Ultime notizie
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
IL VERTICE ECOFIN

Almunia: "La crisi intacca l'economia reale"
Tremonti: "Non esistono soluzioni nazionali"

Sostegno a tutti i maggiori gruppi finanziari in caso di difficoltà è stato assicurato dai ministri delle Finanze dei 27 stati dell'Unione europea

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

GIULIO TREMONTI Roma, 7 ottobre 2008 - I ministri delle Finanze dei 27 stati dell'Unione europea si sono impegnati ad assicurare sostegno a tutti i maggiori gruppi finanziari in caso di difficoltà, onde evitare la possibilità di una crisi generalizzata del sistema. Lo ha riferito il sottosegretario di Stato tedesco alle Finanze, Joerg Asmussen, a margine del vertice dell'Ecofin di oggi. I 27 avrebbero inoltre raggiunto un'intesa per alzare da 20 mila a 50 mila euro l'ammontare garantito dallo Stato sui conti correnti bancari in caso di fallimento di un istituto di credito.

 

Il Commissario europeo agli Affari economici, Joaquin Almunia, ha evidenziato che la crisi dei mercati sta sempre più intaccando l'economia reale dell'Ue, ma - sostiene - le iniziative concordate oggi dai governi dovrebbero riportare la fiducia sui mercati.

 

A una situazione straordinaria si fa fronte con delle regole coerenti. E' questo il concetto espresso, a margine della riunione, dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti (nella foto), che ha detto: "No all'asimmetria e no alla competizione, non esistono soluzioni nazionali". "Il problema delle banche è quello di salvare il sistema delle banche", ha spiegato Tremonti, aggiungendo che l'Ue vuole "cercare di conservare il sistema di regole comuni tanto per gli Stati quanto per i mercati". Tuttavia "le regole comuni sul bilancio pubblico ci sono e vengono confermate e noi ci riconosciamo in queste regole".

 

"E' fondamentale - ha aggiunto - una regola comune, che è l'opposto di un sistema basato sulla asimmetria e sulle regole nazionali in competizione. Consideriamo negativa la competizione sulle regole di salvataggio. Se uno con la scusa di salvare il proprio sistema introduce un prodotto bancario o assicurativo è negativo".

 

Tremonti ha poi detto che l'idea del fondo europeo per il salvataggio del sistema bancario sarebbe stata "capace di esprimere un messaggio politico adeguato". Descrivendo poi l'accordo raggiunto oggi il ministro hadetto: "Ieri le operazioni fatte sulle banche erano tutte considerate aiuti di Stato vietate, ma è stata cambiata l'applicazione degli articoli 87, 88 e 89 del Trattato di Roma".  "Ora - ha aggiunto - occorre sempre passare dalla Commissione per la valutazione della misura, ma la valutazione non è più in termini di violazione delle regole, bensì di rispetto della regola. La Commissione metterà a punto un manuale per definire che cosa ritiene ex ante giusto. Non c'è lo schema uguale per tutti, ma c'è l'autorizzazione a tutti". Per Tremonti, tuttavia, il fondo che "non era una cassa comune", sarebbe stata una proposta "più forte e coerente".
 










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

video in primo piano