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CALCIO / PIANETA INTER

Mourinho: "In Italia non mi rispettano
Mi devo adattare, ma non cambierò"

L'allenatore parla anche di una eventuale riduzione del suo stipendio: "Accetterei se è per il bene di tutti". E del suo rapporto con la religione: "Sono cattolico, ho un'educazione tradizionale, con convinzione e fede"

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Jose Mourinho Roma, 10 ottobre 2008- "La storia di antipatico o simpatico per me non è importante". No, a Josè Mourinho, tecnico dell'Inter, importa poco di risultare più o meno simpatico. Nel suo credo, come ha confessato in un'intervista al Tg5, c'è solo la volontà di essere il numero uno: "Il vincente dipende dal vostro punto di vista, non conosco ancora bene la vostra cultura. Per esempio in Inghilterra uno che ha vinto in un determinato momento, che ha vinto una cosa importante, che è entrato nella storia, questo è un vincente per tutta la vita. Sembra che bisogna fare qualcosa di straordinario per meritare il rispetto. Chissà, forse c'è una competizione sulla luna che devo vincere per essere considerato in altro modo".

 

L'allenatore lusitano si sente poco rispettato dall'Italia: "Nel modo in cui si parla di me, sì, ma mi devo adattare. Al cento per cento non cambierò, il calcio italiano non mi cambierà, la società italiana non mi cambierà. E l'ultima cosa che voglio fare io è cambiare qualcosa. Non voglio cambiare niente".

 

Mourinho parla anche della crisi economica di questi giorni: "Non sono uno specialista, ma capisco a sufficienza per sapere che non c'è nulla da sorridere. Il mio dubbio è se ci sono ragioni per avere paura". "Se la società mi chiedesse una riduzione dello stipendio? - aggiunge - Se è per il bene di tutti, sì".

 

Infine, Special One racconta del suo rapporto con la religione, visto che in panchina è stato visto baciare, e non per scaramanzia, il crocifisso: "Io e la religione siamo amici. Sono cattolico, ho un'educazione tradizionale, con convinzione e fede. Quello è stato un momento, Adriano stava tirando il rigore, e me ne sono ricordato. È qua con me, avevo bisogno di un aiuto per il due a zero, per stare tranquillo".










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