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Nuova squadra per la Granbassi
Sarà il volto femminile di 'Annozero'

Santoro chiama la Granbassi. Lei: "Una sfida da brividi. Vado ad Annozero senza schierarmi. Io di An? Non ho votato"

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Margherita Granbassi Roma, 21 settembre 2008 -  SARÀ che suo nonno era caporedattore al Piccolo di Trieste «e il mondo della comunicazione è sempre stato un vizietto di famiglia». Si aggiunga che Margherita Granbassi frequenta l’ambiente sportivo da 20 anni e «quindi — lei lo dice per rassicurare i tanti opinionisti pronti a fustigare tutto e tutti — abituata come sono agli arbitri, penso di poter sopportare anche i giudizi estranei alle pedane di scherma». Ma non bisogna farsi ingannare: questa ventinovenne campionessa di fioretto considerata «una estroversa», in realtà risponde con la voce un po’ tremolante e fornisce spiegazioni più vicine alla modestia che alla spavalderia.
 

Margherita Granbassi, Santoro l’ha scelta mediante provino?
«Non ho fatto alcun provino. Mi hanno semplicemente scelta. Non siamo noi sportivi che andiamo in tv. E’ la tv che ci chiama».
 

Sì, Magnini all’Isola dei famosi,la Vezzali a Porta a Porta protagonista del famoso duetto con Berlusconi. Ma lei... Lei è stata chiamata a fare la spalla ad Annozero...
«Lo so. Santoro ha sorpreso anche me quando mi ha telefonato. Debuttare al suo fianco è una grande emozione e soprattutto una sfida impegnativa».
 

Cosa risponde a chi si chiede che c’entra la Granbassi con il giornalismo?
«Capisco. Rispondo che è umano e giusto che le persone siano libere di esprimere tutti i pareri e tutti i giudizi. Si figuri, io i giudizi ho imparato ad accettarli, in pedana, da 20 anni...».
 

Farà la presentatrice praticante?
Ride. «Mah, perché no? La carriera di un atleta non dura per sempre e io ho sempre detto che avrei voluto diventare giornalista... Questa è una grande occasione, avrei potuto dire di no?».
 

La conduzione di Santoro, come sa, ha spesso generato polemiche arroventate...
«Io credo che si debba prendere tutto ciò che c’è di buono in ogni aspetto, tutte le persone vanno innanzitutto ascoltate. Per me conta la curiosità».
 

Lei si interessa di politica?
«Nella misura in cui si interessano quasi tutte le persone che dedicano le loro giornate al lavoro. Mi interessano i temi di attualità. Mi pare che la politica, alla fine, sia presente in ogni ambito. Però...».
 

Però?
«Non amo la polemica fine a se stessa, credo che in Italia si parli troppo dei grandi ideali e poco delle questioni concrete. E poi vorrei che si prestasse più attenzione alle persone che fanno politica».
 

Attenta, se mi risponde così potrei chiederle: Berlusconi o Veltroni?
«Non abbocco».
 

Gira voce che lei simpatizzi per Alleanza nazionale.
«Alle ultime elezioni politiche ero all’estero, non ho votato».
 

Dopo il siparietto da Bruno Vespa, la sua rivale Valentina Vezzali è diventata la «fiorettista berlusconiana», mentre lei, al fianco di Santoro...
«Stop... Io non andrò ad Annozero per schierarmi. La prenderò come una grande opportunità per imparare, per guardare come lavorano i giornalisti professionisti».
 

Quanto ha pesato la sua bellezza per la convocazione in tv?
«Cerco di non pormi il problema. In trasmissione sarò più sportiva che elegante»
 

In futuro farà la giornalista sportiva?
«Finora ho avuto l’opportunità di collaborare a Sky con la redazione sportiva. Di sicuro, vorrei fare la giornalista. Ho in tasca la maturità linguistica e sono iscritta a Scienze dell’educazione ma finora di esami... pochi!»
 

La Vezzali dice di aver rifiutato proposte televisive e di puntare alle olimpiadi di Londra. Lei?
«Mettiamola così: nella mia vita voglio fare entrare altri interessi oltre alla scherma, però intendo anche rassicurare i miei sostenitori: continuerò a tirare di fioretto e, a Londra, non mancherò».
 

di Marcella Cocchi
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