Ultime notizie
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
SCUOLA

La Camera approva la fiducia sul decreto
Gelmini: "Riforma? Una manutenzione"

Il ministro dell'Istruzione: "Forse più che sponsorizzare solo squadre di calcio, c'è la necessità di farlo per i progetti migliori delle scuole"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

il ministro dell'istruzione, mariastella gelmini Roma, 7 ottobre 2008 - Passa la fiducia alla Camera al maxiemendamento sulla riforma della scuola con 321 voti favorevoli e 255 voti contrari, 2 astenuti. Il voto finale di Montecitorio sul provvedimento è previsto per giovedì, poi il decreto legge Gelmini passerà al Senato per l'approvazione definitiva.

 

Presentato a fine agosto dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e discusso in commissione Cultura alla Camera, il provvedimento si delinea in 8 articoli. Il ritorno al maestro unico e ai voti decimali, compreso quello in condotta, il grembiule e l'insegnamento dell'educazione civica, sono alcuni degli aspetti che caratterizzano il provvedimento. Vediamo di che cosa si tratta:

 

- MAESTRO UNICO: Abolizione del team di insegnanti alle elementari al posto di un unico docente. A partire dal prossimo anno scolastico nelle prime classi delle elementari sarà reintrodotto il maestro unico al posto dei tre docenti per due classi. Il decreto prevede che le ore del tempo pieno saranno coperte dallo stesso maestro unico, che dovrebbe lavorare un maggior numero di ore. Il decreto prevede che per le ore di insegnamento aggiuntive, rispetto all'orario d'obbligo, si possa attingere per il 2009 dalle casse delle singole scuole.

 

- GRADUATORIE: Per l'immissione in ruolo dei docenti, le graduatorie per le scuole elementari saranno su base provinciale (come ha chiesto la Lega) e non su base nazionale.

 

- RITORNO AI VOTI DECIMALI: Un altro ritorno, ossia quello del voto in pagella alle elementari e alle medie. Nella primaria il voto decimale sarà affiancato da un giudizio, nella scuola media invece saranno previsti soltanto voti decimali. Nessun pericolo bocciatura per i bambini delle elementari e delle medie con una sola insufficienza. Il testo prevede infatti che nella primaria si arriverà  alla bocciatura "solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all'unanimità dai docenti", mentre alla secondaria di I grado dovrà essere d'accordo la maggioranza dei professori.

 

- RITORNO VOTO IN CONDOTTA: Torna il voto in condotta, perchè come ha spiegato ieri il ministro Gelmini "è urgente rispondere al fenomeno del bullismo". Il decreto prevede la valutazione della condotta che sarà determinante per il giudizio finale dell'alunno: con il 5 in pagella, si può correre il rsichio della bocciatura.

 

- LIBRI DI TESTO: Contro il caro libri il decreto prevede che i testi scolastici adottati durino almeno cinque anni nella scuola elementare e sei nella scuola media e superiore (salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie).

 

- EDUCAZIONE CIVICA: Ritorna nelle aule lo studio dell'educazione civica: Cittadinanza e Costituzione.

 

- EDILIZIA SCOLASTICA: Come annunciato dal ministro Gelmini nei giorni scorsi sono previste risorse destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici, impianti e strutture sportive. Nell'articolo 7 bis è previsto che per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sia assegnato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse periodicamente assegnate per il finanziamento del programma delle infrastrutture strategiche.

 

- SSIS: Gli studenti che frequentano il nono ciclo della Ssis, la scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario, e attualmente esclusi saranno rimessi in graduatoria in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

 

IL MINISTRO GELMINI

 

Intervenendo ad un convegno organizzato da Luca Barbareschi, il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini preferisce non parlare di riforma della scuola: "Credo sia una manutenzione". "Pur in un momento di ristrettezza economica - dice - la scuola a cui pensa la sottoscritta e il presidente Berlusconi è una scuola che recupera dal passato principi attuali e guarda al futuro, ammodernandola".

 

Si rivolge poi alle grandi imprese italiane, rappresentate da diversi esponenti del mondo della comunicazione e dei trasporti all'appuntamento di oggi: "Mi sembra corretto far appello alla generosità delle aziende: forse più che sponsorizzare solo squadre di calcio, c'è la necessità di sponsorizzare anche i progetti migliori delle scuole e delle università".

  • 07/10/2008 14:10
    Luka
    Mi sembra una buona idea e all'estero lo fanno già con buoni risultati. Ma si sà che in italia le cose importanti sono il calcio, gli "amici" di maria, il grande fratello. Ma la speranza è l'ultima amorire, speriamo in bene..... intanto complimenti al ministro che ha fatto la proposta.
  • 07/10/2008 14:31
    ivan
    "a cui pensano", non "a cui pensa". una ministra dell'istruzione che sbaglia a coniugare i verbi è sintomatico dello scempio a cui siamo giunti (non fosse bastata la notizia che la tipa è andata a dare l'esame di stato a reggio calabria come solo una minoranza degli esaminandi ha fatto). bassezze di stato e fantasia al potere: le aziende che sponsorizzano la scuola pubblica. ma dai, e poi in pieno crack finanziario! sveglia!!!!
  • 07/10/2008 14:38
    mauro toselli
    la riforma della scuola non si fa con decreti legge e voti di fiducia ,ma con modalita condivise con tutte le parti in causa; con questi metodi la riforma Gelmini/Tremonti/Berlusconi fara' la stessa fine della riforma della Moratti/ Berlusconi ; questo non e' sfascismo ma fascismo moderno e gli italiani lo stanno capendo ( vedi la manifestazione dei 40000 a torino )
  • 07/10/2008 15:11
    roberto
    l'idea è giusta le imprese dovrebbero lasciare perdere i giochi da popolino e dare soldi alla scuola e alla ricerca ne avrebbero nel medio termine un buon ritorno. Un domani avremmo dei totti ricchissimi in meno delle veline che fanno le commesse, ma dei dottori o ricercatori a livello europeo in più. Non c'è paragone credo, soprattutto in un momento che l'economia reale deve tornare ad essere quella che produce il reddito.
  • 07/10/2008 15:33
    elena
    E' un'ottima idea, sempre che si trovino industrie disposte ad investire capitali nelle scuole e nelle università. Questi ragazzi, i nostri ragazzi, sono quelli che domani dovranno prendere il nostro posto e continuare il nostro lavoro... solo che rende di più sponsorizzare una ferrari o una squadra di calcio. Spero di essere sonoramente smentita dai fatti...
  • 07/10/2008 15:52
    alberto
    Ahahah, siamo in pieno crack finanziario e la ministra chiede i soldi alle imprese, questo fa capire chi ha messo al governo il vostro amato presidente. Oltretutto con le sue riforme doveva far risparmiare soldi alla scuola pubblica mentre ora li chiede alle imprese, c'è qualcosa che non torna (il fatto è che il governo berlusconi ha tagliato i fondi alle scuole).
  • 07/10/2008 16:55
    adriano
    Si mettiamo lo sponsor sui grembiulini.Chiedete a Colaninno se è interessato a mangiarsi pure le merendine dei bimbi.
  • 07/10/2008 17:06
    nino
    per ivan, non pretendere che la nostra santa ministra all'istruzione sappia parlare correttamente l'italiano, il suo compito è solo quello di eseguire gli ordini di berlusconi e tremonti.
  • 07/10/2008 17:58
    Luka x ivan
    Adesso fai le pulci al discorso riportato da un giornalista sul sito, invece quando si parla di di pietro va tutto bene. Possibile che non ti vada mai bene niente, non è che per caso ragioni per partito preso? Quindi secondo te le imprese è meglio che continuino a sponsorizzare solo squadre di calcio e programmi idioti? Potresti dare una rsiposta chiara? se sei contrario hai altre proposte?
  • 07/10/2008 18:14
    Vanny
    X LUKA - ti ritrovo anche su questo post chino a 90 gradi ad incensare il potere. Su Luka un pò di dignità, affermare che il ministro gelmini e brava è una cosa un pò avventata, l'operazione che tenta di fare poichè è a corto di idee è di riportare la scuola ai tempi degli anni 50 quando l'italia non era propriamente messa bene. La ragazza studi e si appliche a trovare soluzioni che possano veramente traghettare la scuola italiana verso un futuro e non verso la restaurazione del passato.
  • 07/10/2008 18:19
    mauro toselli
    poiche' il Papa ha detto che i soldi non sono nulla, propongo alla Ministra di dirottare l'8 per mille della chiesa cattolica alla scuola pubblica
  • 07/10/2008 18:24
    Arcangelo
    Le parole della Gelmini vanno lette alla luce dei decreti precedenti. Il DL 112 dice che le universita` si possono trasformare in fondazioni private. Cioe` si privatizzano, cosi` poi possono essere vendute alle aziende. E adesso parla di sponsorizzazione. La sponsorizzazione si poteva gia` fare prima, quello che il Governo Berlusconi ha introdotto e` la possibilita` di vendere l'intero ateneo, con dentro i docenti, gli impiegati, ecc.
  • 07/10/2008 18:24
    daniela
    Io non sono in grado di valutare il problema della sponsorizzazione. Mi chiedo: che tipo di problemi potrebbe generare? Una sola cosa posso dire: il futuro della nostra società è nei giovani e nella scuola. Quindi investire nella cultura è fondamentale, ma fatto in modo intelligente, a partire dalla selezione del corpo docente. I concorsi a cattedra valutavano esclusivamente la preparazione specifica( che devi averla se sei laureato!) e qualche elemento di didattica. Fondamentale sarebbe far fare dei test psicologici per valutare invece l'attitudine di una persona a svolgere questo lavoro.Quanto e come sa comunicare? E' una persona svalutante o positiva? ecc...E, ad attitudine verificata, far fare dei corsi di base sulla psicologia relativa all'età dei ragazzi con cui si viene a contatto. I danni che facciamo( io sono n'insegnante delle scuole medie superiori) non sono evidenti come quelli di un chirurgo, ma alla lunga pesano sullo sviluppo dell'ndividuo e sull'intera società.
  • 07/10/2008 18:37
    Gustavo
    Vada signora ministra GELMINI, vada pure avanti. Lei è perfettamente in sintonia con le esigenze di formazione e di qualificazione del nostro paese. Chi contro la sua azione mente, sapendo di mentire. Se poi dalle manifestazioni di massa organizzate da sinistra e sindacati avverso la sua azione governativa, si dimostreranno la solita passerella di violenti, terroristi e delinquenti, che sia pugno duro contro l'eversione e l'estremismo di piazza. Avanti tutta, italiani. Avanti, verso il futuro. Gustavo Varese
  • 07/10/2008 18:49
    egel
    L'idea di far sponsorizzare i progetti delle scuole dalle imprese sarebbe anche una buona idea. C'è però un problemino di non poco conto: questa modernizzazione della scuola, così come la definisce la signora Gelmini, riduce drasticamente il personale, ed è tutta in funzione della riduzione della spesa. Chi farà allora questi progetti bene farebbe a spiegarlo. L'insegnante unico alle elementari dovrà in brevissimo tempo provvedere anche alla lingua e all'informatica, oltre che insegnare a leggere, scrivere e fare di conto. Dove si pensa di trovare gli spazi per i progetti?Le scuole superiori difettano assai dell'insegnamento della matematica, ormai lo sanno tutti. Questa modernizzazione cosa porta in più per ovviare a questo annoso problema?
  • 07/10/2008 18:57
    Carlo
    Sui figli è l' ultima cosa su cui si taglia. Quando si discute di questioni fondamentali e questa lo è si deve avere capacità di ascolto. Non si mischiano fatti eterogenei in questa maniera! Non è un bell'esempio che su questa questione si faccia equilibrismo politico.
  • 07/10/2008 19:19
    daniela
    Per egel Non è che la scuola italiana difetti nell'insegnamento della matematica. E' che i ragazzi non sono come eravamo noi! Per farli impegnare, visto che le famiglie sono spesso latitanti o assolutamente critiche contro gli insegnanti, tu insegnante devi conquistarti la fiducia degli alunni e trovare il modo di motivarli a studiare. E' diventato difficilissimo fare questo lavoro. Abbiamo bisogno di maggiori strumenti e di solidarietà con le famiglie che sono invece eccessivamente protettivenei confronti dei figli.
  • 07/10/2008 20:13
    sara
    ma perche' non privatizzare tutte le scuole?!! cosi solo chi ha soldi potra' studiare, e gli altri a zappare la terra!!! piu' va avanti piu' e' ridicola, andra a finire che i figli degli imprenditori passeranno a pieni voti, mentre i figli degli operai, anche se piu' intelligenti si ritroveranno con un misero voto per far spazio ai soliti raccomandati... questo governo, non so, forse dicano ste cose per prenderci in giro e farsi du risate in parlamento, perche' non sono cose che possono essere dette seriamente
  • 07/10/2008 21:41
    Lucrezia Borgia
    riforma peggio di quella della moratti e per quel che riguarda i soldi dovevate pensarci prima,ma prima nessuno diceva niente perchè cerano i governi dc-psi e buona parte dei loro componenti ora sono nella pdl.
  • 08/10/2008 00:08
    Max
    Ma se i bambini sono così disorientati dalla pluralità di maestri, se il nostro modello di scuola è così inefficiente da doverlo azzerare, come si spiega che la nostra scuola elementare è ai primi posti nella classifica europea per la preparazione degli studenti? E non tiriamo in ballo che il maestro unico c'è negli altri paesi europei: in Olanda c'è il maestro unico, ma ci sono 15 alunni per classe. Noi arriviamo a 25 alunni per classe senza sforzo. Io sono contrario.
  • 08/10/2008 01:31
    nata
    Aveva davvero ragione Fioroni qaundo diceva che gli italiano in matematica sono un po scarsi, riduciamo gli insegnanti, riduciamo le ore ,e il tempo pieno rimane ugualmente.Diceva Totò ma mi faccia il piacere...... La cosa che dispaiace e che tanti genitori non hanno capito che le classi diventeranno da almeno 32,34 bambini e che il post (dopo) scuola sarà a carico dei comuni che ,secondo voi ,ci metterà degli insegnanti ?! O qualche inserviente che terrà sotto controllo ,ripeto controllo i bambini, scordatevi che gli facciano fare lezione, forse si faranno dare una mano a fare le pulizie.Questo chi non l'avesse capito è l'inizio per la privatizzazione della scuola.Almeno per gli ospedali al momento gli ha messo un freno Calderoli (non voto lega ma riconosco chi sa lavorare e chi no), la Gelmini aveva fatto tutto bene fino alla sparata del maestro unico.Le scuole elementari erano le uniche che funzionavano in Italia, siamo riusciti a rovinare anche quelle.
  • 08/10/2008 07:45
    Marina
    C'è qualche volontario che vuole trascorrere una settimana in una classe di 25 diavoletti, di cui 4 extracomuitari, 1 con deficit di iperattività e 2 con problemi di apprendimento? Venite a provare e poi mi direte se con il maestro unico che lavora 24 ore da solo è possibie affrontare questi problemi. Non ci rimettono solo i docenti. CI RIMETTONO I NOSTRI BAMBINI!!!!! P.S. Ah dimenticavo dei 25, 2 hanno grossi disagi emotivi derivati da brutte separazioni.
  • 08/10/2008 09:41
    ivan
    marina, non occorre che tu spieghi l'acqua calda, nel senso che ovvio credo a tutti (anche a chi non vuole ammetterlo) che è una riforma fatta solo per tagliare le spese. ed è altrettanto ovvio che con le spese sarà tagliato il servizio (es. tempo pieno, es. multidisciplinarità). del resto, perchè secondo voi berlusconi ha messo al ministero dell'istruzione una quasi avvocata senza esperienza nel settore specifico e con l'unico merito (?) di essere la nipote di don gelmini (prete spretato e nei guai con la giustizia)? è la classica prestanome che obbedisce quando c'è da obbedire.
  • 08/10/2008 10:17
    Silvia
    la mano destra nn sa mai cosa fa la sinistra.. vi ricordo, cari servi del potere berlusconiano, che il CALCIO, AMICI di Maria, GRANDE FRATELLO.. sono tutte cose che appartengono a berlusconi, lo stesso che sta affondando le imprese, e che intanto gli chiede (attraverso la Gelmini) soldi per le scuole.. Non vi sembra ci sia un pò di confusione? Ps: per la riforma la proposta dello sponsor sul grembiule è bellissima... ma perchè nn tornare anche al sabato fascista?
  • 08/10/2008 10:38
    Daniela
    Le filastrocche del Ministro nascondono l'unica verità leggibile sul decreto: tagli, tagli, tagli.Il resto è invenzione del Ministro visto che non vi è null'altro di scritto che non siano i tagli (andate tranquillamente a vedere il decreto e ve ne rendete facilmente conto). Un decreto che stravolge (manutenzione è termine retorico per celare la verità)la scuola.Si avranno classi di 30/35 alunni: ma, lo domando a chi sostiene la dx (giornalisti del Giorno compresi), credete o, volete veramente, far credere che ciò si traduca in maggiore qualità?! Trasformare la scuola in uno stadio.Ridicolo.Ridicolo,come chi lo ha scritto il decreto che è dovuta andare al Sud per sostenere l'esame di stato.Non poteva sostenerlo nella sua amata Brescia?Vergogna,il termine giusto che il PD ha usato.Vergogna.Una Dx che ricorre a decreti e voti di fiducia su questioni così importanti,senza coinvolgere le parti sociali e gli esperti(le Associazioni Pedagogiche,ad esempio,che hanno espresso il loro dissenso al macellaio Gelmini).
  • 08/10/2008 13:24
    nico
    Già le 3 maestre hanno difficoltà a tenere dietro a 30 bambini, immaginiamoci una maestra sola e per di più con tutti gli extra comunitari che ci sono. Invece di andare avanti andiamo indietro e i nostri figli diventano sempre più asini.E tutti i maestri che rimangono fuori dove vanno? Vanno, come me, ad alimentare la disoccupazione. Grazie di tutto questo signora Gelmini, forse anche lei avrebbe bisogno di ritornare a scuola:
  • 08/10/2008 15:16
    daniela
    Sono in accordo con la Gelmini per la maestra unica , almeno al biennio delle elementari. Infatti il bambino ha bisogno di proiettare sul maestro la figura materna. Chiaramente il personale docente dovrebbe essere selezionato con criteri più seri, come ho già scritto precedentemente, soprattutto a livello di sensibilità e attitudine a rivolgersi a quella fascia di età. Per i bambini portatori di handicap necessita uno specifico insegnante di sostegno a coprire il maggior numero possibile di ore scolastiche. I bambini con problemi specifici, affettivi e/o cognitivi, andrebbero segnalati e seguiti in modo individualizzato , come per i portatori di handicap. Una maestra, come un insegnante, non deve risolvere e affrontare da solo i gravi problemi che un bambino si porta a scuola dalla famiglia!
  • 08/10/2008 22:26
    Angela
    Si dice che "l'insegnamento dell'educazione civica, è uno degli aspetti che caratterizza il provvedimento"! Ma qualcuno di questi signori si è posto il problema di conscere che cosa si insegna da anni nella scuola pubblica italiana? Una volta si parlava di "Studi Sociali e conoscenza della vita sociale", di convivenza democratica, di educazione alla legalità, ...convivenza civile.....adesso di educazione civica....è cambiato qualcosa? Forse sì, è arrivato il momento in cui la scuola ha detto basta ed ha proclamato la sua morte.
  • 09/10/2008 12:08
    stefania
    Insorgiamo contro questo governo che per tappare i buchi Alitalia e ICI, toglie ai nostri figli la possibilità di studiare come si deve. Certo! Così la "futura" classe dirigente sarà formata soltanto da chi potrà approfondire le proprie conoscenze con lezioni private visto che nel decreto sono previste 24 ore settimanali di lezioni!!! E il tempo pieno? Con chi e cosa faranno i nostri figli quando saremo al lavoro? Il ministro dice che gli straordinari dei docenti verranno pagati con i fondi dei singoli istituti. Quali fondi se carta igienica, scottex e sapone lo portiamo noi perchè non ci sono? Parla di lavagne e registri digitali e pagelle consultabili on-line. Non sarebbe meglio ristrutturare le scuole che cadono a pezzi! E poi si internet ce l'hanno quasi tutti, ormai..si quasi tutti.. e quelli che non ce l'hanno? Beh, tanto sono una minoranza che importa! Duplicherò il tempo pieno, dice. Con quali soldi? Partecipiamo alle manifestazioni!! Dimostriamo che ci siamo, che non siamo ignoranti e dormienti!
  • 09/10/2008 13:47
    Giovanna
    Un ministro come la Gelmini che ha tanto criticato gli insegnanti del Sud e poi ha pensato che per la sua attuale posizione occorreva il pezzo di carta concessogli proprio dal Paese più a Sud (la Calabria).... Scusate ma mi sembra una ipocrisia... PS Non sono meridionale, la mia non è una presa di posizione... solo una critica nei confronti di colei che dovrebbe pilotare il mondo della scuola. Grazie, Giovanna
  • 09/10/2008 22:25
    renny
    Non so se alla lunga la Gelmini ha fatto bene però ai miei tempi c'era un'unica maestra per tutti i 5 anni delle elementari e vi assicuro che era meglio per tutti : si studiava allora, non si facevano scioperi e ci si preparava al meglio per affrontare il futuro nelle scuole superiori, gli insegnanti facevano bene il loro lavoro, tradotto : sapevano insegnare non come adesso che la maggior parte sono degli ignoranti (nel senso che ignorano, cioè non hanno le cognizioni necessarie per insegnare). La mia generazione non ha conosciuto scioperi, dimostrazioni e quant'altro, lo studio era una cosa seria adesso si sfornano degli ignoranti si e no sanno la materia per la quale hanno preso la laurea.. povera Italia!
  • 10/10/2008 13:49
    kika
    forza Gelmini! una riforma è indispensabile! la scuola va riformata e valorizzata puntando sulla qualità dei programmi e dei docenti! insegnanti bravi e preparati non aspettano altro da quarant'anni!!!!
  • 10/10/2008 18:24
    PerKika&company
    Invito chi sostiene il decreto Gelmini pensando apporti qualità a leggere il decreto. Si renderà conto di un'amara verità: l'unica certezza sono i tagli. Non vi è alcun programma. Vi prego leggetelo (www.camera.it). Ma pensate veramente che aumentando il numero degli alunni per classe, riducendo i finanziamenti ad un settore già debole, togliendo ai giovani insegnanti la possibilità di svolgere il loro lavoro dopo anni di formazione(eliminare il turn over significa impendire ai giovani l'ingresso nel mondo della scuola), abbattendo i fondi alla ricerca (ricerca significa anche lotta al cancro, ricordate quella malattia che uccide?), disoccupazione di massa (150000 uomini e donne senza più lavoro, non cani?), nessun tempo pieno (il tempo pieno sarà a discrezione degli insegnanti di ruolo e della capienza del fondo d'istituto), aumenterà la qualità? Io prego tutti voi di riflettere e di essere solidali con noi, come qualunque uomo dovrebbe essere con un altro che sta per essere eliminato.
  • 10/10/2008 22:28
    pax et bonum
    Sono un nonno sconvolto al pensiero che i bambini sono considerati come bulloni,io la "riforma" la vedo così: il "padrone" dell'azienda ha fatto fare una rilevazione dalla "capo ufficio tempi e metodi" di turno che ha così concluso: se due maestre "operaie" avvitano 25 "bulloni" bambini in tot ore, per aumentare la "produttività" una mestra "operaia" ne deve avvitare 30 in tot ore + tot. E' vero che sono scomparsi tutti i valori morali e civili e che non esiste più la famiglia, ma possibile che in Italia non è più tutelata neanche la qualità della vita (anche scolastica)dei bambini innocenti?
  • 11/10/2008 09:05
    TINO
    x pax et bonum sono pienamente d'accordo, tantopiù che bedeaux non inculcava la protesta (politica) a tutti i costi nella mente dei giovani, i quali non aspettano altro, che avere un'appoggio ed essere giustificati a far casino, e sentirsi "grandi" e importanti, anche se neppure capiscono cosa stanno facendo.
  • 11/10/2008 10:22
    lorenzo
    Piaccia o meno, se si vuole preparare una società futura in sintonia con quella degli altri stati europei confederati, la scuola oltre che insegnare deve tornare ad essere selettiva. Abbiamo toccato con mano i disastri sociali causati dalla cultura del diciotto politico all'università ai tempi della rivoluzione sessantottina. Oggi, lo dicono dati statistici, ci troviamo in presenza di un'alta percentuale di laureati che non conoscono la grammatica italiana e fanno inorridire quando scrivono. Il titolo di studio, per essere qualificante, deve essere conquistato e non coseguito in base all'età come la carta di identità. Per raggiungere questo risultato la scuola deve poter bocciare i non meritevoli offrendo loro percorsi alternativi, come prevedeva la riforma Moratti. Tutti gli altri atteggiamenti sono fumo senza alcuna sostanza.
  • 11/10/2008 16:54
    elisa
    La ministra Gelmini vive nel passato (revival da anni 50/60): quando io andavo alle elementari avevo una sola maestra e si facevano solo le materie più importanti tralasciando la musica, ginnastica, il disegno ecc. ecc. perchè non aveva tempo per tutto, e nella classe di trenta bambini tirava avanti solo chi andava bene fregandosene di chi aveva difficoltà (a quei tempi si bocciava anche alle elementari): si vuole tornare a questo? I tempi sono cambiati, i bambini ora hanno altre conoscenze e sono pieni di stimoli, come può una sola insegnante prepararli bene su tutto? E poi, la bocciatura alle elementari mi sembra fuori dal tempo ed è una umiliazione che un bimbo così piccolo non può capire. Ho vissuto l'esperienza del modulo con i miei figli e sono stata contenta,i tre insegnanti li hanno preparati bene per le medie perchè ognuno aveva la sua materia e la insegnava bene. Gelmini, sta rovinando la scuola elementare, l'unica ritenuta di alto livello nel mondo, se ne rende conto?
  • 11/10/2008 18:27
    beppe
    perchè non i tagli delle spese non vengono fatte in parlamento: riduzione dei parlamentari. diminuzione degli stipendi, eliminazione di tante agevolazioni, pensioni adeguate all'attività svolta in parlamento (presenze) poichè qualcuno per una sola presenza in una legislatura ha una pensione di oltre 3000 (tremila)euro
  • 11/10/2008 18:49
    lorenzo
    Cara elisa è giusto che nella scuola, come nella vita, emerga chi ha le qualità per farlo (io sono tra quelli che non ci sono riusciti), senza che questo costituisca una discriminante per nessuno, ma a chi ha difficoltà in un settore venga offerta una o anche più vie alternative. Questo eviterebbe quell'appiattimento sociale e culturale verso il basso, tanto caro agli ideologi comunisti. Condivido anche l'opinione che una maestra sola non possa preparare adeguatamente su tutte le materie una scolaresca, poichè anche lei è stata preparata dalla scuola in cui insegna. Quindi il paradosso popolare che dice: andava meglio quando andava peggio, un fondo di verità lo contiene.
  • 11/10/2008 23:26
    melina
    NON VOGLIO LA MAESTRA UNICA PERCHE': 1- Viviamo in un mondo globalizzato,informatizzato,molto esigente circa le competenze/abilità dell'individuo.Reintrodurre,dopo 20 anni il docent tuttologo è anacronistico.2-Spariranno le gite,visto che il rapporto ins. al.non è + 1:15 ma 1:30. 3-Venga la ministra a insegnare per 36/40 h set a bimbi di età compresa tra 5 e 12 anni. Proverà il brivido della pazzia 4-La scuola tornerà ad essere quella monade avulsa dal tempo e dallo spaz che era fino al '90. 5- Non voglio che Don Milani si rivolti nella tomba dal momento che si faranno di nuovo parti uguali tra diseguali.
  • Sono presenti 40 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

video in primo piano