Bologna: "inammissibili" le istanze di Anna Maria per permessi di lavoro esterni e detenzione domiciliare. A Roma libertà condizionata fino al 2013 per l'ex terrorrista nera, condannata all'ergastolo per la strage del 2 agosto: era già ai domiciliari
ROMA, 7 OTTOBRE 2008 - Anna Maria Franzoni deve restare in carcere. E' quanto ha stabilito il presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna, Francesco Maisto dichiarando inammissibili le istanze presentate dai legali della mamma del piccolo Samuele per la concessione di permessi di lavoro esterni e detenzione domiciliare.
La Franzoni sta scontando nel carcere della Dozza di Bologna la condanna a 16, ridotti a 13 per effetto dell'indulto, per l'omicidio del figlio Samuele.
Nonostante la decisione di Maisto, comunque, gli psichiatri nominati a suo tempo dal giudice Riccardo Rossi proseguono il loro lavoro di valutazione della Franzoni per accertare se la donna è adeguata a svolgere le funzioni genitoriali e se l'attuale situazione di detenzione della madre può avere o meno dei pregiudizi sui suoi due figli Davide e Gioele. Gli psichiatri Renato Ariatti e Giovanni Battista Camerini incontreranno la Franzoni per l'ultima volta il prossimo 22 ottobre e se non ci saranno altre richieste entro la prima metà di novembre depositeranno la loro perizia.