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La vice Palin mamma-pitbull
Deride Obama e infiamma St Paul

La governatrice dell'Alaska impeccabile e spietata: "Non vado a Washington per avere il favore dei giornalisti, io vado a Washington per servire gli americani". Sul palco anche la figlia incinta

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Sarah Palin St. Paul (Minnesota), 4 settembre 2008 - I democratici hanno scoperto questa notte che la giovane governatrice dell'Alaska Sarah Palin è un osso più duro del previsto. L'ex seconda classificata nel concorso di Miss Alaska, per anni sindaco di una città da 5.500 abitanti, si è presentata ai delegati del partito repubblicano riuniti a St. Paul, in Minnesota, dopo giorni di critiche, piovute da media e addetti ai lavori, per la sua scarsa esperienza e i mille guai della sua vita privata e professionale.


Ma sul podio della convention, e di fronte a milioni di americani che l'ascoltavano in diretta tv, è stata impeccabile e spietata. "Sapete qual è la differenza fra una madre che guarda i figli giocare a hockey e un pitbull? - ha detto ai delegati - Il rossetto".


Il suo compito era spiegare, in maniera credibile, perché il candidato repubblicano John McCain l'abbia scelta come vice, preferendola a una ventina di candidati più titolati di lei. Non solo lo ha fatto, ma si è paragonata, con sarcasmo, al candidato democratico Barack Obama, ridicolizzandolo per ambire a un ruolo più grande di lui.


Il risultato è un discorso travolgente (e lunghissimo, 20 minuti) contro tutto e contro tutti, da Obama ai media che lo trattano come una rockstar squalificando i suoi avversari, dall'establishment di Washington ai lobbisti dei ponti che non portano in nessun luogo. "Io non vado a Washington per avere il favore dei giornalisti - ha detto Palin - io vado a Washington per servire gli americani". Gli attacchi ai media bastano a scaldare la platea, reduce da un intervento al vetriolo dell'ex sindaco di New York Rudy Giuliani contro Obama. E da quel momento in poi per Palin è tutta discesa.


Si può concedere il lusso di presentare la sua famiglia, presente in sala, compresa la diciassettenne Bristol, lo scandalo della settimana, incinta di cinque mesi e promessa sposa a forza con il fidanzatino Levi, liceale come lei. C'è anche lui in sala, e al termine dell'intervento sale insieme alla famiglia sul palco.


Icona del movimento antiabortista, Palin, ha salutato la convention con il figlio neonato in braccio, affetto dalla sindrome di Down. "Trig, un bambino perfetto e bellissimo", lo aveva definito nel suo intervento. Se McCain l'ha scelta è soprattutto per conquistarsi i favori di una porzione essenziale dell'elettorato repubblicano: gli evangelici, gli integralisti della destra religiosa. Sono i voti che hanno garantito al presidente uscente George W. Bush i suoi due mandati a Washington.


Ma il vero bersaglio di Palin è Obama e sua moglie Michelle. "Prima di diventare governatrice - ha detto ai delegati - ero il sindaco della mia città Wasilla. I nostri avversari in queste elezioni sembrano guardare a quell'esperienza dall'alto in basso. Voglio spiegare loro che cosa significa fare quel lavoro. Il sindaco di una piccola città è un po' come quello di un assistente sociale, la differenza sta solo nel fatto che si hanno responsabilità".

 

La frecciata è all'impegno di Obama nei sobborghi poveri a sud di Chicago. Il sarcasmo di Palin è in questo caso forse eccessivo, gratuito, irritante. Ma gli ultras repubblicani in sala gradiscono.
 

Palin bolla come opportunista la promessa di cambiamento della quale parlano i democratici. Obama, dice, su quella parola ci si costruisce la carriera, mentre McCain "ha speso l'intera carriera per cambiare il paese". Bollata di inesperienza, ha risposto con la stessa moneta: "Obama ha scritto due autobiografie, ma nessuna legge o riforma significativa, neppure nel Senato dell'Illinois", ha detto. "Il suo nome è scritto soltanto su spille e adesivi, su sigilli presidenziali finti, disegnati dal suo comitato elettorale".


Nel mirino c'è anche l'Obama elitario, che ha studiato in università prestigiose e "che parla una lingua diversa a Scranton (nella Pennsylvania operaia) e a San Francisco". E' l'Obama che a suo avviso non capisce l'America profonda, l'America che crede in Dio e nel diritto di avere armi da fuoco, un'America che definisce "rancorosa" ma che in fin dei conti decide la presidenza.


E' lo stesso tono che prima della governatrice dell'Alaska aveva utilizzato Giuliani, aspro fino alla cattiveria. "E' il candidato alla presidenza più inesperto degli ultimi cento anni", ha detto "non ha mai avuto la responsabilità di nulla, non ha mai guidato uno stato, una città, non ha mai gestito un'impresa, non ha mai guidato persone in un momento di crisi".


Il discorso di Palin è in realtà opera di Michael Gerson, lo speech writer preferito dal presidente George W. Bush durante il primo mandato e la campagna per la rielezione del 2004.


L'incognita su Palin è la sua resistenza all'urto di conferenze stampa, dibattiti e alle conseguenze dei piccoli e grandi scheletri nel suo armadio, quelli che hanno già convinto gli scommettitori a puntare sul suo ritiro nelle prossime settimane. Per una notte, tuttavia, Palin esce da nuova eroina repubblicana, la prima donna mai candidata alla vice-presidenza nel partito.
 

McCain è salito sul palco della convention di St. Paul, per incassare una standing ovation. Il protocollo non prevede che il candidato si presenti alla convention che nella quarta giornata, ma, come aveva fatto una settimana fa il rivale democratico Barack Obama a Denver dopo il discorso di Joe Biden, suo vice, McCain ha fatto un'eccezione. "Non pensate che abbiamo fatto una grande scelta per la vice-presidenza?", ha chiesto ai delegati che ruggivano sì.


Quando gli applausi sono sfumati e la diretta tv è finita, i delegati della convention hanno votato la candidatura di McCain e Palin alle presidenziali, all'unanimità. "Sembrava impossibile quest'anno - ha commentato l'ex candidato alla primarie Mike Huckabee, l'ultimo ad arrendersi - ma i media sono riusciti con i loro attacchi a Palin e McCain a compattare il partito repubblicano".










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