Il numero uno dei rossoneri svela in una intervista a Sportweek la sua vita fuori dal campo e spiega che alle ultime elezioni ha votato per La Destra: ''Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo rifiuto solo le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra"
Milano, 25 settembre 2008 - In una lunga intervista pubblicata da Sportweek, in edicola sabato con la Gazzetta dello Sport, il portiere del Milan Christian Abbiati ha accettato di parlare della sua vita fuori dal campo e ha spiegato che alle ultime elezioni ha votato per La Destra: ''Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica''.
''Del fascismo - ha detto Abbiati, come riferisce un'anticipazione di Rcs Quotidiani - rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra, ma mi piace la capacita' che aveva di assicurare l'ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini''.