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LA LETTERA DI ... NICOLI

Caro sottosegretario Giovanardi

GIORNI FA, Lei ci aveva scritto, pregandoci di sostenerLa nella sua lotta contro l’alcol e la droga per la sicurezza stradale. ccoci qui per dirLe che Le siamo accanto. Perché la Sua battaglia è anche la nostra...

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 GIORNI FA, Lei ci aveva scritto, pregandoci di sostenerLa nella sua lotta contro l’alcol e la droga per la sicurezza stradale. Era accorato per le continue stragi di giovani che avvengono soprattutto nelle notti tra il venerdì il sabato e si sentiva solo in questa battaglia. La sua proposta di limitare la vendita dell’alcol alle 3 della notte in tutti i locali, seppure ispirata al buonsenso, non trova consensi in Parlamento, Confcommercio e Silb il sindacato dei locali da ballo esercenti Le hanno risposto un ‘no’ secco. Per di più, se un sindaco si azzarda a ordinare la chiusura di una discoteca che viola la legge sugli alcolici, ecco subito un giudice di pace pronto a riaprirla almeno fino al prossimo inverno quando il provvedimento diventerà inutile.


Comprendiamo la Sua desolazione, perciò eccoci qui per dirLe che Le siamo accanto. Perché la Sua battaglia è anche la nostra. Perché abbiamo visto troppi ragazzi morire sulle strade al ritorno da una nottata di festa. Perché abbiamo pianto accanto ad amici che hanno perduto così i loro figli.
Abbiamo seguito tutte le fasi della sperimentazione del «modello» predisposto dal professor Serpelloni l’altra notte e siamo rimasti ammirati dalla professionalità e dall’entusiasmo che tutto il personale impegnato in questa operazione ha dimostrato sul campo. Dal primo dei dirigenti all’ultimo degli agenti in pattuglia. Ci è sembrato un modello che funziona, costa poco ed è efficace. Perciò, la esortiamo ad andare avanti. Lo proponga alle città e alle Regioni. Prima o poi si renderanno conto che vale la pena adottarlo. La vita anche di un solo ragazzo salvato da quest’opera di prevenzione vale molto più di ogni sacrificio economico che le istituzioni possano fare.
 

di Dario C. Nicoli

  • 31/08/2008 20:56
    alexbz
    bene! anzi male...anche se pasteggiare con un buon bicchiere è, in questi tempi di proibizionismo strisciante, considerato "doping" o stato di ubriachezza o se (il conducente è albanese o rumeno) nn addirittura coma etilico...ormai oggi si risolve tutto proibendo il tutto a tutti (x colpa di qualcuno nn alza + il gomito nessuno) mentre sarebbe ora di alzare il velo di ipocrisia e cominciare ad affrontare il problema di supercilindrate; di auto che come bolidi, in mano a neopatentati, svrecciano nelle strade di questo paese grande come 1 sputo (rispetto ai + grandi paesi europei) ma percorso da 20 milioni (x difetto?) di automobilisti...
  • Sono presenti 1 commenti
 

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