Ultime notizie
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
A LONDRA

Tutti pazzi per Charlie, il pappagallo che dice solo parolacce

Il volatile, un distinto esemplare africano grigio, non fa che ripetere 'wanker, wanker' se non gli servono il suo cibo preferito: i proprietari sono disperati e l'hanno messo in vendita

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

charlie il pappagallo che dice parolacce Roma, 4 ottobre 2008 - E' il nuovo beniamino di un'Inghilterra sempre alla caccia di modelli negativi. Dopo il cuoco bestemmiante Gordon Ramsay e la diva tossica Amy Winehouse è il momento del pappagallo Charlie, che comincia a imprecare se i suoi padroni non gli servono un'adeguata razione di pollo al curry.

 

Il filmato ha già fatto il giro dei siti d'Oltremanica: un distinto pappagallo grigio africano che non fa che ripetere, dall'interno della gabbietta: "Sega", "sega", "sei solo una mezza sega" ("wanker", "wanker", "cha cha wank wank")...
Disperati i proprietari, Aaron e Kate Lenihan di Bristol, che giurano di avere passato ore e ore a insegnare un ricco vocabolario al pennuto, prima che "perdesse il controllo" come spiega la casalinga 31enne Kate. Ora non fa che dire parolacce se non gli servono il suo piatto preferito, il 'chicken tikka masala curry', e sbatte addirittura la ciotola. Lo stupore e il fastidio dei vicini hanno spinto i Lenihan a mettere in vendita Charlie "il maleducato" per la modica cifra di 625 sterline, più di ottocento euro.


"Pensavamo che insegnandogli altre parole avrebbe smesso di dire 'sega', ma non ha funzionato - racconta la padroncina - è davvero imbarazzante quando abbiamo amici a casa, perché li insulta in continuazione. A volte loro rispondono, ma non fanno che peggiorare le cose perché lui diventa ancora più scortese e finisce con l'offenderli". La coppia ha acquistato il pappagallo un anno fa, quando aveva appena quattro mesi, come regalo per i loro tre figli, Lauren, Georgia ed Aimee, dai sette ai 13 anni.


All'inizio, il volatile avrebbe effettivamente
imparato modi di dire 'regolari', come "ciao" o "va bene", oltre al nome del cane di famiglia e la colonna sonora di Scooby doo. Poi Kate sostiene che abbia sviluppato autonome - nefaste - abitudini, come quella di emettere strani fischi di apprezzamento ogni volta che passa una donna, guardare i cartoni animati alla tv o canticchiare le sue canzoni preferite: "solo pezzi gangsta rap" è pronto a giurare un cronista del Daily Mirror.


Il padre di famiglia Aaron, che oltre al cane e Charlie possiede quattro gatti, tre furetti, due conigli e un topolino ammette di avergli insegnato lui la parolaccia preferita: "Glielo dicevo tutto il tempo, e fa ancora più ridere perché mentre la ripete imita la voce di un uomo arrabbiato, come se fossi io". In fondo, sostiene Aaron, Charlie "è un pappagallo amorevole e un sacco di persone sono interessate a comprarlo, anche se non sono certo che possa più fare parte della nostra vita...".










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

video in primo piano