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Brunetta: "Si va avanti anche senza sindacati"

 Il ministro della Funzione pubblica critico verso l'atteggiamento di disponibilità con le organizzazioni dei lavoratori manifestato dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera

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il ministro renato brunetta Roma, 3 settembre 2008 - «Io non avrei mai detto 'salta tutto se il sindacato non è d'accordo': per niente, si va avanti!».
Così il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha commentato le dichiarazioni del numero uno di Intesa Sanpaolo Corrado Passera sulla trattativa con le organizzazioni sindacali per il salvataggio di Alitalia. «Vorrei ricordare - ha detto Brunetta - che la situazione di Alitalia è il prodotto di cattiva politica certamente, ma anche di cattivo sindacato».

Il ministro, ospite della trasmissione Omnibus Estate su La7, ha spiegato che «se fossi stato Spinetta non mi sarei alzato dal tavolo per andarmene. Preferisco il metodo Thatcher. Se il sindacato dice di no, peggio per lui», ha continuato il ministro, che ha anche assicurato che nessun dipendente in esubero dell'azienda in crisi sarà assorbito dalla pubblica amministrazione. Secondo Brunetta inoltre «non ci sono profili di aiuti di Stato» per Alitalia visto che molti altri Paesi europei hanno curato «con particolare attenzione» le compagnie nazionali. Parole più morbide verso il sindacato sono arrivate invece dal ministro del lavoro Maurizio Sacconi: «Il sindacato mi sembra disponibile ad entrare nel merito, inoltre sono consapevoli che abbiamo pochi giorni davanti per prendere decisioni su Alitalia».

 

Sul fatto che i sindacati chiedono di non avere 'un prendere o lasciarè, Sacconi, intervenendo a 'MattinoCinque', ha spiegato: «Noi siamo disponibili, ma che la crisi debba essere risolta in tempi brevi è un dato oggettivo». Intanto questa mattina il presidente di Cai (Compagnia aerea italiana), Roberto Colaninno, è volato a Bruxelles dove è in programma un incontro tecnico con la Commissione europea per presentare il piano di salvataggio della compagnia.
Piano già promosso da Confturismo che esprime soddisfazione per l'intenzione di mantenere il vettore in mani italiane ma che, allo stesso tempo, invita a porre «la massima attenzione nella scelta del partner internazionale».










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