo riusciti: ora Alitalia è una nuova compagnia aerea, efficiente, finanziariamente in equilibrio, tecnologicamente avanzata, al servizio dell'Italia e degli italiani che non peserà più sulle spalle dei contribuenti".

Un paese come l'Italia, ha aggiunto Berlusconi, "deve avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria autonomia e la propria immagine. Uno di questi è una grande, solida ed efficiente compagnia aerea di bandiera. Ce l'hanno tutti i più importanti paesi del mondo".

"Non è nazionalismo fuori moda - ha sottolineato Berlusconi - ma è indispensabile se si vuole che i turisti vengano in Italia piuttosto che in altri paesi del mondo; è indispensabile se si vuole che i nostri imprenditori e manager vadano all'estero senza essere penalizzati in termini di tempo e denaro".

"L'Italia - ha concluso Berlusconi - ha una delle più antiche e gloriose compagnie aeree del mondo. Ognuno di noi sente vicina l'Italia quando vede un aereo Alitalia. E' un rilevante patrimonio tecnologico e umano, gli aerei più sicuri, i piloti più preparati. A questi dati di fatto positivi corrisponde una situazione aziendale molto negativa: è un'azienda che perde milioni di euro al giorno. Non può continuare così: ce lo proibisce l'Europa ma soprattutto il rispetto dei contribuenti che non devono vedersi costretti a ripianare di continuo i bilanci in rosso di Alitalia".

 

 

BERLUSCONI: ESUBERI SARANNO INFERIORI A SVENDITA AD AF

Gli esuberi di Alitalia saranno inferiori alla svendita della compagnia di bandiera ad Air France-Klm che non è andata avanti non per colpa del centrodestra ma per il no dei sindacati. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, parlando dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Si deve procedere - ha detto Berlusconi - ad una riduzione del personale che sarà inferiore alla svendita di Alitalia", ha precisato Berlusconi, che non è avvenuta non a causa del centrodestra ma per il no dei sindacati.


BERLUSCONI: SOCIO STRANIERO SOLO CON QUOTA MINORANZA

"Se la nuova Alitalia ritenesse utile allearsi con una grande compagnia di un altro paese, quest'ultima potrà entrare solo come un socio di minoranza". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Il governo di Alitalia resterà nelle mani degli italiani", ha aggiunto.

 

 

BERLUSCONI: UN ALTRO IMPEGNO MANTENUTO DAL GOVERNO

La soluzione della crisi Alitalia è "un altro impegno mantenuto" dal governo Berlusconi. Lo ha detto il presidente del Consiglio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
"Abbiamo ereditato dalla sinistra diverse situazioni pesanti - ha rilevato il Cavaliere - dai conti pubblici alla tragedia dei rifiti alla situazione irrisolta di Alitalia con la quale il governo Prodi aveva tentato, senza riuscirci, una svendita ad Air France che è la compagnia di bandiera della Francia, cioè il nostro principale concorrente nel settore del turismo".

Dopo i rifiuti, ha rivendicato Berlusconi, "con la soluzione anche della crisi Alitalia abbiamo fatto un altro passo avanti importante per il paese. Dopo l'Ici, la finanziaria triennale, le misure sulla manteniamo anche quest'impegno che avevo annunciato di risolvere con la messa in campo di una compagine di imprenditori italiani, nonostante l'incredulità di molti, evitando quella che al governo precedente sembrava l'unica soluzione possibile, cioè la svendita ad una compagnia straniera".










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