Il vicepresidente dell'Anpac De Carlo: "Su piano e contratti non c'è risposta sufficiente". Notaro, presidente dell'Up: "Siamo lontani". Berlusconi: "Nessun rischio di scalata straniera"
Roma, 11 settembre 2008 - Stallo al ministero del Lavoro ai tavoli tecnici sui contratti di piloti, assistenti di volo e lavoratori di terra di Alitalia. Al momento, è stato sospeso il confronto e il negoziato non ha prodotto alcun avvicinamento tra le posizioni. L'amministratore delegato di ACai, Rocco Sabelli, riferiscono fonti sindacali, ha lasciato il dicastero.
"È muro contro muro - ha detto il presidente dell'Avia Antonio Di Vietri - Tutte le organizzazioni degli assistenti di volo hanno definito irricevibile la proposta della Cai e noi abbiamo ribadito la volontà di partire dal contratto esistente. Gli unici progressi che si sono verificati al tavolo, dove sta mediando, però, il ministero del Lavoro è quello sulle tutele previdenziali".
A respingere poi gli ultimatum sulla chiusura di un accordo e, in particolare, quello el ministro del Lavoro Maurizio Sacconi è il segretario nazionale dell'Ugl Roberto Panella. "Non è una questione di tempo ma di quantità economica che dia dignità ai lavoratori e ai loro salari. Sui contratti siamo al punto di partenza e noi chiuderemo solo se le condizioni saranno accettabili. Chi ha posto la questione della tempistica è stata la politica. E se la politica dice stasera o mai se ne deve assumere la responsabilità di fronte al Paese, ai cittadini e ai passeggeri".
In serata a Palazzo Chigi si è svolta una riunione, durata circa due ore, tra i vertici aziendali di Alitalia, Cai ed esponenti del governo. In un primo momento sono arrivati il presidente della Cai, Roberto Colaninno, il commissario di Alitalia Augusto Fantozzi per un primo colloquio con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Presente anche l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli. Successivamente sono arrivati anche il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e quello delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli.
L'INCONTRO
Il rischio che la situazione precipiti è molto alto". Così il vicepresidente dell'Anpac, Stefano De Carlo, ha commentato l'incontro avuto presso la sede del ministero del Lavoro con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e l'ad di Cai, Rocco Sabelli, nell'ambito dei tavoli singoli che si stanno tenendo in queste ore con le varie sigle sindacali dei lavoratori di Alitalia. "Su piano e contratti - ha detto De Carlo - non c'è risposta sufficiente". Dello stesso avviso Massimo Notaro, presidente dell'Up, che uscendo ha dichiarato: "Siamo ancora molto lontani. La mediazione continua fino all'ultimo minuto ma ad ora siamo molto lontani".
IL PREMIER
"Rischi di scalate per l'Alitalia? Non credo che ci sia nessun pericolo al riguardo", ha detto Silvio Berlusconi parlando alla festa di 'Azione giovani'. "Gli imprenditori che partecipano alla cordata hanno fatto una dichiarazione precisa che l'azienda rimarrà sempre in mano italiane", ha spiegato il presidente del Consiglio. Berlusconi ha ribadito che un possibile partner straniero "come Lufthansa" potrebbe avere "solo una partecipazione minoritaria. Eventuali contatti con linee straniere sono prodomiche di alleanze operative".
OFFERTE
In una nota Alitalia ha reso noto che il Commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha ricevuto il 10 settembre una lettera di dichiarazione di interesse da parte di Aviation - Management Consulting GmBH & Co. KG riguardante l'intero pacchetto azioni Atitech e tutta la struttura Alitalia per la manutenzione pesante. Nella stessa data ha ricevuto da Sin&rgetica in nome e per conto di Alis - Aerolinee Italiane S.p.a. e di Miro Radici Finance S.p.A. una manifestazione di interesse riguardante il ramo d'azienda "Alitalia Cargo".
Il Commissario straordinario ha richiesto ad ambedue i predetti soggetti chiarimenti e documentazione per una preliminare valutazione di dette lettere.
ALTA TENSIONE
Tensione al presidio dei dipendenti di Alitalia, uno dei dipendenti dell'Atitech arrivati da Napoli si è sparso di alcol e ha minacciato di darsi fuoco se qualcuno dei partecipanti alla trattativa non fosse sceso in strada per dare informazioni al presidio dei lavoratori. Attimi di pausa con l'intervento delle forze dell'ordine, poi l'uomo, 50 anni, ha desistito dal suo intento.
Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita
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