Lo ha detto a Palermo il capo della Polizia Antonio Manganelli:"La Procura di Napoli ha infatti affidato l'indagine alla Dda". Il comitato analisi sicurezza per le manifestazioni sportive ha deciso di vietare la trasferta al Marassi. Altre quattro partite a rischio
Napoli, 3 settembre 2008 - «Oggi ho inviato a Napoli il vice capo della polizia Nicola Cavaliere, il capo della Criminalpol e il capo dell'anticrimine perchè abbiamo ragione di ritenere che ci sia stata un'influenza della criminalità organizzata nella gestione dell'episodio di domenica, nella conduzione di questi incidenti, che stiamo identificando». Lo ha detto il capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, parlando da Palermo degli incidenti avvenuti domenica scorsa alla stazione ferroviaria di Napoli prima della partita tra i partenopei e la Roma.
«Abbiamo stretti contatti, sia polizia che carabinieri, con la Procura di Napoli, che non a caso ha affidato alla Dda e non alla Procura ordinaria questo caso -ha aggiunto- non a caso oggi si riuniranno nelle strutture investigative carabinieri e polizia con la Procura di Napoli per stabilire e pianificare le misure di contrasto non solo legate a questa vicenda ma a tutto quello che si sta facendo nell'ambito del contrasto alla criminalità mafiosa».
L'AMAREZZA DI CANNAVARO
Visti dalla Spagna, il calcio e gli stadi italiani fanno paura anche aFabio Cannavaro, che dal 2006 si e' trasferito al Real Madrid. "Oggi in Italia non porterei i miei figli allo stadio", ha detto infatti il capitano della Nazionale dal ritiro azzurro di Coverciano
L'IDENTIKIT DELL'ULTRA'
Sono violenti, dai venti ai trent'anni, hanno spesso piccoli precedenti penali e sono quasi sempre imbottiti di cocaina. Questo l'identikit degli ultrà che la scorsa domenica hanno dato vita a scene di violenza nelle stazioni di Napoli e di Roma compiuto dal pm della Procura di Napoli, Antonio Ardituro. Il magistrato sta indagando, da mesi, sulle frange del tifo violento e in un'intervista ad Il Mattino spiega come sia difficile catturarli.
"Domenica scorsa, scontri e danneggiamenti sono stati provocati dagli stessi teppisti che hanno agito a Pianura e a Chiaiano nella guerriglia contro le discariche, ma anche gli stessi che hanno cacciato via i Rom da Ponticelli - dice - Entrano in gioco nei momenti più disperati della vita cittadina".
Sono "violenti, gente che con il calcio c'entra poco. Hanno dai venti ai trent'anni, in alcuni casi piccoli precedenti penali o svolgono lavori occasionali. Sono quasi sempre imbottiti di cocaina". E ancora: "Conoscono il ritmo di una protesta, sanno come posizionarsi di fronte a un corteo, ne disegnano l'evoluzione: alzano la voce, incitano alla rappresaglia, sfruttano l'entusiasmo dei più giovani o il malessere di cittadini esasperati. Provocano in modo sapiente cariche e tafferugli".
Gli hoolingans partenopei usano la violenza per la violenza.
"Sono sempre pronti allo scontro, sono circa duecento teppisti, te li trovi nei momenti di maggiore tensione. Si mettono al servizio di una causa, offrono violenza e strategie d'azione, magari in cambio di consenso o piccoli benefici materiali".
Secondo Ardituro "lo stadio diventa una scuola di formazione per la guerriglia cittadina in senso lato". Difficile, però, prenderli. "C'è un problema normativo - prosegue - Bisogna dimostrare il reato associativo, cosa poco agevole con gli strumenti che abbiamo. Questi agiscono coperti dalla moltitudine, consumano reati di branco e approfittano di omertà e consenso".
Per il pm sarebbe opportuno "riformulare le norme sul reato associativo, magari con aggravanti specifiche in merito a episodi di teppismo da stadio", ma su un punto c'è assoluta certezza: "Non bisognava consentire la trasferta dei supporters azzurri all'Olimpico. E' stato un errore clamoroso, per alcuni versi incomprensibile".
"MENO INCIDENTI E FERITI"
«Dall'omicidio dell'ispettore Raciti in poi c'è stato il contenimento degli incidenti negli stadi. Abbiamo messo a norma le strutture con capienza superiore a 7.500 spettatori e ne abbiamo costruito altre che assicurano la sicurezza dei tifosi. Sono diminuiti gli incidenti ed il numero di feriti tra forze di polizia e spettatori». Lo ha detto il capo della Polizia, Antonio Manganelli, a Palermo, a margine delle celebrazioni per il 26/mo anniversario della strage di via Isidoro Carini.
«Nell'ultimo quinquennio prima dell'uccisione di Raciti - ha aggiunto Manganelli - il numero di feriti negli stadi aveva superato le 5 mila unità. Dagli anni '90 si sono registrati 21 morti per fatti connessi ad eventi sportivi. Ci siamo presentati al Viminale con un bollettino di guerra che ci veniva raccontato domenica dopo domenica. Ma oggi - ha continuato il Capo della Polizia - c'è stato un progressivo contenimento degli incidenti», grazie a «un incentivo ormai sostanzioso alle tifoserie sane. Stiamo assistendo, anche, ad un ritorno progressivo delle famiglie».
Inghilterra campione. I britannici Stonewall Lions si sono aggiudicati il campionato mondiale di calcio omosessuale per club, battendo in finale gli argentini del Saf Gay per 5-0.