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MONDIALI 2010 / QUALIFICAZIONI

Pari senza gol tra Bulgaria e Italia
Lippi: "Squadra con personalità"

Buona la prova degli azzurri contro un avversario insidioso. Positivo l'esordio di Pepe e Giuseppe Rossi. Il ct è soddisfatto. Tensione sugli spalti, tafferugli tra ultras prima della partita

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Pepe e Yankov (foto Newpress) Sofia, 11 ottobre 2008 - La giovane Italia fa peggio di quella vecchia, ma solo sul piano del risultato. Lo 0-0 di Sofia con la Bulgaria dopo le vittorie su Cipro e Georgia e' infatti un pari sicuramente positivo, da prendere come una promessa per il futuro, soprattutto per l'atteggiamento che la squadra ha messo in campo.

 

Hanno dimostrato di poterci stare i giovani in questa squadra, una squadra che non ha rischiato niente, finendo in crescita. E alla fine un gol l'avrebbe anche meritato, sebbene davanti non tutto abbia funzionato benissimo. Lippi puo' insomma consolarsi con la personalita' messa in campo dai suoi, vecchi e giovani, ma anche per aver allungato a 29 partite la sua striscia positiva sulla panchina azzurra (17 vittorie e 12 pareggi), a un passo da Pozzo, che rimase senza perdere per 30 gare consecutive.Quanto alla classifica, il pari lascia invariata la situazione nel girone, visto che hanno pareggiato anche Georgia e Cipro.

 

Insomma, nel complesso e' andata bene. Era pero' cominciata male, con i tafferugli provocati fuori e dentro lo stadio da alcuni tifosi italiani distintisi per inneggiare al Duce e cantare motivi fascisti. Serve l'intervento della polizia per riportare la calma, ma quando risuona l'inno di Mameli piovono giu' fischi.

 

In campo, per fortuna, nessun problema. L'Italia e' quella annunciata, con Chiellini preferito a Gamberini dietro, Montolivo a centrocampo e l'esordio di Pepe davanti. Un'Italia giovane ma senza paura, che dimostra personalita' e fa piu' possesso palla, ma che non va molto oltre. Reclama per un'uscita bassa di Ivankov su Gilardino, ma tiri veri non se ne vedono. Da tutte e due le parti pero', perche' i bulgari se ne stanno bene attenti a non concedere spazio ai campioni del mondo, con un Berbatov decisamente spento.

 

In sintesi, prevale l'idea che e' meglio non correre rischi inutili e cosi' Amelia e Ivankov se ne possono stare buoni e tranquilli per tutto il primo tempo. Che, manco a dirlo, finisce zenza gol, per uno 0-0 specchio fedele di una gara noiosa. Ripresa. Stesse squadre e stessa partita, soffocata dal tatticismo e dalla prudenza. Primo sussulto solo al 22', quando Gilardino va in tuffo su una punizione dalla trequarti di Pepe ma non arriva di pochissimo sulla palla. Lippi cambia subito dopo: fuori Montolivo e Di Natale, dentro Perrotta e Rossi.

 

E proprio Rossi al 27' lancia in area Gilardino, che difende bene la palla ma, contrastato da Ivanov, non riesce poi a tirare. Buona Italia adesso, sicura, convinta. Che dimostra di non accontentarsi del pari e che va ancora vicino al gol al 34', stavolta con De Rossi: destro da fuori violentissimo alto di un niente. Ancora De Rossi al 44', su punizione, e palla ancora fuori di pochissimo, stavolta a lato. Finisce qua. Zero a zero, ma con personalita'.
Aspettando mercoledi' conferme col Montenegro intanto va bene anche cosi'.
 

LIPPI

"E' stata una buona partita". A Marcello Lippi l'Italia di Sofia e' piaciuta, anche se con la Bulgaria non e' arrivata la vittoria. "I ragazzi- dice il ct ai microfoni della Rai- hanno giocato con autorita' e autorevolezza, con buona personalita'. Abbiamo cercato di vincere, non ci siamo riusciti ma la Bulgaria e' una squadra con fior di giocatori.
Quindi ritengo il risultato positivo, e anche la prestazione". I giovani si sono inseriti subito bene.

 

"Avevo visto una buona sintonia con gli altri, avevo fiducia. La squadra ha giocato con buona personalita' nonostante le prime partite in azzurro per qualcuno e le seconde per qualcun altro". Bene la difesa, con i due centrali. "Uno e' un grande giocatore anziano, l'altro un grande giocatore giovane- dice Lippi riferendosi a Cannavaro e Chiellini-. Hanno poi fatto benissimo anche Zambrotta con Martin Petrov e Dossena". Meno bene l'attacco. "Tiri in porta ce ne sono stati pochi, ma ci sono stati cross, palle dentro. Ci voleva la zampata, ma col terreno cosi' bagnato non era facile trovare la palla".

 

TABELLINO

0-0

Bulgaria (4-1-4-1): Ivankov 6; Milanov 6, Iliev 6, Tunchev 6, Wagner 6 (36' pt Ivanov 5,5); S. Petrov 6,5; Dimitrov 6, Yankov 6, Georgiev 5,5, M. Petrov 6 (45' st Popov sv); Berbatov 5,5. A disp. Petkov, Kotev, Manolev, Lazarov, Gorgorov. Ct. Markov 6

Italia (4-3-3): Amelia 6; Zambrotta 6, Cannavaro 6,5, Chiellini 6, Dossena 6; Gattuso 6,5, De Rossi 6, Montolivo 5,5 (23' st Perrotta 6); Pepe 6, Gilardino 6 (28' st Toni sv), Di Natale 5,5 (23' st Rossi 6,5). A disp. De Sanctis, Bonera, Gamberini, Aquilani. Ct. Lippi 6

Arbitro: Lannoy (Fra) 6

Note: ammoniti Chiellini, De Rossi, Toni. Recupero 2' pt, 3' st.
Spettatori 43.000 circa.

 

TENSIONE SUGLI SPALTI

 Tafferugli tra le due diverse tifoserie hanno animato la vigilia della partita Bulgaria-Italia, a Sofia, match valido per il girone di qualificazione ai Mondiali del 2010 in Sudafrica. Secondo l'agenzia BGNES, almeno un poliziotto è rimasto ferito negli scontri che hanno coinvolto una trentina di tifosi che si lanciavano bottiglie e pietre gli uni contro gli altri. Quando la polizia è riuscita a sedare la rissa, ha aggiunto l'agenzia bulgara, alcuni facinorosi sono stati arrestati

 

Moltissimi fischi a coprire l'inno di Mameli prima della partita. Questa l'accoglienza dei tifosi bulgari all'Italia campione del mondo, dopo i tafferugli del pre-gara. Mentre risuonavano le note dell'inno, i sostenitori italiani nello spicchio di curva loro riservato, salutavano con il braccio teso in posa inequivocabilmente fascista.

 

"C'è un clima un pò teso - dice il presidente della Figc Giancarlo Abete ai microfoni di Raisport - e forse quello che è avvenuto prima lo ha alimentato. In campo però si è vista correttezza tra i giocatori in campo e tutto è andato nei binari giusti. Cori fascisti e croci celtiche? C'è sempre da prevenire e se ci sono comportamenti impropri da sanzionare. La vendita dei biglietti della nazionale ai tifosi italiani è venduta nominativo per nominativo e quindi è possibile andare a recuperare ogni singola persona".










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