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LA TEMPESTA ECONOMICA

G7: "Azioni urgenti ed eccezionali"

I sette Grandi al termine del vertice di Washington: "Useremo qualsiasi strumento per prevenire sistematicamente fallimenti di istituzioni finanziarie importanti"

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G7 a Washington (foto Ansa) Washington, 11 ottobre 2008 - "Faremo tutto ciò che è necessario per scongelare il mercato del credito". È quanto si legge nel documento che il G7 si appresta a diffondere al termine della riunione del vertice di Washington. "La situazione attuale - si legge nel documento - richiede azioni urgenti ed eccezionali".

 

Il G7 si impegna "usare qualsiasi strumento per prevenire sistematicamente fallimenti di istituzioni finanziarie importanti".

 

UN PIANO IN CINQUE PUNTI

Un "piano d'azione" in cinque punti per affrontare il terremoto finanziario in atto a livello globale. È questa la decisione assunta dal G7. 

 

Al primo punto il G7 si dice d'accordo a "prendere azioni decisive e usare tutti gli strumenti disponibili per sostenere sistematicamente istituzioni finanziarie importanti e prevenirne il fallimento".

 

Secondo: "Compiere tutti i passi necessari per scongelare il credito e i mercati monetari e assicurare che le banche e le altre istituzioni finanziarie abbiano ampio accesso alla liquidità e alla raccolta".

 

Terzo: "Assicurare che le nostre banche e altri importanti intermediari finanziari, se necessario, possano raccogliere capitale da fonti sia pubbliche che private, in ammontari sufficienti per ristabilire la fiducia e permettere loro di continuare a finanziare privati e aziende".

 

Quarto: "Assicurare che i nostri programmi di garanzia sui depositi siano robusti e adeguati cosicchè i risparmiatori continuino ad avere fiducia nella sicurezza dei loro depositi".

 

Quinto: "Compiere azioni, dove serve, per far ripartire i mercati secondari dei mutui e delle altre attività cartolarizzate".

 

"STRUMENTI DI POLITICA MACROECONOMICA"

Tutte queste azioni, sottolineano i sette Grandi, "dovranno essere prese in modo da proteggere i contribuenti ed evitare effetti potenzialmente dannosi in altri Paesi. Useremo strumenti di politica macroeconomica", prosegue il comunicato, "se necessario e appropriato. Sosteniamo fortemente il ruolo cruciale dell'Fmi nell'assistenza ai Paesi colpiti da questa turbolenza. Accelereremo la piena realizzazione delle raccomandazioni del Financial Stability Forum e siamo impegnati in un'immediata riforma del sistema finanzario. Raffforzeremo ulteriormente la nostra cooperazione e lavoreremo con altri per realizzazione questo piano".










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