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LATTE CONTAMINATO DALLA CINA

Sequestri dei Nas a Milano e Firenze

Nel capoluogo lombardo "sono state sequestrate un centinaio di confezioni di latte e yogurt, e uno a Firenze, dove i Nas hanno trovato sei quintali e mezzo di biscotti sui quali sono in corso le analisi chimiche" spiega il sottosegretario al Welfare Martini

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Un bicchiere di latte Roma, 23 settembre 2008-  La stretta dell'Italia contro gli alimenti made in China ha gia' dato i primi frutti: "Dai controlli effettuati- spiega il sottosegretario al Welfare Francesca Martini, durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove misure per tutelare gli italiani dal latte contaminato alla melanina- sono gia' stati individuati due negozi a Milano, dove sono state sequestrate un centinaio di confezioni di latte e yogurt, e uno a Firenze, dove i Nas hanno trovato sei quintali e mezzo di biscotti sui quali sono in corso le analisi chimiche".
 

  • 23/09/2008 15:47
    angela
    Ma possibile che ci voglia "Striscia la notizia" per svelare queste cose? Grazie.
  • 23/09/2008 16:23
    LEONARDO
    MA MI DOMANDO,ABBIAMO BISOGNO ANCHE DI LATTE CINESE???? AMMAZZIAMOCI TUTTI, SIAMO PROPRIO ALLA FRUTTA...........
  • 23/09/2008 16:55
    Viviana
    Bisognerebbe che l'Occidente boicottasse la Cina, che tutta la merce proveniente da quel Paese fosse bloccata alle frontiere. Non è più possibile continuare a fare "affari" con la Cina. La Cina non ha rispetto per la vita delle persone e lo ha dimostrato ampiamente in molte occasioni. Cosa aspettiamo? Gli interessi economici devono forse prevalere sempre anche a costo della salute di milioni di persone?
  • 23/09/2008 17:18
    Vittorio60
    in merito al vostro quesito: "latte avariato cinese, rischia anche l'europa?", ho risposto di no. basta che lo bevano solo i cinesi.
  • 23/09/2008 18:48
    Antonio
    La Cina ci sta letteralmente conquistando, grazie anche a chi difende demagogicamente ed immotivatamente quella gentaglia che ci invade economicamente con prodotti di bassissima qualità creati da manodopera supesfruttata in nero e fa concorrenza sleale ai sempre più vessati commercianti italiani. I risultati si vedono, gli italiani chiudono e loro ci colonizzano. Cominciamo tutti a dare il nostro contributo per fermare questo scempio, evitiamo di comprare dai cinesi qualsiasi cosa, non facendoci sedurre dai prezzi bassissimi (che nascondono una qualità molto più bassa!). Compriamo italiano, magari prodotti meno blasonati, ma italiani.
  • 23/09/2008 19:43
    Ivan
    allora cerchiamo di capire: ai produttore di latte italiani sono state imposte le quote di produzione e se superano queste quote piovono multe pesantissime e poi importiamo latte avvelenato dalla cina per i nostri figli?
  • 23/09/2008 20:29
    alien
    il prblema dlle importazioni cinesi e' semplicissimo: servono a qualcuno.si sa cosa esportano, non sappiamo cosa compriamo, ma i nostri goveranti sono li con i pantaloni in mano in nome di una grande collaborazione a prendere tutto il marcio che la Cina ci manda. perche' continuaimo a scrivere, perche' continuiamo a lamentarci? non contiamo un'acca noi del popolo. contano solo gli interessi di pochi, alla faccia di molti.per il latte come per il resto.. c'e' la lotta al lavoro nero e dove vivo io hanno permesso di far lavorare i cinesi in semi-schiavitu'. perche' qualcuno ha uadagnato una botta di soldi e per non fare arrabbiare l'ambasciatore cines. siamo in italia, gente, abbiamo nel DNA la sottomissione allo straniero, non c'e' niente da fare.
  • 23/09/2008 23:26
    sergio
    stanno facendo ricco un popolo che non rispetta nessuno continuate pure ad investire in cina cari imprenditori voi siete contenti perche siete dei sfruttatori state impoverendo la nostra italia
  • 24/09/2008 08:53
    gierre immobile
    la divina commedia, purgatorio, canto sesto: "ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello!" .... dal che si trae che l'italia è sempre stata terra di conquista, e nessun governo mai ha preso a cuore il futuro di questa nazione (si può dire? la parola nazione è ancora lecita, o si offende la sensibilità di qualche anima... sociale, intrisa di una universalità a senso unico? ma guarda un po'... mi sovvien il ricordo di un personaggio politico uso a ripetere ai giovani "andate in cina, andate in cina! appunto, andiamo in cina. anzi! andateci voi! alè!
  • 24/09/2008 08:57
    ivan
    non c'è prodotto made in italy oggi che non sia fatto almeno in parte in cina... un prodotto non è cinese solo quando è venduto da commercianti con occhi a mandorla... conosco personalmente maglifici, venditori di legnami e di animali che marcano la loro filiera produttiva con prodotti o servizi made in china... quindi quando abbiamo la tentazione di dire... vogliamo il latte italiano... dovremmo chiederci cosa mangiano le mucche italiane... e vedremmo che in buona parte sono mangini made in china.. è una cosa bruttissima, ma più brutto ancora è ignorare le cose e fare discorsi da bar. unico consiglio: comprate nelle grandi catene distributive (ma non quelle di basso livello) perchè sono le uniche per le quali è previsto un controllo qualità periodico da parte dei competenti uffici pubblici.
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