Chiesta la sospensione del processo in attesa che la Corte costituzionale decida sulla legittimità del lodo Alfano. Il premier è accusato di corruzione in atti giudiziari insieme all'avvocato inglese
Milano, 27 settembre 2008 - I legali di Silvio Berlusconi hanno chiesto di sospendere subito il processo in cui il premier è accusato di corruzione in atti giudiziari insieme a David Mills in attesa che la Corte Costituzionale decida sulla legittimità del lodo Alfano, sulla base degli atti trasmessi dai giudici del processo sui diritti tv di Mediaset.
Il pm Fabio De Pasquale si è opposto alla richiesta, spiegando di dover formulare l'eccezione di costituzionalità del Lodo. "E' giusto che anche questo collegio decida se mandare o meno gli atti alla Consulta" sono le parole del pm. I giudici sono riuniti in camera di consiglio per decidere in merito.
I giudici del tribunale di Milano hanno rigettato la richiesta della difesa Berlusconi di sospendere subito il processo in cui il premier è accusato di corruzione in atti giudiziari insieme all'avvocato David Mills. I giudici hanno deciso di procedere nel contraddittorio tra le parti e il pm ha cominciato ad illustrare l'eccezione di costituzionalità al lodo Alfano per chiedere che gli atti del processo siano inviati alla Consulta.
"Il lodo Alfano ha effetti criminogeni, chiunque sta lì ha la certezza di non essere perseguito per alcuni anni". Lo ha detto il Pm Fabio De Pasquale nell'intervento al processo in cui Silvio Berlusconi e David Mills sono accusati di corruzione in atti giudiziari. Il Pm ha chiesto che i giudici sottopongano il lodo Alfano al vaglio della Corte Costituzionale come aveva già fatto ieri il collegio che si occupa del processo Mediaset.
Il Pm ha ribadito il contrasto tra il lodo Alfano e gli articoli della Costituzione che parlano di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, di obbligatorietà dell'azione penale, spiegando che una norma a tutela delle alte cariche dello Stato deve essere fatta con una legge di revisione costituzionale e non con una legge ordinaria.
Secondo il Pm "il lodo Alfano non ha principi ma ha soltanto l'obiettivo di arrivare a far sospendere i processi a Silvio Berlusconi".
Il Pm Fabio De Pasquale ha chiesto ai giudici di separare le posizioni degli imputati Silvio Berlusconi e David Mills per ragione di "speditezza processuale", nell'attesa che la corte costituzionale decida sulla legittimità del Lodo Alfano. Il pm ha ricordato che questo processo, a differenza del caso Mediaset, è quasi alla fine.