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FUGA DALL'URAGANO

Gustav si abbatte sulla Louisiana
Ma perde intensità: è categoria 1

Due milioni di sfollati. La città è deserta ed è in vigore il coprifuoco notturno ordinato dal sindaco Ray Nagin. L'uragano ha già colpito i Caraibi, lasciandosi alle spalle 85 morti e devastazione

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L'uragano Gustav New Orleans , 1 settembre 2008 - Passato in poche ore dalla categoria 3 alla 1, la più bassa nella scala che misura l'intensità degli uragani, Gustav, si è abbattuto sulla costa della Louisiana, ora con venti che soffiano a 145 chilometri orari.

 

L'uragano, che ha costretto all'evacuazione oltre 2 milioni di persone e ha convinto il senatore dell'Arizona John McCain a ridimensionare in modo sostanziale la convention che gli darà la nomination, sembra creare problemi molto minori di quanto si era temuto nei giorni scorsi, quando Gustav era arrivato vicino alla categoria 5, la più alta.

 

Lo stesso governatore della Louisiana Bobby Jindal ha detto che, secondo le previsioni, Gustav, che si è abbattuto sulla costa della Louisiana nei pressi di Cocodrie, circa 110 chilometri a sudovest di New Orleans, dovrebbe diventare già domani una tempesta tropicale.

 

Jindal, nel corso di una conferenza stampa, ha detto che circa 500.000 persone sono rimaste senza energia elettrica in tutta la Louisiana e ha chiesto all'amministrazione Bush di consentire l'accesso alle riserve strategiche di petrolio, che come ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti George W. Bush dovrebbero essere utilizzate solo in caso di emergenza.

 

Nel corso del fine settimana, il 96,3% della produzione di petrolio e l'82,3% di quella di gas era stata interrotta nelle piattaforme del Golfo del Messico e potrebbero occorrere giorni prima che l'attività estrattiva riprenda a pieno regime, anche se gli impianti non avessero subito danni.

 

Nel frattempo, in una New Orleans praticamente deserta - circa 2 milioni di persone hanno aderito al piano di evacuazione, solo circa 10.000 hanno preferito sfidare l'uragano e rimanere nelle proprie case, forse temendo i saccheggi che si verificarono all'epoca di Katrina, tre anni fa, - gli argini del canale industriale hanno cominciato a straripare nella zona di Nola e Nineth Ward, inondando alcuni parcheggi ma risparmiando per il momento le abitazioni. Secondo quanto dichiarato dagli esperti della Federal Emergency Management Agency (Fema), gli argini al momento tengono e la situazione è meno grave del previsto.

 

Memore di quanto successo esattamente tre anni fa con l'uragano Katrina, che costò la vita a oltre 1.800 persone, l'amministrazione Bush ha questa volta agito con tempestività, ordinando l'evacuazione della zona e cancellando le apparizioni del presidente degli Stati Uniti George W. Bush, che avrebbe dovuto prendere parte alla convention repubblicana. Proprio la scarsa velocità d'intervento fu al centro di infuocate polemiche all'epoca di Katrina e costò al presidente un forte calo di popolarità.

 

Questa mattina, parlando dall'Emergency Operation Center, la centrale operativa di Austin, in Texas, Bush ha sottolineato che l'organizzazione delle attività di prevenzione e soccorso è stata "molto migliore" della risposta data in occasione di Katrina, spiegando però che "il pericolo non è ancora passato e che bisogna continuare a tenere sotto controllo la situazione". Il presidente ha lodato "lo spirito di collaborazione", che ha consentito di gestire "in modo fino a ora soddisfacente un'enorme evacuazione".  

 

L'uragano ha già colpito nei giorni scorsi i Caraibi, lasciandosi alle spalle 85 morti e una una scia di devastazione ad Haiti, nella Repubblica Domenicana, a Cuba e nelle Cayman.Sospeso il 96% delle attività estrattive delle oltre 4.000 piattaforme petrolifere del Golfo del Messico che forniscono un quarto del greggio estratto negli usa e il 15% del gas.










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