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LA RIFORMA

Scuola, sciopero e proteste in piazza
Il ministero: "Adesione al 4,5%"

Corteo a Roma: "Siamo 300mila". Il ministro Gelmini: "Sono convinta che molti di coloro che protestano non hanno letto il provvedimento". Manifestazioni anche a Bologna e Milano

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Corteo contro la riforma Gelmini (foto Ansa, Jennifer Lorenzini) Roma, 16 ottobre 2008 - Secondo i dati parziali rilevati alle 17 dal ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, la partecipazione allo sciopero generale di oggi indetto da Cobas/scuola, Cub/scuola, Cobas, Cub, Sdl intercategoriale e Usi/ait nel comparto scuola è stata pari al 4,43%. In particolare, nelle 5.015 scuole rilevate (su 10.753) hanno scioperato 21.136 dipendenti sui 476.826 tenuti al servizio.

 

CORTEO A ROMA: "SIAMO IN 300MILA"

Sono circa trecentomila - secondo le stime degli organizzatori - i partecipanti al corteo che ha sfilato per le strade di Roma, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati autonomi.

 

Un successo secondo Marco Rizzo, eurodeputato del Pdci, che partecipa alla manifestazione. "L'adesione alla mobilitazione del sindacalismo di base - sostiene Rizzo in una nota - è stata altissima e la manifestazione di Roma enorme". "Un unico sciopero generale di queste proporzioni - prosegue l'esponente del Pdci - dovrebbe far riflettere la Cgil che invece di subire le pressioni del Pd farebbe meglio a scegliere la via dell'opposizione di classe al governo Berlusconi".

 

Nel corteo anche un gruppo di vigili del fuoco. Trasportano una barella sulla quale hanno adagiato un manichino in divisa, alle cui spalle è stata posta una foto del ministro della Funzione Pubblica Brunetta, intento a succhiare il sangue. ''Siamo qui perché chiediamo la stabilizzazione dei precari e salari più dignitosi'', dice Giovanni Muccarino coordinatore nazionale dei vigili del fuoco della Rdb.

 

I ministri Gelmini e Brunetta sono i bersagli dei cori dei manifestanti. Studenti universitari, delle scuole superiori e anche qualche piccolissimo alunno delle scuole elementari: tutti in corteo per dire no alla riforma Gelmini e alle iniziative del governo in tema di istruzione.

 

''Oggi termina la nostra occupazione - dicono gli studenti del liceo romano Mamiani - E' stata un'iniziativa simbolica, ma la nostra lotta continua: il futuro è nostro e ce lo vogliamo prendere''. Cori a tutta voce contro il ministro Gelmini: ''Guarda quanti siamo, la pioggia non ci spegne''.

 

Proprio gli studenti hanno deviato dal percorso prestabilito, sfondando sul lungotevere il cordone dei carabinieri, e si sono diretti verso il ministero dell'Istruzione a viale Trastevere. I ragazzi degli istituti scolastici e universitari hanno deciso di lasciare il corteo dei sindacati di base, dopo che questo era arrivato a piazza San Giovanni. Nessuna bandiera di partito, precisano gli studenti, "ma solo la nostra voce" per dire no alle privatizzazioni di scuola e università, ai tagli ai fondi per la ricerca e alle riforme adottate dal governo. Molti i disagi creati al traffico della Capitale.

 

GELMINI: "NON CAPISCO LE RAGIONI DELLA PROTESTA"

"Le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza non hanno letto il provvedimento". Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, questa mattina a 'Panorama del giorno' di Maurizio Belpietro, in onda su Canale5. "Protestano nelle università e nelle scuole secondarie quando il provvedimento non li tocca minimamente perché - ha aggiunto Gelmini - riguarda prevalentemente la scuola elementare e media, introduce la valutazione del comportamento, lo studio dell'educazione civica, il ritorno ai voti come meccanismo di valutazione ma certo non tocca le università e la scuola".

 

Quanto al tema specifico del tempo pieno, "noi sappiamo che la scuola svolge una funzione sociale quella di mantenere i ragazzi a scuola il pomeriggio quindi non c'è alcuna volontà di ridurre questo servizio. La sinistra sta facendo disinformazione -ha accusato Gelmini - creando un allarmismo nel Paese che non ha ragion d'essere, sta dicendo che verrà meno il tempo pieno e gli aggiuntivi, ovvero informatica e inglese, questa è una grande bugia. Non saranno toccati anzi nella scuola media passeremo da tre opre d'inglese a cinque ore o di lingua straniera, si tratterà di scegliere se saranno cinque ore d'inglese o tre d'inglese più due di un'altra lingua. E per il tempo pieno, grazie al maestro unico o prevalente avremo la possibilità di potenziare il tempo pieno, le famiglie non hanno nulla da temere dal provvedimento".

 

A chi legge la scelta del maestro unico come causa di licenziamenti, Gelmini ribatte poi che "intanto nel Pubblico impiego non si possono licenziare le persone quindi chi parla degli 87mila taglia dice una cosa non vera e soprattutto non precisa che oggi gli occupati nella scuola sono un milione e 300mila se il governo non intervenisse contenendo la spesa da un milione e 300mila si passerebbe a un milione e 400mila . Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila persone nella scuola, purtroppo non è possibile".

 

I risparmi verranno reinvestiti? "Certo lo farò -afferma Gelmini- la Finanziaria che è legge dello Stato prevede che i risparmi effettuati vengano reinvestiti in edilizia scolastica, nella costruzione di laboratori, nell'aggiornamento per gli insegnanti e anche nella premialità degli insegnanti, perchè oggi gli insegnanti italiani sono tra i meno pagati d'Europa. Credo sia inutile aumentare il numero degli insegnanti per poi dare degli stipendi da fame".

  • 17/10/2008 12:21
    Daniele
    la gelmini non capisce?? è normale...
  • 17/10/2008 12:52
    gorill1dg
    PDL e Lega, fregatevene dei comunisti fannulloni da strada e proseguite duri sulle riforme. Il diritto allo sciopero in Italia é abusato. E' ora di cambiare marcia ed iniziare a limitarlo un po'. Un po di rispetto per chi lavora nel settore privato, prende uno stipendio nettamente inferiore a quello dei professori, ferrovieri, etc. ma deve lavorare e basta!
  • 17/10/2008 12:59
    Michele
    Fino ad ora ho sempre votato FI o il PDL, ma penso che se passerà questa legge non lo farò più. In un momento di crisi come questo non si può pensare di ridurre i posti di lavoro nel settore scolastico. Il Ministro GELMINI, gentilmente, mi dia una risposta alle seguenti domande: perchè state cercando di reperire più fondi tagliando i posti di lavoro e invece non pensate minimamente di ridurre i vostri "mega-stipendi" e il vostro numero di parlamentari? Cosa faranno i tantissimi neolaureati in Scienze Primarie e in Lettere? Questi studenti stanno investendo soldi e tempo per il loro futuro e cosa si troveranno?!?un posto da "DISOCCUPATI"!!! Grazie Onorevole Gelmini.
  • 17/10/2008 13:06
    Matteo Zanco
    Siamo proprio sicuri che non ci siano provvedimenti che interessano le università? Crediamo davvero che migliaia di studenti universitari stiano protestando senza alcun motivo? Forse la Gelmini finge di non conoscere il decreto firmato ad Agosto, che taglia del 10% il finanziamento alle università e che lascia precari 4/5 dei ricercatori che avrebbero diritto ad un contratto fisso.
  • 17/10/2008 13:23
    paolo
    C'è poco da capire. Agli studenti piace fare casino invece di studiare e lo dimostra il fatto che sono sempre scesi in piazza contro tutte le riforme e contro tutti i ministri dell'Istruzione di qualunque parte politica.
  • 17/10/2008 13:29
    alien
    io non l'ho letto e quindi sono fuori discussione, pero' mi sembra strano che proprio TUTTI quelli che hanno contestato non abbiano capito niente e solo lei sia portatrice di verita'. Mi puzza un po' veramente
  • 17/10/2008 13:33
    paolo
    Sarebbe interessante fare un test fra i vocianti piazzaioli per vedere chi ha veramente letto il decreto Gelmini. Dico letto perchè 'capito' è già chiedere troppo.
  • 17/10/2008 13:41
    Luka
    Infatti non c'è nulla da capire. Da un po' di anni, gli studenti monopolizzati dalla sinistra (io vedo solo cartelloni rossi con falci e martelli) protestano per qualsiasi riforma. Normale che protestino anche per questa.
  • 17/10/2008 13:42
    giorgio
    Dice la Stellina: "Credo sia inutile aumentare il numero degli insegnanti per poi dare degli stipendi da fame". ALLORA LA STELLINA AMMETTE CHE SONO STIPENDI DA FAME. LO SA E NON FA. ALLORA OFFENDE. MINISTRO CHE OFFENDE DEVE ESSERE CACCIATO.
  • 17/10/2008 13:49
    cinzia
    a me pare incomprensibile quello che ha fatto la Gelmini. Mi dica lei perchè io devo pagare gli error/orrori dei governi e perdere il mio posto di lavoro. se fosse un insegnante o una del pubblico impiego non starebbe li a far finta di non capire. Sta finendo a pugnalate la scuola sig.ra gelmini e senza chiederne il permesso. bello schifo.
  • 17/10/2008 13:54
    Giuseppe
    Ministro Gelmini, nascondersi dietro la solita tiritera del "non capisco le proteste", "non hanno letto il provvedimento", perchè non si reca a parlare con coloro che la osteggiano ? Scelga scuole dove i presidi non sono dichiaratamente di ... del suo partito. I tagli da lei effettuati, come quelli della Difesa, della Sanità, non sono stati decisi dai rispettivi Ministri, ma da una mente sola. Ben venga l'educazione civica, quella vera, forse le generazioni future capiranno cos'è il conflitto d'interessi, su cosa l'Italia si basa ma il grembiule ???? mi verrebbe da pensare che come il suo capo, possa vere interessi nel campo del tessile. Il maestro unico ... poco da dire è la prima cosa da fare, dal suo punto di vista per rientrare nelle spese, ma ha provato a chiedersi cosa ne pensano coloro che "pur precari" hanno dato l'anima, e ne sono tantissimi, alla scuola come "istituto" e come "formazione" ? getteranno la loro esperienza, professionalità alle ortiche senza sapere dove e come verranno reimpiegati
  • 17/10/2008 14:05
    antinoo
    1 milione e mezzo i tagli all'università, settore già debole. Anzichè finanziare il settore che può garantire un futuro al paese, i politici si garantiscono privilegi e benessere a nostre spese. Tagliano tutto ma i loro di stipendi restano milionari! Leggetelo il decreto 133 della macellaia ( http://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/2976-decreto-gelmini-testo-del-dl-n137-disposizioni-urgenti-su-scuola-e-universita.html )e smettete di parlare a vanvera tenendo davanti agli occhi le fette di salame.
  • 17/10/2008 14:19
    alexbz
    come rigirare la frittata! chiaro che nn ci saranno licenziamenti: la scuola, come altre istituzioni pubbliche è da sempre un amortizzatore sociale col risultato che è vi sono precari che esercitano e hanno investito su questo (bellissimo e importantissimo) mestiere per anni e anni, attendendo la solita "finestra" per essere assunti. ora potranno unirsi ai vari precari cronici (tipo cococo) e andare a sbarcare il lunario chissa dove. quanto alla lettura dei provvedimenti, nn importa: i nefasti risvolti si toccano già con mano!
  • 17/10/2008 14:44
    mauro toselli
    l'unica che non ha capito le conseguenze della proposta di legge che probabilmente Tremonti e Berlusconi gli hanno fatto firmare e' la ministra Gelmini; quelli che la contestano l'hanno capita benissimo ;quindi invito la ministra Gelmini a rileggersi attentamente il testo e ha fare le opportune correzioni
  • 17/10/2008 14:54
    ivan
    probabilmente hanno capito invece troppo bene che la riforma della scuola l'ha imposta il ministro dell'economia per tagliare i costi, scegliendo la parte che dà meno voti (sarebbe stato meglio colpire ad esempio province ed esercito) e tuttavia una delle più importanti per il ns. futuro. non ci vuole la scala a capire che se i bimbi per classe aumentano e gli insegnanti diminuiscono l'insegnamento subirà una involuzione.. ma del resto, nella pdl c'è stato (dell'utri) chi ha detto che la mafia non esiste e che il duce è stato un grande statista, per cui ci sta che dicano qualsiasi cosa.
  • 17/10/2008 14:56
    ivan
    e sempre a proposito degli altri che non capiscono, è di oggi la dichiarazione del commissario della UE, Dimas, sulle riciheste italiane di alleggerire le misure anti inquinamento (avete capito bene, ora chiediamo anche di inquinare di più). il commissario le ha ritenute "assurde" e fondate su dati non veri... ma anche lui sarà un comunistaccio che non ha caipto bene.
  • 17/10/2008 15:13
    giò
    Per chi trova strana la reazione della Gelmini ovvero per chi non ha ancora capito che il decreto che riguarda le università non è della Gelmini ma riemtra in un oecreto per la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, Digitate "legge 6 agosto 2008 n 133 " ,andate all'articolo 15 comma 9 ; il legislatore scrive :"resta fermo il sistema di finanziamento pubblico " per le università una volta divenute fondazioni. Tutta questa gente che ATTENZIONE non è in sciopero ma non fa lezione e quindi prende lo stipendio senza lavorare ! Questo non è il nuovo ?68 ,ma la rivolta dei fannulloni! Cari ragazzi un professore universitario lavora 4 mesi uomo all'anno prende un bello stipendio e può svolgere laori esterni : Ci credo che non vogliono un controllo sul loro lavoro! Ma per voi non ci sarà mai posto nelle università perchè isoldini se li sono già finiti tutti loro . Chi è causa del suo mal pianga se stesso !
  • 17/10/2008 15:18
    Laura
    Quello che non capisco io invece è perchè NESSUN GIORNALE parla di alcune delle ragioni fondamentali della protesta, e cioè la possibilità di "privatizzazione" delle università facendole diventare Fondazioni di diritto privato. Che poi ci sia da capire cosa questo comporti veramente e che anche io (che sono studentessa) non sia d'accordo con la sospensione della didattica, è un altro discorso. Proprio questo tipo di proteste fa emergere commenti come quello di Paolo che crede che gli studenti non abbiano voglia di studiare. Loro sono la minoranza, e ci sono tanti altri che pur non scendendo in piazza a fare "casino" sono contro questa legge. Certo che se l'informazione ci dà contro e non ci dà visibilità (anzi pare che quelli che non protestano e che vogliono la ripresa delle lezioni sono a favore della legge), siamo fritti. L'unica possibilità per me è la collaborazione con i docenti per studiare cosa significa veramente qst legge e fare una controproposta.
  • 17/10/2008 15:36
    Arcangelo
    Lo sa benissimo perche' le universita` protestano: e` per il decreto legge 112 (poi diventato 133). Lo abbiamo letto eccome: tagli mostruosi che metteranno in ginocchio le universita`. La rivista "Science" e` considerata la piu` prestigiosa rivista scientica del mondo: leggete un po' cosa dice del bellissimo decreto 133: http://www.nature.com/nature/journal/v455/n7215/full/455835b.html
  • 17/10/2008 15:45
    G.Willis
    Non mi meraviglio che il ministro non capisca.Fin'ora tra tutti hanno dimostrato di non capire niente ...Loro se ne fregano della gente ,anche dei voti che hanno preso. Ora che sono alla maggioranza pensano solo a fare leggi a favore proprio.
  • 17/10/2008 15:48
    ed
    Tutto quello cui è contro la sinistra ed i sindacati è a favore dell'Italia!!!!!Tagliare , tagliare e solamente tagliare l'Economia reale italiana è strastufa di pagare per i mangiauffa delle P.A.!! Avanti così Gelmini, Brunetta, Sacconi e Tremonti, il Paese che produce e lavora veramente è con voi . Sono solo gli ultimi conati di vomito della sinistra reazionaria , sono come dei pugili suonati che tirano gli ultimi ciolpi alla rinfusa e a vuoto prima di crollare !!!!! Buon lavoro a tutti e tre!!!
  • 17/10/2008 15:54
    margherita
    si tratta soltanto di una manovra politica fatta dalla sinistra per creare disinformazione...questa è gente che strumentalizza i ragazzi di prima che non sanno niente per quello che riguarda il decreto facendo a tutti il lavaggio del cervello!! a casa tutti questi professori che si permettono di fare politica nelle scuole!! vanno denunciati è una vergogna!! continuate così, ministro avete tutto la mia stima e approvazione
  • 17/10/2008 16:27
    uomo libero
    X giò E come mai il "Censore" Brunetta,paladino dell'efficienza pubblica, se la prende con i più deboli,i precari,i dipendenti e non ha mosso un dito contro i professori universitari??.pensaci un pò ,vedrai non è difficile da indovinare?!?!
  • 17/10/2008 16:40
    Vittorio60
    Cari contestatori di tutto e tutti e che, ovviamente, capite tutto e tutti e certo anche qualcosa in più, magari i "tagli", a voi presuntuosetti, li facessero sul patibolo.
  • 17/10/2008 16:50
    Ivan
    x michele: ma ti sei bevuto il cervello??? cioè mi stai dicendo che siccome ci sono milioni di laureati in lettere andrebbero assunti tutti? e poi chi li paga, te coglione? svegliati! forse è meglio che venga aumentato lo stipendio al personale necessario piuttosto che assumere a rotta di collo e dare 100 euro a testa. ci arrivi a questo o no?
  • 17/10/2008 17:13
    Isa
    ecco!tutti pensano che gli studenti facciano sempre casino.magari una parte manifesta solo per questo,ma non è vero per tutti.io personalmente ho letto il decreto e ne abbiamo comunque discusso a scuola perchè leggerlo potrebbe essere facile,ma capirlo un pò meno visto che è scritto in modo da non essere capito e senza specificare niente. Comunque in piazza non sono scesi solo studenti(medi e universitari!), ma anche docenti,ricercatori,genitori(ecc..)poichè i problemi riguardano tutti!con i tagli dei fondi e quindi la privatizzazione delle scuole e l' "eliminazioni" di scuole poco frequentate. Un ritorno al passato verso l'ignoranza!Di positivo certo ci sarebbe il fatto dei libri di testi,ma sinceramente poco importa la spesa dei libri scolastici se poi non posso permettermi di andare all'università! L'ISTRUZIONE è UN DIRITTO DI TUTTI, NON SOLO DI POCHI PRIVILEGIATI! E MI FA VERAMENTE RIDERE CHI DIFFERENZIA ANCORA LA DESTRA CON LA SINISTRA CIOè MA SIAMO TUTTE PERSONE UGUALI SOPRATTUTTO IN QUESTO CONTESTO!
  • 17/10/2008 17:14
    Felix
    La scuola italiana fa ridere, ci mangiano tutti, chiunque e di qualsiasi colore cerchi di fare qualcosa viene puntualmente portato in piazza, non è un problema, tanto se nessuno farà nulla tra poco la nostra amata scuola esploderà da sola ed allora si piangeranno tutti addosso e la colpa non sarà di nessuno. Il 5% di chi va in piazza sa perchè ci sta andando, il 95% ci va per fare un giro in centro.
  • 17/10/2008 17:18
    MARIA
    MA LO SAPETE QUANTO COSTANO 3 MAESTRI SUL GROPPONE DI OGNI ITALIANO? CERTAMENTE QUALCUNO RIMARRA' SENZA LAVORO, COME QUANDO SI CHIUDE UN'AZIENDA PRIVATA MIGLIAIA DI OPERAI RIMANGONO SENZA LAVORO. ERA TROPPO BELLO IL POSTO FISSO SOTTO LOS TATO PER TUTTA LA VITA. PROVATE ANCHE VOI COSA VUOL DIRE RISCHIARE IL POSTO. NEL PRIVATO QUANDO C'E' CRISI SI LASCIA A CASA IL PERSONALE, SI POSSONO FARE TUTTE LE PROTESTE CHE SI VOGLIONO. NON C'E' SANTO CHE TENGA.
  • 17/10/2008 17:22
    ForzaMatte
    Bene invece. In Italia appena si fa qualcosa per mettere un pò d'ordine succedono subito casini. Non è che tutta l'Italia è vergognosa, lo sono solo questi stupidi che non accettano il cambiamento, qualunque esso sia. E si riparano dietro finte bandiere che ormai non esiston più, non perchè credono in quelle false ideologie, ma solo perchè devono farlo. Senza pensarci su. E magari lo fanno solo perchè è tradizione che si tramanda dal nonno al padre e così via. Tutti sempre pronti a metter bocca in ogni argomento, anche del quale non se ne conosce la benchè minima sfaccettatura. Senza opinioni. E' solo sbagliato. Stupidi ed ignoranti. Tant'è.
  • 17/10/2008 17:32
    giò
    X uomo libero : pensa tu se le università dovessero un giorno amministrarsi i soldi come una qualunque aziendq , vale a dire dovessero far quadrare il bilancio. Non credi che per certa gente che dovrebbe allora rivedere certi contratti e valutare la disponibilità al lavoro di tanti professori "quasi fantasmi",e rivalutare la situazione di precari che invece meriterebbero di più e lavorano anche per altri? :Non si può cambiare tutto in un colpo solo. E' un sistema che stagna ma non è un sistema giusto. Quei precari di oggi non saranno mai i prof di domani perchè non ci sono più soldi a meno che chi spende non debba render conto della propria amministrazione . Io ho fatto lettere e una volta per trovare un professore ci ho messo due settimane.Nessuno sapeva dirmi dov'era, nella sua stanza non c'era, e il suo corso iniziato a settembre era finito a gennaio.A me pare indecente che per combattere una legge si tutelino gli interessi di questi individui (non tutti certo sono così ma è un sistema che lo permette )
  • 17/10/2008 17:35
    rondine
    A parte in questo trallazzo paese,si fa sempre sciopero,punirei lo siopero,tutto il tempo che fanno sciopero con 3 volte la paga giornaliera,e poi dicono che non arrivano alla fine de mese. In piu' non si accettano dei fuori corsi,se no si da' l'esame stabilito fuori dell'universita'.
  • 17/10/2008 17:44
    Klaus
    I manifestanti si informino su come, in Germania, si sono ridotte la scuole nei Laender socialisti, che da anni hanno attuato la politica inflazionistica che oggi essi richiedono con i loro scalmanamenti e come funzionano invece in paesi come la Finlandia, dove, con molto minor spesa, hanno raggiunto il primato europeo in qualita' ed efficacia di istruzione.
  • 17/10/2008 20:17
    Savo
    Io sono daccordo con la riforma Gelmini, meglio meno professori ben pagati, ma che siano fare il loro lavoro. Poi è evidente che c'è una strumentalizzazione della sinistra, le riforme fanno fatte, ed è arrivata l'ora di dire basta ai fannulloni e a chi non a voglia di studiare. Come dice la riforma il merito deve essere la cosa principale sia per quanto riguarda gli studenti e i professori. Poi che i sindacati scatenino la protesta perchè Brunetta vuol diminuire i sindacati da 2100 a 1100 è un altro discorso come si sa che gli studenti sono governati dalla sinistra basta vedere una foto.
  • 17/10/2008 20:19
    Lucapino
    Per anni la sinistra ci ha insegnato che: più si "investe" nella scuola più un paese é grande: La verità è invece che la scuola é solo un servizio dove l'Italia spende moltissimo e riceve pochissimo: Cosa vogliono dire questi scioperi, dove protestano soprattutto gli alunni che non pagano nulla e tutto ricevono: perché invece questi alteri professori non indicono un refendum per chiederci se siamo contenti di quello che spendiamo e di cosa ci danno in cambio? Un milione di dipendenti:una forza lavoro imponente seconda solo alle forze armate americane, che in compenso ha più precari della scuola italiana:questi scolastici hanno una bella faccia tosta! Sciopero! e io pago disse Totò!
  • 17/10/2008 21:13
    paola
    signor Klaus. confrontarci con la finlandia vuol dire farci del male. E' un paese senza analfabetismo, che ama la lettura e investe tantissimo nella scuola, totalmente gratuita fino ai 16 anni e uguale per tutti. Hanno un'infinità di materie scolastiche coinvolgenti, scuole di vicinato, trasporti gratuiti per gli alunni che hanno la sfortuna di abitare a più di 5 km di distanza, classi piccole... è un modello per tutti, seconda nella classifica mondiale PISA-ocse, pensa che la gelmini abbia la finlandia in mente? a tanti sembra che stia andando nella direzione opposta. una lezione di scienze naturali, un sogno per noi: http://www.viewontv.com/oecd/031207_pisa2006/index.php?lang=fi nella classifica dell'ocse solo la turchia ha risultati peggiori di quelli italiani. Siamo un paese che investe troppo poco nella scuola che, nonostante tutto, ha dei pregi: le classi poco affollate e le tante ore di lezione. La riforma gelmini ci aiuterà a raggiungere l'ultima posizione in classifica?
  • 17/10/2008 21:45
    Vanny
    "Le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza non hanno letto il provvedimento". Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini,..." Io sono invece convinto che la gelmini non ha letto la legge che contiene i tagli alla scuola pubblica perchè quando è stata scritta da silvio, tremonti e brunetta non la hanno nemmeno interpellata. La piantasse di dire che la sinistra fa disinformazione, se possiede le capacità di riformare la scuola migliorandola lo faccia, le sfide che devono vincere le nuove generazioni non sono quelle degli anni 50, si attrezzi per capire il futuro, altrimenti si dedichi al giardinaggio.
  • 17/10/2008 21:49
    Vanny
    La gelmini dice: "Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila persone nella scuola, purtroppo non è possibile". Io consiglio di cercare nelle tasche degli evasori fiscali ed in quelle degli strapagati politici e manager pubblici, comprese le loro liquidazioni.
  • 17/10/2008 23:57
    Nino
    Per chi non l'avesse ancora capito, è opportuno precisare che nella scuola primaria operano 3 maestri su due classi (un maestro e mezzo a classe) e non 3 per ogni classe come affermano certi disinformati. Mi sembra che mezzo maestro gravi poco o niente sul bilancio dello Stato. Questo per onestà d'informazione.
  • 18/10/2008 00:30
    marco
    invece di fare i tagli sulla scuola perchè non li fanno sulla politica? e inoltre non è che con questo nuovo sistema di reclutamento (assunzione diretta) ho paura che si creerà un business. Nuovi insegnati assunti: amici di politici e amici di Dirigenti.Si potrebbe fare invece una bella analisi degli sprechi e i privilegi dei parlamentari..e ne verrebbero fuori delle belle.Senza parlare degli evasori fiscali.Poi per chi ha paragonato questa riforma con il sistema scolastico della Finlandia stendiamo un velo pietoso... và in direzione completamente opposta.
  • 18/10/2008 01:10
    fra
    chi paga le tasse ha il diritto ad avere i servizi essenziali dello stato: scuola, trasporti, sanità. cosa ci dà questo governo? nulla di questo. biglietti dei treni sempre più cari, divieto di ammalarsi e generazioni di ignoranti. perchè anzichè tagliare sulla scuola non hanno pensato alla soppressione delle province? semplice: è il posto dove i silurati della politica trovano di che mangiare. ma cosa ce ne facciamo delle province? hanno competenze irrisorie che potrebbero senza problemi essere assorbite da comuni e regioni. la scuola quella di qualità com'è la scuola primaria invece forma le persone, le fa crescere nei valori, nel rispetto. c'è alla base qualcosa di più: se la gente è ignorante crede a qualsiasi cosa come le nonnine che credono alle baggianate di emilio fede. un popolo di ignoranti ha dato il mandato a hitler e mussolini. un popolo di ignoranti ha accettato le leggi raziali. un popolo di ignoranti è quello che ci stiamo preparando a formare se l'istruzione va a bagno.
  • 18/10/2008 03:49
    Brasile
    Qui si fa sempre e solo politica, ovvero chiacchere e chiacchere, fatti pochi.Di tutti i commenti a favore della milionesima protesta non ne ho trovato uno che mi facesse capire qualcosa del perche'di tutto sto casino, forse non sono abbastanza intelligente....vado a Cuba.
  • 18/10/2008 06:54
    adriana
    Ieri ho sentito i ragazzi contestatori, intervistati dai giornalisti, non sapevano dire perchè protestavano, ed è quello che succede alla maggior parte di voi. Ho sentito anche la Gelmini e non mi sembrava sbagliato quello che ha detto. Ma come si può dire sempre di no? Queste le parole dette dal presidente della Repubblica che non mi sembra sia propriamente di destra, ma più intelligente di tutti i sinistroidi. Sarebbe meglio che i ragazzi, invece di andare in piazza, studiassero seriamente.
  • 18/10/2008 08:45
    TINO x PAOLA
    le risorse disposte per le ns. scuole, dovrebbero essere impiegate in maniera diversa, considerando che l'alta percentualità delle quali viene fagocitata dai numerosi (troppo) insegnanti (pochissimi all'altezza del loro compito) servirebbe meno mediocrità e più professionalità. - per chi cita la finlandia, faccia dei paragoni più consoni, o forse crede che si abbia tutti le fette di salame sugli occhi?? o magari che si scenda tutti dal pero? ma le informazioni, (o disinformazioni) le avete apprese sul luogo, o da certi giornali?
  • 18/10/2008 09:37
    Lisa
    Interessante il video sulla Finlandia, ma dice ad es che nella classe di scienze di 13-14 enni solo 24 su 100 vengono ammessi, che le scuole sono "comprehensive" e che questo è un dato positivo, e si vede una lezione di scienze in cui gli alunni adolescenti contano le formiche su pezzi di cibo di vario tipo.( Noi la metteremmo come esempio?)Il personaggio che parla dice appunto che non si sa esattamente come mai siano avanti, e che hanno parecchi problemi, pare che il sistema funzioni. Il video finisce con una classe per "studenti che hanno problemi di apprendimento o ritardi", e si tratta di una scuola professionale, a quanto pare.Tra gli alunni nessuno che non abbia capelli biondi e occhi azzurri. L'impressione che ne ho è che si tratti di selezione alla base, con classi "differenziali", e il sistema funzioni per questo, nessuna disparità alla base, allievi dello stesso livello.E nessuno protesta..
  • 18/10/2008 10:35
    lorenzo
    ascoltando tutte le voci che tentano di giustificare la protesta contro la riforma della scuola emergono alcuni fatti, il primo è che gli studenti sono strumentalizzati e ripetono frasi fatte, tutte uguali, da torino a roma, talvolta incespicando sulle parole che devono pronunciare. l'altro è che, per taluni, la scuola dovrebbe essere un parcheggio per tutti gli insegnanti solo per il fatto che esistono. Il terzo e più grave è che, in mezzo a tanto bailamme, nessuno si preoccupa della qualità dell'insegnamento, che dovrebbe essere il fine primo di ogni scuola, e quindi di verificare la preparazione e l'idoneità all'insegnamento di tutti i docenti.... cattivi insegnanti o insegnanti incapaci produrranno pessimi allievi!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • 18/10/2008 10:48
    AMICA
    non si possono insegnare tante materie con programmi vasti, solo con un'insegnante, perchè non sarebbe sicuramente preparato, oltre a poter non essere portato per l'insegnamento, quindi creare problemi irreparabili ai bambini, in età così impotante. inoltre le classi così numerose non consento all'insegnante di lavorare come deve, cioè accertandosi che tutti i bambini e ragazzi abbiano compreso ciò che gli è stato spiegato. no compiti a casa se non solo orali e pochi esercizi di allenamento, perchè gli insegnanti sono pagati per questo e più preparati, quindi devono farlo loro. trovate Voi la soluzione giusta. credo ci vuole equilibrio e Sostanza.
  • 18/10/2008 12:09
    primo
    si vuole fare dei tagli in tutti i settori ,poi si regalano 500 milioni di dollari alla Libia per fermare l'emigrazione glandestina,puntualmente elusa dal governo Libico. Che schifooooooooooooooooooo
  • 18/10/2008 15:38
    giulio
    questo è il momento o mai più. per liberarsi dell'insegnanti inutili , che non sanno e non sanno insegnare .
  • 18/10/2008 15:51
    GIOIR
    COME SEMPRE, LA SINISTRA HA INTENSIFICATO IL SUO ATTACCO CONTRO LE MISURE PER CAMBIARE LA SCUOLA INTRODOTTE DAL GOVERNO...!!!IL METODO E' SEMPRE LO STESSO :::ATTRIBUISCONO INTENZIONI CHE NON SI HANNO:::ABOLIZIONE DEL TEMPO PIENO, BAMBINI A CASA ALLE 12,30,LICENZIAMENTO INSEGNANTI, RIDUZIONE INSEGNANTI DI SOSTEGNO ECC.ECC. LE SPACCIANO PER REALTA' PER TERRORIZZARE LE FAMIGLIE E LE USANO PER MOBILITARE LA TRADIZIONALE MASSA DI MANOVRA COMPOSTA DAGLI ALUNNI DELLE ELEMENTARI AGLI STUDENTI UNIVERSITARI...!!! QUANDO L'ANNO PROSSIMO, SI VEDRA' CHE IL TEMPO PIENO E' RIMASTO E CHE ANZI E' STATO POTENZIATO GRAZIE ALLA REDISTRIBUZIONE DEGLI INSEGNANTI, CHE NESSUNO E' STATO LICENZIATO E CHE I POSTI DI SOSTEGNO SONO GLI STESSI, DIRANNO CHE E' MERITO LORO E DEKLA LORO BATTAGLIA CONTRO IL GOVERNO E SI INVENTERANNO QUALCOSA DI ALTRO PER CONTINUARE AD USARE LA SCUOLA COME CAMPO DI BATTAGLIA POLITICA...!!! CERCANO DI RECUPERARE A SCUOLA IL CONSENSO CHE NON HANNO MPIU' NEL PAESE, CON OGNI MEZZO...!!!-- SEGUE--
  • 18/10/2008 16:05
    GIOIR
    ACCUSANO IL GOVERNO DI RAZZISMO SOLO PERCHE' VUOLE FARE IMPARARE LA LINGUA ITALIANA AGLI EXTRACOMUNITARI CHE CHIEDONO LORO STESSI DI IMPARARE L'ITALIANO PER UN MIGLIORE INSERIMENTO...!!! PAZZESCO :::!!! IL COMUNISCO, ANCHE SE E' STATO DIMEZZATO, ESISTE ANCORA E SE NE AVVERTE LA PRESENZA NELLE PIAZZE CON LA FALCE E MARTELLO AL VENTO, IN CERTA STAMPA E PERSINO NEI COMMENTI DI ALCUNI, SEMPRE GLI STESSI VERAMENTE, IN QUESTO BLOG...!!!QUELLI DI CDX NON DEBBONO ABBASSARE LA GUARDIA E CERCARE DI CONTRASTARLO PER IL BENE E LA SALVEZZA DEL PAESE...!!!
  • 18/10/2008 16:21
    Dancer
    Per il secondo commento a partire dall'alto della lista, gorill qualcosa, non so quanti anni tu abbia, se lavori o studi, e non so che lavoro facciano i tuoi genitori; io sono studentessa e mio padre è ferroviere: ti posso assicurare che il suo stipendio non è così alto come fai credere tu!Quindi prima di parlare, verifica!Io non giudico la tua posizione, ognuno è libero di pensare ciò che vuole. è vero, a volte gli scioperi sono troppo frequenti ma sopratutto ti posso assicurare che la maggior parte della gente non sa perchè questi scioperi siano indetti a causa della mancata informazione!Complice, ad esempio,in questo caso il ministro Maria Stella Gelmini che davanti a scioperi e manifestazioni si dimostra perplessa, quasi interdetta, sostenendo che il piano del "suo" decreto non sia stato letto!Bè che la faccia lei stessa un pò di informazione e non si ostini a negare l'evidenza come la maggior parte dei personaggi che stanno nella politica!Ah un consiglio evita di far trasparire la tua fede politica!
  • 18/10/2008 21:14
    franz
    Il Resto del Carlino,un esempio di informazione completa (ma è in buona compagnia).Lo SCIOPERO GENERALE era di tutte le categorie pubbliche e private,non solo di scuola e trasporti ed è stato indetto dai sindacati di base CUB,Cobas e SdL,in appoggio alla piattaforma di lotta che rivendica, tra l'altro: 1) forti aumenti generalizzati di salari e pensioni,introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale difese della pensione pubblica,rilancio del ruolo del contratto nazionale come strumento di redistribuzione del reddito,difesa e potenziamento dei servizi pubblici,dei beni comuni,del diritto a prestazioni sanitarie,del diritto alla casa e allistruzione; 2) abolizione delle leggi Treu e 30 - continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale,con forme di reddito legate al diritto alla casa,allo studio,alla formazione e alla mobilità; 3) sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali. www.cub.it www.rdbcub.it
  • 19/10/2008 11:19
    kilimanjaro
    IL min. Gelmini oggi dice "meglio ridurre i dottorati ma dare opportunità concrete a chi arriva al traguardo" (QN Resto del Carlino 19/10/2008 pg 6):la parola dovrebbe essere lasciata ai dottorandi, che stanno per l'appunto protestando in diverse regioni. Dice che non c'è informazione, che non si è letta il decreto-legge 137 o forse il testo della legge 133. Lei non sembra intanto essere interessata a spiegarlo concretamente oltre a dire cosa "non è", insiema alla forma demagogica del primo ministro: di fatto se 87.000 insegnanti sono tagliati vuol dire che non percepiscono stipendio, che si dica o meno "licenziati" è problema lnguistico. L'università centra eccome col d-l 137: si veda gli Artt. 7 e 8. Per quanto riguarda la legge 133 del 6 agosto, gli universitari hanno sufficentemente paura di cosa significhi trasformarele università "fondazioni di diritto privato" (capitolo V Art 17): gli occupanti stanno studiandolo.
  • 19/10/2008 14:35
    Andrea
    Sono un insegnante (e non me ne vergogno, alla faccia degli indecenti sarcasmi di alcuni lettori). Sono anche un insegnante che per la prima volta da quando svolge tale lavoro si sente solo (solo, non incompreso, chiaro). Riforma Gelmini: un caos che riceve le acclamazioni preconcette di chi detesta in generale ciò che è vagamente pubblico o statalistico. Un caos che riceve le denigrazioni preconcette di chi coltiva orticelli e maschera tale difesa con un becero antiberlusconismo. Molto altro resterebbe da dire sulle due categorie, ma vale la pena? Per quanto mi riguarda, non so ancora se parteciperò allo sciopero del 30. L'unico degno motivo per farlo sarebbe l'interesse dei miei alunni: aumentare gli alunni per classe, in una fase storica di crisi della famiglia e della società, è un crimine. Ma di questo non interessa probabilmente a nessuno: parlano solo del maestro unico, o delle classi per extracomunitari da alfabetizzare, o del taglio di posti. Caos magmatico cala sulle nostre teste. Ciao.
  • 19/10/2008 16:21
    giovanni T.
    Dancer non ti devi preoccupare di sta gente, loro sono cosi, ma non è colpa loro, ma il bello è che più parli con loro, con più fanno peggio, però non si traata del fatto che hanno parteci pato a scuole 68ottine, ma è perchè da piccoli sono caduti dal seggiolone.
  • 19/10/2008 17:06
    renny
    E' inutile cari sinistrodi che vi arrabbiate, la vostra protesta arriva ad un misero 4,50% : un po poco per cantare vittoria non credete? Mettetevi l'animo in pace altrimenti vi viene il mal di fegato....
  • 19/10/2008 17:10
    renny
    Bravo Michele, se basta questa legge (ma l'hai letta bene?) per farti cambiare idea nel voto significa che sei una banderuola e allora è meglio che vai dalla parte dei compagni : di uno come te non sappiamo cosa farcene!
  • 19/10/2008 17:22
    renny
    X Isa : ritorno al passato verso l'ignoranza : ma perchè voi studenti di oggi non siete ignoranti? sapete solo fare casino siete ignoranti già da generazioni ve lo dice una che si è laureata nel 1973 quando ancora i laureati erano degni di tale nome : ora siete una massa di laureati ignoranti! All'università dovrebbero andare esclusivamente quelli che hanno veramente voglia di studiare e non di scaldare i banchi come fanno molti! Protestate meno e studiate di più che è meglio!
  • 19/10/2008 17:30
    renny
    Vai GIOIR, la maggior parte di noi la pensa come te! i comunisti hanno portato il cervello "all'ammasso"!
  • 20/10/2008 08:41
    Elisa
    La mia generazione (46 anni)ha avuto x tutto il ciclo delle elementari il maestro unico e di sicuro la preparazione era molto più alta rispetto ad oggi. I promotori di tali scioperi solo solo strumentalizzati dalla sinistra che non ingoia il boccone di essere stata tagliata completamente fuori! Fatevi un esame di coscenza e lasciate lavorare un esecutivo che sta dando prova di ciò che ha promesso
  • 20/10/2008 10:55
    GIANNA
    INVITO TUTTI GLI ITALIANI A SMETTERE DI GUARDARE "CHE TEMPO CHE FA" DI FABIO FAZIO E LA LITIZZETTO CHE NON FA ALTRO CHE APPOGGIARE I COMUNISTI, A SUON DI VOLGARITA'( LINGUAGGIO MOLTO COMUNE ALLA SINISTRA. IL SOLO LINGUAGGIO VOLGARE USATO ABITUALMENTE DALLA LITIZZETTO E' EMBLEMATICO DI CHI SOSTIENE UN NPARTITO COME LA SINISTRA.
  • 20/10/2008 11:56
    Luka
    L'opposizione cerca in tutti i modi di confondere le idee e creare caos in modo che non si capisca più cosa è vero e cosa no. Dopodiche iniziano a lanciare slogan a caso e che non hanno nessun riscontro reale e incitano le piazze. D'altronde, per la sinistra, la scuola era la fucina per indottrinare i giovani e per dare un lavoro in cambio di voti. Il problema è che alla lunga ci ritroviamo con una scuola ai minimi livelli. Comunque, vista la bassa partecipazione alle manifestazioni di protesta, la maggioranza degli italiani è d'accordo con la riforma e visto che siamo in democrazia..... Non è giusto che delle minoranze si arroghino il diritto di parlare a nome di tutti criticando sempre ogni cosa. Non è un modo di fare democratico.
  • 20/10/2008 12:10
    giovanni T.
    cara renny,a parte che mi hanno già congedato 2 volte in questo articolo,non è poi tutto così vero quello che dici perchè i non studiosi o chiamiamoli i frequentatori per snob(figli di papà) erano tantissimi anche allora andavano spesso fuori corso perchè avevano poca voglia di studiare.(davano massimo 2o3 esami all'anno,tanto c'era chi li manteneva)ed erano quasi tutti studenti di dx. Avrei tante cose da dire in merito,ma poi mi censurano.Una cosa però la voglio dire: come mai gioir tifa tanto per la gelmini che ha la sorella segretaria non so dpve della CGIL? Gioir,da come ti esprimi sempre,non è da te.
  • 20/10/2008 17:20
    giovanni T.
    rondine cerca solo di volare,il resto lascialo stare,non te ne intendi. Gli unive4rsitari che ho conosciuto io,tutti fuori corso ma con dei gran quattrini,guarda caso tutti dx figli di, come si suol dire o almeno si diceva,papà.
  • 21/10/2008 14:25
    renny
    Giovanni, mi dispiace contraddirti, ma non è vero che nel 1973 chi studiava era per forza di destra, o figlio di papà come tu dici : la maggioranza dei miei compagni erano di sinistra e molti erano anche figli di operai, solo che allora c'erano meno occupazioni, meno picchetti e chi studiava lo faceva perchè era bravo e non per fare del numero e dire di essere laureato; oggigiorno la laurea vera (cioè di quelli che studiano veramente e non scaldano i banchi) è una berlina, molti laureati sono più ignoranti di quelli che hanno fatto solo le scuole medie! Cari saluti!
  • 21/10/2008 16:30
    giovanni T.
    x renny,non hai capito e questo è già un sintomo. ho detto che i non studiosi,cioè quelli che spesso erano fuori corso,cioè andavano all'università x snob e ci mettevano anni e anni a laurearsi,in quanto davano 3o4 esami all'anno,erano i cosidetti figli di papà(danarosi) e i più tanti erano dx.
  • 21/10/2008 19:02
    marco
    Una compagna della Gelmini ha detto che non andava bene a scuola!benissimo ! Visto i guasti procurati alla scuola da i professorono bravoni dal 68 a oggi.Meglio la riscossa dei "mediocri"che hanno voglia di fare
  • 22/10/2008 06:33
    eleonora
    adorata renny ,mi piacerebbe sapere quanti anni hai e che tipo di scuola hai frequentato e anche perchè sei così arrabbiata con gli studenti!!!!Che bello frequentare la scuola!!!!LASCIA VIVERE AI RAGAZZI LA LORO ESPERIENZA FANTASTICA E IRREPETIBILE.A QUANTA GENTE MANCA LA SCUOLA ; SENZA ISTRUZIONE NON SI VA DA NESSUNA PARTE .CIAO
  • 22/10/2008 13:56
    renny
    Eleonora, io sono laureata dal 1974, e mi sono laureata ai massimi voti, fai un po tu il conto dei miei anni! Se ti senti così "toccata" per le mie parole vuol dire che hai la coda di paglia. Probabilmente appartieni alla categoria di studenti con poca voglia di studiare e molta voglia di fare casino. Cordialmente. Renny
  • 22/10/2008 15:31
    andrea ferrari
    basta, con nqueste inutili proteste , strumentalizzate della siniostra, questri scontri con le forze dell'ordine. studenti che anziche studiare vanno in piazza solo ed escusivamente per fomentare violenza, senza neaNCHE SAPERE DICOSA si tratta la riforma gelmini.la Gelmini deve continuare, forse gli "studenti e molti di sinistra ignorano che molti atenei sono in deficit anche per incapacità di molti rettori. bene a fatto oggi Berlusconi a manda run avviso ai naviganti per quanto riguarda le occupazioni el'ordine pubblico, poi ci si mettono veltroni e d'alema (quest'ultimo con gli insulti a Brunetta).aspettiamo di veder sabato nella manifestqazione della sinistra, qualcosa di peggio. grazie
  • 22/10/2008 15:40
    giovanni T.
    renny,da come ti esprimi ci deve essere stata una combine con la laurea,poi se non vedo non credoi,facile dire come dici tu,chiunque potrebbe dirlo.
  • 23/10/2008 10:26
    giovanni T.
    gli studenti sono scontenti al 90x100 di sto decreto,la protesta continua.
  • 23/10/2008 13:28
    renny
    Certo che tu ti esprimi bene, Giovanni! A me poco importa il detto non credo se non vedo come diceva s.tommaso : sei forse un suo seguace? E tu eruditone che studi hai fatto per sputare sentenze gratuite?
  • 23/10/2008 13:34
    renny
    Segue per Giovanni : a proposito ma tu quanti anni hai? Da come difendi la parte penso che tu sia uno studente! Se è così è meglio che tu studi di più perchè se sei sempre sul blog a scrivere significa che il tempo che perdi a dire cavolate lo sottrai allo studio. Io non ho di questi problemi perchè ho tempo da vendere essendo in pensione. Cordialmente.
  • 23/10/2008 15:13
    antonello
    salve, sono uno studente-lavoratore che fa molti sacrifici solo per la volontà di studiare e per raggiungere il fine di laurearmi.. si parla tanto di "libertà", anzi di tutela delle libertà ma ad oggi mi sento assolutamente non tutelato per il mio diritto allo studio, visto che è impossibile poter seguire una e dico una sola lezione al Polo.. ancora occupato dai collettivi! e poi i miei colleghi universitari, decantano la libertà di manifestare.. e la nostra? la libertà di poter studiare, non ci riguarda? il loro, è solo un'atteggiamento opportunista, ma soprattutto dispreggiativo nei confronti della "libertà".
  • 23/10/2008 17:28
    Marika
    Ma noi ragazzi delle scuole superiori, ke fra un anno o più ci imbarcheremo nel mondo del lavoro...dove andremo a finire se verranno licenziati tt i docenti, e loro cercheranno lavoro in aziende e altro...noi ragazzi ke faremo per trovarci un lavoro dignitoso?? Questa è la cosa ke mi preoccupa di più di questa riforma...il mio futuro e quello di tanti altri giovani che come me, troverà le porte chiuse...
  • 23/10/2008 19:30
    felix
    vanno a scioperare dopo appena tre quattro settimae dall'inizio della scuola senza neanche sapere xchè... VERGOGNA!!
  • 23/10/2008 22:51
    giovanni T.
    allora renny io sono un cesellatore di zolle, (diplomato P.A. a Imola)come ci chiamavano i fighetti dello scientifico,ho vissuto il 68, ma non sono stato un esaltato, e devo dirti che il tutto allora mi è piaciuto,non mi piacciono i crumiri e non mi piacete voi che contestate sempre chi contesta. Non sono un comunista,ci tengo a precisarlo,e ce l'ho con quelli che tacciano di comunisti coloro che si esprimono come me. Il sig.b. è molto amico con putin,andate a parlare con lui. Avete strarotto le b....
  • 24/10/2008 10:47
    TINO
    nessuna paura Marika, nessun docente verrà "licenziato" orbiterà sempre attorno al mondo della scuola, inoltre, il loro livello, è certamente superiore al tuo /vostro di neodiplomati, (non è possibile assumerli con il livello di apprendista) per cui diplòmati con fiducia, dopodichè sarai preperata per un periodo di apprendistato, sai bene chè il diploma può darti una base ma non l'esponente, dipenderà poi da te perchè come tu m'insegni, non è possibile elevare (in positivo) un esponente con valore inferiore all'unità. ti consiglerei fra l'altro di leggerti il provvedimento della gelmini anzichè dare ascolto a male civette e devastatori varii; ciao e tantissimi auguri.
  • 24/10/2008 17:16
    giovanni
    ho insegnato per 40 anni: pochi insegnanti seri e molti che si riempono la bocca di progetti, non educano, non insegnano ma fanno progetti di nessuna utilità. Responsabili i politici di sinistra che hanno voluto una scuola "democratica" che vuol dire senza responsabilità, rispetto e autorità. I sindacati che dagli anni settanta hanno voluto trasformare la scuola in una fabbrica, mortificando la dignita dei docenti e burocratizzando la scuola. A che serve piangere su questo morto?
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