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In Italia è 'febbre' da recessione

L'ultimo allarma arriva da Confindustria: Pil a +0,4% nel 2008 e a -0,5% nel 2009

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Milano, schermi nelle strade che aggiornano le quotazioni in Borsa (foto Newpress) Roma, 11 ottobre 2008 - Questo il quadro delineato nei più importanti rapporti sullo 'stato di salute' del nostro paese, dall'inizio dell'anno.

- GENNAIO. Primo richiamo di Bankitalia. Il Pil si fermerà all'1% nel 2008 e all'1,1% nel 2009. Per Confindustria nel 2008 sarà inferiore all'1%.

- FEBBRAIO. Il peggioramento dello scenario economico è confermato nella congiuntura flash di Confindustria, secondo cui la crescita del Pil si attesterà allo 0,7% nel 2008 contro l'1,7% del 2007. L'Italia viene paragonata ad "un vaso di coccio".

- MARZO. Tocca nuovamente agli esperti di palazzo Koch lanciare l'allarme: la fase di debolezza ciclica in atto dal quarto trimestre del 2007 si protrarrà nel 2008.

- APRILE. È il turno del Fmi: l'Italia rischia la crescita zero. Secondo l'Fmi la crescita del pil non supererà quest'anno lo 0,3%. Un taglio drastico rispetto all'1,3% previsto a ottobre 2007, ma anche nei confronti dello 0,6% che lo stesso Fmi riteneva raggiungibile a inizio marzo.

- MAGGIO. Nuovo allarme dall'Ocse. La crescita del Pil in Italia si attesterà a fine anno allo 0,5% per risalire allo 0,9% nel 2009. Confcommercio conferma il rischio di una crescita, nel 2008, pari a zero. Per la Banca mondiale, l'economia italiana procede a passo di lumaca, il Pil frena a +0,7% tra 2000 e 2006, a velocità dimezzata rispetto all'incremento dell'1,5% messo a segno nel decennio 1990-2000.

- GIUGNO. Confindustria: l'Italia è ferma. La crescita del Pil si fermerà allo 0,1% nel 2008, in forte rallentamento dall'1,5% del 2007. E "modesta" sarà la ripresa nel 2009, quando ci si dovrebbe fermare allo 0,6%. Eurostat: si allarga la forbice tra Spagna e Italia sul Pil pro capite.

- LUGLIO. Ritorna alla 'carica' Bankitalia: Pil +0,4% nel 2008 e nel 2009, allarme consumi. Il Bollettino economico disegna un Paese fermo, malato di scarsa produttività, alta inflazione e redditività delle imprese in flessione.

- AGOSTO. L'Istat: è crescita zero nel secondo trimestre. Allarme Confindustria: "Siamo sull'orlo di una recessione e solo nel 2009 ci saranno segni di ripresa". Per gli analisti di Standard and Poor's, l'Italia finirà in recessione.

- SETTEMBRE. L'Ocse rivede le stime di crescita per l'Italia per il 2008 dallo 0,5% fissato a giugno allo 0,1%. Il Pil registra un segno meno, e il -0,1% su base annua è il peggiore dal terzo trimestre del 2003. Il Governo intanto taglia le stime di crescita per il 2008, dallo 0,5% allo 0,1% e per il 2009, da 0,9% a 0,5%.

- OTTOBRE. Il Fmi avverte: l'Italia sta entrando in recessione, con una previsione di crescita del pil a -0,1% nel 2008 e a -0,2% nel 2009. E per il 2009 Confindustria, che nei mesi precedenti aveva previsto una ripresa, non vede spiragli positivi e rivede al ribasso da +0,4% a -0,5%.










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