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TENSIONE TRA CAMBOGIA E THAILANDIA

Duro scontro a fuoco al confine
per l'antico tempio di Preah Vihear

I contendenti hanno fatto ricorso ad armi automatiche e lancia-razzi. Il ministro degli Esteri della thailandese ha sollecitato i connazionali a lasciare il più presto possibile la Cambogia

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Soldati cambogiani a guardia del tempio di Preah Vihear (Ap) Preah Vihear (Cambogia), 15 ottobre 2008 - Sale la tensione tra Cambogia e Thailandia, un violento scontro a fuoco tra le rispettive truppe regolari è divampato improvvisamente oggi lungo il confine tra i due Paesi, nella zona contesa intorno all'antico tempio induista di Preah Vihear: lo hanno riferito testimoni oculari, tra i quali giornalisti che hanno assistito alla scena, secondo cui la battaglia è durata almeno una decina di minuti ed è stata accompagnata da forti esplosioni.

I contendenti hanno fatto ricorso ad armi automatiche e lancia-razzi. Fumo è stato visto levarsi dal versante della Cambogia, e la televisione di Bangkok ha mostrato carri armati in avvicinamento dalla direzione opposta.

Il governatore dell'omonima provincia in cui sorge il sito storico-religioso, Preab Tan, ha accusato le forze della Thailandia di aver attaccato per prime; e il comandante della guarnigione locale, generale Bun Thean, ha aggiunto che è stato stroncato un loro tentativo di sconfinare. Gli avversari, malgrado ne fosse stato annunciato il ritiro, ieri erano tornati a concentrarsi nell'area al centro della disputa, che una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell'Onu nel '62 assegnò peraltro a Phnom Penh: sarebbero come minimo mezzo migliaio i soldati già attestati alla frontiera, e altri potrebbero presto aggiungervisi.

Il tempio, proclamato lo scorso luglio Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, risale all'epoca dell'Impero Khmer: fu eretto in massima parte fra l'XI e il XII secolo dopo Cristo, ma le prime fondamenta risalgono addirittura al IX. Proprio in luglio la disputa territoriale scoppiò di nuovo, e arrivarono a fronteggiarsi fino a oltre mille militari di ambedue le parti contemporaneamente; solo in agosto si arrivò a una riduzione del dispiegamento.

Il ministro degli Esteri della Thailandia, Sompong Amornvivat, ha sollecitato i connazionali a lasciare il più presto possibile la Cambogia dopo la battaglia scoppiata oggi.

"Gli uomini d'affari thailandesi, che non abbiano la necessità di restare per il momento in territorio cambogiano, tornino per favore in patria", ha esortato Sompong. Il ministro ha aggiunto che il suo govero è pronto ad allestire un eventuale sgombero di massa dallo Stato confinante. "Abbiamo già approntato un piano di evacuazione", ha sottolineato.

Lo scontro a fuoco era scoppiato all'improvviso, accompagnato da forti esplosioni, e si era protratto per almeno una decina di minuti; i contendenti hanno fatto ricorso ad armi automatiche e lancia-granate. Fumo è stato visto levarsi dal versante della Cambogia, e la televisione di Bangkok ha mostrato carri armati in avvicinamento dalla direzione opposta.










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