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GUERRA NEL CAUCASO

Sarkozy incontra Medvedev a Mosca
"Ritiro dalla Georgia in un mese"

Le truppe di Mosca lasceranno il territorio georgiano "fatta eccezione per l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia". Il presidente russo ha confermato che il ritiro sarà completato all'arrivo di osservatori internazionali, tra cui 200 dell'Ue. Intanto Bush ha sospeso l'accordo con la Russia sul nucleare

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Nicolas Sarkozy e Dmitry Medvedev Barvikha (Russia), 8 settembre 2008 - Si apre uno spiraglio nel conflitto georgiano: Nicolas Sarkozy ha strappato alla Russia l'impegno a ritirarsi entro un mese da tutto il territorio del Paese caucasico, ad esclusione di Abkhazia e Ossezia del sud.

L'annuncio è stato dato dal titolare dell'Eliseo e presidente di turno dell'Ue nel corso di una conferenza stampa congiunta con il collega russo, Dmitry Medvedev, nel castello di Meindorf, alle porte di Mosca.

Il capo del Cremlino si è anche impegnato a rimuovere cinque posti di blocchi attorno al porto georgiano di Poti e lungo la dorsale per Senaki già entro una settimana, a patto che Tbilisi assicuri per iscritto che non userà la forza contro l'Abkhazia.

Medvedev ha poi reso noto che il 15 ottobre si apriranno a Ginevra "le discussioni internazionali" sotto egida Onu su Abkhazia e Ossezia del sud previste dal piano Sarkozy.

"Se si apre la discussione internazionale significa che c'è qualcosa da discutere", ha osservato il presidente francese.

Il collega russo ha tuttavia ribadito che il riconoscimento di Mosca per le due province georgiane secessioniste è irrevocabile, al punto che è pronto un accordo per l'allacciamento delle relazioni diplomatiche che sarà seguito da intese in campo militare, economico e umanitario.

Sarkozy, alla guida di una troika Ue di cui fanno parte presidente della Commissione, Manuel Barroso, e dall'Alto rappresentante Javier Solana, ha poi proseguito la sua missione a Tbilisui, la capitale georgiana.

Medvedev ha spiegato che il ritiro sarà completato non appena saranno arrivati gli osservatori internazionali, tra cui 200 dell'Ue, nelle aree cuscinetto attorno a Abkhazia e Ossezia del sud.

Per Sarkozy è possibile che i negoziati per un nuovo accordi di partenariato strategicio tra Ue e Russia, rinviati a settembre per ritorsione all'invasione della Georgia, possano riprendere "già a ottobre", se sarà stato completato il ritiro.

 

 

GEORGIA, USA RIMANDANO ITER ACCORDO NUCLEARE CON MOSCA

 

Il governo del presidente americano George W. Bush ha chiesto al Congresso di Washington di sospendere l'iter della discussione dell'accordo con Mosca sul nucleare, sulla scia della crisi georgiana. La decisione, ha reso noto una fonte governativa "rinvia" in concreto qualsiasi provvedimento in materia, lasciando aperta la possibilità di riaprire la discussione in futuro.


Contemporaneamente la Casa Bianca ha chiesto al Congresso di accelerare l'approvazione dell'accordo nucleare con l'India, nella speranza di ratificarlo prima della fine del secondo mandato a Washington di Bush, nel gennaio del 2009.










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