Ore cruciali per la compagnia. Il commissario straordinario aprirà la procedura di Cassa integrazione straordinaria per il personale di volo dei 34 aerei che sono già a terra. Enac: licenza a rischio
Roma, 13 settembre 2008 - I sindacati dei lavoratori di Alitalia, Corrado Passera e la dirigenza della Cai sono di fronte, a Palazzo Chigi, per l'ultima "testarda" mediazione tentata dal governo. Così l'ha chiamata il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che è ancora convinto che le possibilità di trovare un accordo sono al 50%. "Stiamo cercando di svolgere un lavoro paziente, testardo, a partire dal presidente del Consiglio, di cucitura perche' se fallisce, nessuno si illuda, interverranno altre ipotesi. Non c'e' piu' tempo", ha detto Sacconi. Il ministro Altero Matteoli invita il sindacato a capire che la situazione è drammatica. "Non ci sono piu' margini, dobbiamo chiudere altrimenti - afferma in un'intervista - siamo al fallimento di Alitalia, con tutte le ripercussioni occupazionali e di quanto altro vuol dire questa terribile parola".
IL COMMISSARIO
Voli a rischio da lunedì. Il commissario straordinario dell'Alitalia, Augusto Fantozzi, nel corso dell'incontro con i sindacati ha infatti spiegato che "esistono difficoltà derivanti dagli approvvigionamenti di carburante, che potrebbero mettere a rischio alcuni voli".
Fantozzi ha anche dichiarato che lunedì aprirà la procedura di Cassa integrazione straordinaria (Cigs) per il personale di volo dei 34 aerei che sono già a terra. "La mobilità per tutti - ha aggiunto - scatterà quando non ci sarà più niente da fare".
"Le cose stanno precipitando per problemi con i carburanti e i creditori stringono i freni. La cassa sta finendo e ci sono problemi di volo. Non sto dichiarando stasera il fallimento ma la sitauzione è davvero grave", aveva anticipato Fantozzi dopo aver incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario Gianni Letta e il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
"Vado doverosamente ad ascoltare i sindacati dirò loro cosa voglio fare - ha proseguito -. Tutti devono dimostrare buona volontà, questo è il momento della verità. Dobbiamo lavorare tutti insieme per salvare Alitalia. Ogni componente deve fare la sua parte, soprattutto i lavoratori ma anche la Cai".
ENAC
Il presidente dell'Enac, Vito Riggio esprime "forte preoccupazione" sull`andamento delle trattative per rilevare la proprietà di Alitalia in relazione ai risvolti che ciò comporta sull`operatività della compagnia stessa. In particolare, il presidente evidenzia che, "qualora in tempi brevi non si riesca ad individuare la soluzione che garantisca la continuità operativa del vettore, verrebbero meno i presupposti sulla base dei quali era stata lasciata dall`Enac, il 2 settembre, la licenza provvisoria ad Alitalia per un periodo di sei mesi". Riggio, nel seguire attentamente l`evolversi della situazione, si augura che la vicenda "trovi a breve una soluzione positiva".
IL PREMIER
"Il destino di Alitalia è messo in forse dal comportamento irragionevole di alcune categorie di dipendenti e vediamo forte l'influenza della sinistra". Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la scuola formazione di Forza Italia a Gubbio.
Berlusconi intravede anche l'opera di alcune forze politiche: "In questo comportamento - ha aggiunto il premier - vediamo forte l'influenza della sinistra, che pur di dare uno smacco al governo non esita a considerare poco importante il disastro che arrecherebbe a tutto il paese se Alitalia dovesse portare i libri in tribunale. Spero che questo non accada".
Se Alitalia fosse costretta a ''portare i libri in tribunale'' sarebbe un ''disastro arrecato a tutto il Paese'' che ''spero non accada'', ha concluso il Cavaliere.
IL CAI
''Sulla piattaforme contrattuale sul piano la nostra posizione è ferma. C'è disponibilità assoluta ma la nostra posizione è ferma'', ha dichiarato l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, uscendo da Palazzo Chigi. E ha aggiunto: ''Non ci muoviamo da lì".
''Crediamo nel progetto'' ha aggiunto l'amministratore delegato di Cai, al termine della riunione a palazzo Chigi. ''Abbiamo ribadito al dottor Letta - ha spiegato Sabelli - la nostra posizione sulla piattaforma contrattuale e sul piano'' che è ''ferma''.
Nel film in uscita in Gran Bretagna Keira Knightley interpreta Georgiana Spencer, duchessa di Devonshire nel 18esimo secolo, che ricorda in maniera sorprendente Lady Diana: stesso cognome, stessa vita
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