Il direttore generale Dominique Strauss-Kahn: "La priorità deve essere ristabilire la fiducia a livello globale". E aggiunge "A rischio anche la crescita di Cina e Brasile"
New York, 9 ottobre 2008 - Per uscire dalla crisi che sta mettendo in ginocchio gli Stati Uniti e che si è allargata a tutti gli altri paesi, "la priorità deve essere ristabilire la fiducia a livello globale". E' quanto ha detto il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn, nel corso dei lavori della riunione annuale dell'Fmi in corso a Washington.
Per fare questo "occorre fissare obiettivi chiari, perché è l'unica via per risolvere il problema", ha detto Strauss-Kahn fissando quattro linee di principio generali. "Il piano nazionale deve essere organico, dando garanzie ai correntisti, gli istituti finanziari devono essere ricapitalizzati adeguatamente, gli sforzi devono essere coordinati, come hanno fatto le banche centrali tagliando i tassi in modo concertato, e i contribuenti devono avere tutelati contro il rischio", ha detto il direttore generale dell'Fmi.
Per Strauss-Kahn ''la situazione è seria, siamo sull'orlo di una recessione globale. Molti paesi avanzati sono fermi a crescita zero''. ''Bisogna agire rapidamente e in modo coordinato, specialmente in Europa'', ha aggiunto.
"ANDARE O9LTRE IL G7
Per gestire la crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio le economie avanzate, "occorre andare oltre il G7", che ha un ruolo importante, ma non esclusivo. E' quanto ha detto Strauss-Kahn, nel corso dei lavori. "Tutti i paesi devono essere coinvolti" - ha aggiunto - e collaborare alla soluzione della crisi peggiore dalla Grande Depressione degli anni Trenta.
RISCHI ANCHE PER LA CINA
Nessun paese è immune dalla crisi finanziaria e le prossime vittime saranno Cina e Brasile, dice il numero uno del Fmi. "Sarebbe sorprendente se una potenza economica come la Cina - dice - si limitasse a restare alla finestra senza essere molto preoccupata". "In ogni caso - aggiunge Strauss-Kahn, lasciando intendere che la crisi finanziaria danneggerà anche la crescita del pil cinese - il suo tasso di crescita resterà molto alto". Anche il Brasile, un altro paese ad alto tasso di crescita economica, secondo Strauss-Kahn, risentirà della crisi.