L'europarlamentare della Lega: "Per noi sarebbe più entusiasmante il 'Và Pensiero', per quanto riguarda il resto dell'Italia direi 'Funiculì'"
Roma, 30 agosto 2008 - "Penso che non abbia molto senso. Se fosse una trovata finalizzata a instillare buoni sentimenti e senso civico, in realtà servirebbe a poco. Poi, in particolare, la scelta del Mameli è particolarmente negativa perchè trattasi di un inno che non suscita particolare entusiasmo e quindi non è adatto a coinvolgere, specialmente le giovani generazioni. Date le sue caratteristiche musicali per la verità è semi funebre". Lo dichiara Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, intervenendo, con un'intervista ad 'Affaritaliani.it', sulla proposta di Pdl e Pd di suonare l'Inno di Mameli nelle scuole e nei Consigli comunali.
"Per noi -prosegue l'esponente del Carroccio- sarebbe molto più entusiasmante l'idea di sentire il 'Và Pensiero', ma nelle occasioni proprie. Nelle grandi cerimonie, magari all'inizio dell'anno scolastico. Ma una ripetizione rituale sarebbe imposta e non avrebbe sicuramente una grande efficacia. Non è lo strumento più adatto". E alla domanda se il 'Và Pensiero' vada bene per tutta l'Italia o solo per la Padania, Borghezio risponde: "certamente bisogna tener conto di un sentimento di appartenenza che lo lega soprattutto a noi. E per quanto riguarda il resto del Paese direi che 'Funiculì Funicula" sarebbe l'espressione più adatta".
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