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SONDAGGIO

"Sesso per fare carriera?"
Il 18% delle studentesse dice sì

Nel caso preferirebbero uomini con il potere televisivo. Il 24% delle ragazze che si dichiarano disponibili se la prende con la propria famiglia: "Se fossi nata ricca non ne avrei avuto bisogno"

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Una coppia in intimità Roma, 12 ottobre 2008 - Se fossi nata ricca non lo farei. E comunque se devo selezionare a chi concedermi per fare carriera è molto meglio un anchorman come Bruno Vespa o Antonio Ricci che un top manager come Matteo Arpe o Matteo Marzotto. Il 18 per cento delle studentesse italiane accetterebbe di vendere il proprio corpo per un avanzamento di carriera: in tal caso preferirebbero uomini col 'potere televisivo' (18%) a personaggi influenti del mondo della finanza (15%). Finiscono al terzo posto i professori (13%). Seguono calciatori (12%); stilisti (9%); aristocratici (6%). Precipita l'appeal degli sceicchi (4%) mentre sale quello dei ricconi russi che raggiungono un 10%.

 

Delle 540 studentesse studiate dalla associazione 'Donne e Qualità della Vita' sul tema, il 20 per cento si dichiara indisponibile a qualsiasi compromesso. Il restante 62 per cento ostenta un diplomatico 'non so'. Ma se proprio la contrattazione dovesse virtualmente aprirsi (e qui accettano di rispondere anche le irriducibili), ecco allora che per il sogno televisivo una relazione di interesse con un personaggio televisivo come Bruno Vespa verrebbe preso in considerazione dal 54% del campione.

 

Il miraggio della ricchezza e della vita sfarzosa fa sì che un manager come Matteo Arpe conquisti una ragazza su tre. I numerosi casi di abusi sessuali di professori su studentesse nelle città italiane ha messo in luce una questione spinosa. Che però viene confermata dai dati: concedersi a un docente della propria università non verrebbe giudicato disdicevole da una studentessa su quattro.

 

Solo 33 ragazze su cento condannano la ex concorrente del GF che ha deciso di vendere la propria verginità via internet. Per un 15% di disincantate "anche la propria integrità è un business". Motivo? Per il 22% "non lo farà mai era una strategia pubblicitaria ed è riuscita". Un 12% osserva "oggi sono gli uomini stessi a non apprezzare più il dono della verginità quindi….." Sotto accusa anche la famiglia. Per una ragazza su sei "spesso sono i genitori ad alimentare basse aspirazioni".

 

Analizzando quel 18% delle ragazze che si sono dichiarate da subito pronte a vendersi vengono fuori motivazioni inquietanti. Un 10% dice che la "cripto prostituzione ormai è promossa dai mass media". Il 24% se la prende addirittura col destino e la propria famiglia: "Se fossi nata in una famiglia di ricchi non ne avrei avuto bisogno". Un corposo 8% indica in Elisabetta Gregoraci un modello di successo. "Accusata di cose ingiuste ha invece dimostrato la propria abilità e il proprio sangue freddo". E un 21% giustifica certi cedimenti con i costi della vita di studentessa di oggi. "Se ci si vende a fin di bene non c'è nulla di male".

  • 20/09/2008 17:48
    arianna
    mi stupisce che ancora qualcuno si stupisca...a meno che non si lavori in strutture piccole, è quanto di più normale possa succedere, ma non per una questione di arrivismo, solo perchè è così che gira. Chi è libero si regola in qualche modo, altri (con famiglia)fanno diversamente.. Mi chiedo da dove arrivi il problema, se esiste
  • 20/09/2008 17:58
    paolo
    In una società nella quale il sesso è ogni giorno banalizzato e che vive di solo gossip mi sembra una percentuale ancora bassa il 20% anche se credo che rappresenti solo chi ha avuto il coraggio di esprimere il proprio pensiero. Molte altre sarebbero pure d'accordo anche se non osano confessarlo e quel 62% di non so la dice lunga. In futuro sarà da pensare alle quote azzurre perchè con l'arma sessuale usata così spregiudicatamente per i maschietti verranno tempi assai duri.
  • 20/09/2008 18:42
    roberto
    Troppi esempi di donne che sono in posti chiaramente sovradimenzionati al loro essere,ma ben proporzionati all'uso che fanno del loro corpo.Le belle ragazze che dovrebbero fare con questi esempi?Andare a lavorare a un call center a 6oo euro?si turano il naso e aprono altri canali.
  • 20/09/2008 19:44
    sara
    qual'è lo shock? il fatto che sia emerso che solo il 18% venderebbe il suo corpo per il successo? da come gira il mondo, da ciò che vediamo in televisioni, sui giornali, in politica e anche nella vita reale, mi sembra che la percentuale sia ben più alta, purtroppo, e la cosa triste di queste ragazze che venderebbero il loro corpo per soldi è che si definiscono femministe...
  • 20/09/2008 23:34
    Gianni
    Segnaliamolo a Berlusca & Sindaci, cosi MULTANO anche loro e ripianiamo un pò di Deficit.
  • 21/09/2008 07:56
    Frankye
    Rigiro la frittata: mi fa molta piu' pena il professore maturo o l'industrialotto padri di famiglia che cercano di "aiutare" certe ragazze piuttosto che le ragazze stesse...
  • 21/09/2008 09:15
    ivan
    dopo le intercettazioni della ministra carfagna, di cosa vi stupite??
  • 21/09/2008 09:17
    vecchiafelce
    "Non desiderare il troppo e sarai l'uomo (o la donna) più ricco/a del mondo." Miguel De Cervantes (1547-1616), scrittore spagnolo.
  • 21/09/2008 09:20
    TalDeiTali
    SONDAGGIO CHOC ? Ma choc per chi ? Forse per chi ha scritto l'articolo. Questi sono i segreti di Pulcinella, cio' che si fa ma non si dice, e cosi' via. E poi vuoi mettere quando queste dotte studentesse cominceranno a varcare la soglia del mondo del lavoro ? Dove ci si deve guadagnare la pagnotta a suon di sgomitate ? Vuoi vedere come nel mondo del lavoro le percentuali salgono vertiginosamente ? E dal 18% si arriva al 81% ? La prostituzione vera non e' quella delle lucciole di strada o dei sudici appartamenti sparsi per l'Italia. Queste sono il proletariato della prostituazione. La prostituzione vera (altro che cripto-prostituzione) e' questa qui, delle studentelle "la do via".
  • 21/09/2008 10:23
    FARFALLONE
    Non capisco cosa chi "sia di strano"... Mi sembra un "commercio piuttosto valida"... (se non non sarebe la "più anica forma di commercio del mondo") Io vorrei farlo...
  • 21/09/2008 10:25
    Amelia S.
    E poi si multano le prostitute? Ma andate a lavorare!!!
  • 21/09/2008 10:36
    Valerio
    non credo sia la famiglia,la televisione martella fisso un modello di donna tutto " tette Culo " e niente cervello, tutte vogliono fare le veline mostrarsi e fare di tutto per arrivare in televisione... certe intercettazioni hanno fatto vedere come funziona il sistema ,,,,tu dai una cosa a mè io ti mando in televisione poi ti puoi sposare un riccone vecchio o entrare in politica........
  • 21/09/2008 10:38
    paolo@uliana.it
    Trovo la cosa priva di senso. Mi spiego: se Bruno Vespa può contare sessualmente sui favori del 54% delle ragazze che incontra (ugh!) perché dovrebbe favorirne una in particolare? Queste ragazze non avranno vita facile, con la concorrenza che c'é. Meglio se si danno da fare in altro modo.
  • 21/09/2008 10:42
    io...
    sono laureata da tre anni...durante un'esperienza da stagista in un'azienda una mattina il mio capo mi chiede di andare a mangiare assieme in albergo "il pescetto"...alquanto stralunata son riuscita a rispondere che soffrivo di intolleranza ad alcuni alimenti e che se avesse qualcosa di cui parlare con me sarebbe stato utile parlarne nel suo ufficio a porta aperta o cmq davanti ad un caffè preso dalle macchinette all'interno dell'azienda...finito lo stage???...beh...son ritornata a casa mia...nessun contatto...nessun posto di lavoro...un'unica gratificazione...essere riuscita ad essere forte...sarò stata stupida per molte persone ma...preferisco continuare la mia vita di sempre...senza alcun tipo di rimprovero verso me stessa...
  • 21/09/2008 10:49
    lollo
    bè, io sono qui. Vendo il mio corpo, anzi lo credo gratis. Dirò di più, sono disposto a pagare, anche se non molto. Sono un maschio, cambia qualcosa?
  • 21/09/2008 11:27
    secondosalvatore
    Il fatto è che queste malvagie, affette da iniqui sentimenti, hanno coscienza laida e cercano di lavarsela nell'oro, che non ha odore. Come racconta la leggenda dell'Imperatore Vespasiano che, in risposta al figlio che con lui si lamentava della tasse imposte sulle latrine pubbliche, gli porse del denaro accompagnando il gesto con le parole:senti... "Pecunia non olet"
  • 21/09/2008 15:18
    Antonio
    Secondo me è uno schifo, a sentire certe cose chi ha un minimo di valori non si abitua mai. Ma oggi si sa, i valori sono barzellette, meglio ricoprirsi di una sottile patina finto dorata in cambio della propria dignità! Ragazze squallide come quelle del 18% (ma sono molte di più) sono il prodotto della bella società relativista, amorale, del sesso-come-un-must, materialista (e comunque perennemente insoddisfatta) che stiamo costruendo da qualche decennio a questa parte. Mi chiedo dove andremo a finire se persino le famiglie incentivano l'arrivismo delle arrampicatrici di bassa lega... Agghiacciato per chi ne fa una cosa normale, sinceri complimenti alla ragazza laureata che ha rifiutato lo schifoso compromesso.
  • 21/09/2008 18:02
    Man
    Queste sono le donne italiane...
  • Sono presenti 18 commenti
 

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