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OBAMA / LE REAZIONI IN ITALIA E NEL MONDO

Berlusconi: "Gli darò dei consigli..."
Veltroni: "Ora si schiera con Obama?"

Il mondo si congratula con il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Il Vaticano: "Lavori per la pace nel mondo". Barroso: "Rinnoviamo l'impegno tra Europa e Usa". "Al Qaeda è felice": bufera sulla frase di Gasparri

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walter veltroni e silvio berlusconi New York 5 novembre 2008 - «Per noi italiani che ci sentiamo intimamente legati sul piano storico e politico, culturale e umano, al popolo americano e agli Stati Uniti d’America, questo è un grande giorno: traiamo dalla sua vittoria e dallo spirito di unità che l’accompagna nuovi motivi di speranza e di fiducia per la causa della libertà, della pace, di un più sicuro e giusto ordine mondiale». È il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato questa mattina al neo presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
«Le giungano le più calorose felicitazioni mie personali e del popolo italiano - scrive ancora Napolitano - siamo profondamente impressionati della ineguagliabile prova di forza e di vitalità che la democrazia americana ci ha dato, grazie a una partecipazione senza precedenti alla campagna elettorale e al voto, e grazie alla larghissima adesione a un programma ricco di idealità e di impegni di rinnovamento».

 

IL MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI

Gli Stati Uniti resteranno «il primo partner internazionale» dell’Italia verso cui la nuova amministrazione Obama avrà un approccio «estremamente positivo». Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenendo alla trasmissione ‘Panorama del Giorno'.
«Il neo presidente Obama - ha spiegato il titolare della Farnesina - ama l’Italia, lo ha detto, lo ha ripetuto, e certamente questo sarà un momento importante su cui rilanciare ancora la nostra alleanza bilaterale». Secondo Frattini «il presidente Obama sicuramente avrà molte occasioni di incontrare il governo italiano, di incontrare il presidente Berlusconi ma certamente - ha osservato - credo che il suo approccio sarà un approccio positivo verso l’Europa e estremamente positivo verso l’Italia».

 

VELTRONI: GROTTESCO SE BERLUSCONI APPOGGIA OBAMA

"Se  qualche autorevole esponente arriva con qualche atteggiamento o con una mise di Obama ci mettiamo tutti a ridere perchè sappiamo bene come stanno le cose, sappiamo tutto quello che hanno detto". Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, prima di lasciare il Tempio di Adriano, dove ha atteso I risultati delle presidenziali Usa.

"Già le cose per il governo non vanno bene e se cercheranno di fare un’operazione come questa sarà abbastanza grottesco". Veltroni ha anche ricordato come "il nostro presidente del Consiglio sia stato l’unico a definire Bush il più grande statista del millennio, credo che neanche Bush, che è una persona intelligente, lo pensi".

Il mondo cambia’. Festa per Barack Obama: oggi alle 18 a piazza del Pantheon, Walter Veltroni e il Partito democratico si ritroveranno per festeggiare la vittoria dei Democratici americani e di Barack Obama nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

 

Ma al di là delle polemiche la vittoria di Barack Obama “può cambiare il mondo”. Lo scrive Veltroni nel messaggio di congratulazioni inviato al neo-presidente americano: “Caro senatore Obama la sua vittoria può cambiare il mondo. La straordinaria affermazione da lei conseguita nel voto per la casa Bianca ci ha riempito di gioia: è un evento straordinario, un vero e proprio cambio destinato a riflettersi nella storia del suo paese ed insieme a modificare, come un grande vento, le speranze e gli assetti del mondo”.

 

 

BERLUSCONI: COLLABOREREMO

"La collaborazione con gli USA, paese del coraggio e della libertà, continuerà ad aumentare, così come è stato in tutti questi anni". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine dell’inaugurazione del salone del ciclo a Rho, ha commentato l’elezione del nuovo Presidente americano Barack Obama al quale ha detto di aver inviato un messaggio di congratulazioni a nome suo e del Governo. Berlusconi si è congratulato "per questa affermazione, dopo una difficile campagna elettorale con un avversario di alto rango".

 La collaborazione con gli Stati Uniti, dunque, andrà avanti "con un sentimento di gratitudine - ha aggiunto Berlusconi - sempre viva in noi, ricordando il sacrificio di questi giovani americani che ci hanno ridato la dignità e la libertà". Il presidente del Consiglio ha ribadito che non ci sarebbe motivo per non continuare il rapporto di collaborazione con Barack Obama. "Non vedo perchè non si debba collaborare - ha sottolineato - con chi rappresenta un paese amico, la cui bandiera, mi piace ripeterlo, quando la si guarda, si riconosce non solo la bandiera di un grande paese ma un simbolo universale di democrazia e libertà".

Se il vincitore alle elezioni americano fosse stato il rivale McCain, Berlusconi assicura che: "avremo collaborato con qualunque presidente degli USA. Ho collaborato bene sia con Bush sia con Clinton".

Poi la battuta: "Potrò dare dei consigli ad Obama perchè sono più anziano. Aspetto di farlo quando lo abbraccerò di persona”.

 

FINOCCHIARO CONTRO GASPARRI

"Il presidente del gruppo del Pdl al Senato , Maurizio Gasparri, ha pronunciato, nell’edizione del Gr3 Rai delle 8.45 le seguenti parole: ‘Su Obama gravano molti interrogativi. Con Obama alla casa bianca forse Al Qaeda è più contentà. Basta ascoltare la registrazione dell’edizione del Gr Rai di questa mattina". Lo dichiara Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd.


"È molto grave ed è inaccettabile -aggiunge-
che il presidente del gruppo di maggioranza al Senato abbia pronunciato queste parole, proprio nel momento il Presidente Schifani, che è parimenti un autorevolissimo membro della stessa coalizione politica, con grande sensibilità commentava in modo positivo l’elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti d’America".


"Non sfugge ai più -sottolinea Finocchiaro- che si tratta di parole che rischiano di minare i rapporti dell’Italia con il nostro maggiore alleato e che il governo con questa affermazione si trova in una gravissima situazione. È necessario -conclude- che presidente Gasparri ritratti e ritiri le sue affermazioni"
 

 

GASPARRI: CI UNIAMO AGLI AUGURI

La replica del capogruppo del Pdl non si fa attendere: “Non credo- dice Gasparri- che il presidente Finocchiaro abbia motivo di ergersi al ruolo di portavoce della presidenza degli Stati Uniti d’America che certamente non credo si senta minacciata da giudizi e dibattiti. Mi pare- aggiunge- che il tono dell’intervento e del richiamo sia assolutamente eccessivo, sproporzionato e fuori luogo anche perche’ attribuisce a mie opinioni conseguenze sulla politica internazionale che non sono cosi’ presuntuoso da immaginare”.


Gasparri quindi ribadisce: “Detto cio’ ci uniamo agli auguri di tutti fatti in questa assemblea al popolo americano e al presidente Obama che certamente fara’ delle scelte tali da garantire la continuita’ dell’impegno degli Stati Uniti d’America nella lotta al terrorismo al quale tutti hanno pagato un prezzo, gli Usa certamente quello piu’ alto nella storia dell’umanita’”.

 

DELL'UTRI: SILVIO GLI DIVENTERA' AMICO

Dopo “l’amico Vladimir” e “l’amico George” presto ci sarà la stagione berlusconiana dell’ “amico Barack”. A scommetterci è Marcello Dell’Utri, amico di infanzia di Silvio Berlusconi prima ancora ieri fondatore di Fi ed oggi senatore del Pdl.
”Berlusconi, in quanto a rapporti di amicizia, è un campione, certo poi dipenderà da molte cose, ma è naturalmente amico di tutti. Non vedo proprio problemi di alcun genere, facendo le opportune distinzione. Il presidente del Consiglio è uno portato all’amicizia naturaliter...”, ricorda Dell’Utri ad Affaritaliani.it.


”Ci saranno dei buoni rapporti tra noi e gli Usa - dice ancora Dell’Utri - perché non può che essere così. Noi siamo amici dell’America e chi c’è c’è. Per noi non cambia molto. L’America non è mica l’Italia; noi qua abbiamo ancora la visione della contrapposizione becera, Oltreoceano non c’è. Berlusconi avrà sempre dei rapporti buonissimi con i nostri alleati”.

 

IL VATICANO

Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, che, come ha rilevato Radio Vaticana, ha vinto «prevalendo praticamente in tutti gli Stati decisivi», è chiamato ad un compito straordinario. «Gli auguriamo - ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Fedrico Lombardi - di poter rispondere alle attese e alle speranze che si rivolgono verso di lui, servendo efficacemente il diritto e la giustizia, trovando le vie adatte per promuovere la pace nel mondo, favorendo la crescita e la dignità delle persone nel rispetto dei valori umani e spirituali essenziali». «I credenti - ha aggiunto - pregano che Dio lo illumini e lo assista nella sua grandissima responsabilità non solo per il suo Paese, ma per tutto il mondo». Sul suo sito, Radio Vaticana ha sottolineato questa mattina «la vittoria di Obama è stata dunque presentata come quella che porta agli Stati Uniti il primo presidente di colore, figlio di un africano, un politico giovane, un democratico dopo l’era repubblicana di Bush».
«Nella vittoria di Barack Obama - ha notato ancora l’emittente della Santa Sede - hanno avuto un peso importante i giovani che hanno votato in massa per il candidato democratico».

 

IL PRESIDENTE SARKOZY 

Il presidente francese Nicolas Sarkozy è stato il primo leader mondiale a congratularsi con il neo presidente statunitense Barack Obama per la sua "vittoria brillante". Sarkozy ha inviato a Obama una lettera diffusa dall'Eliseo. "Accolga le mie più calorose congratulazioni" ha scritto Sarkozy nella sua lettera al neo presidente statunitense. "La sua brillante vittoria ricompensa un impegno instancabile al servizio del popolo americano. Corona al tempo stesso una campagna (elettorale ndr) eccezionale il cui impeto ha mostrato al mondo interno la vitalità della democrazia americana" ha aggiunto Sarkozy. Il capo di stato francese ha sottolineato poi i legami tra gli Stati Uniti e la Francia e l'Europa, basati sui valori e su una lunga amicizia. Sarkozy ha auspicato una nuova energia per lavorare insieme per preservare la pace e la prosperità nel mondo.

 

IL PRESIDENTE UE BARROSO

Sono «molte le sfide» che attendono Stati Uniti e Unione europea e il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, è pronto a impegnarsi al fianco di Barack Obama. Barroso si è congratulato con il presidente eletto: «questo» ha detto, «è il momento di rinnovare l'impegno tra Usa ed Europa». «Voglio rassicurare il senatore Obama sul sostegno della Commissione europea e mio personale per affrontare insieme le tante sfide che ci attendono. Dobbiamo trasformare la crisi attuale in una nuova opportunità. Abbiamo bisogno di un nuovo patto per un mondo nuovo. Spero davvero che con la guida del presidente Obama, gli Stati Uniti uniranno le forze con l'Europa per guidare questo nuovo patto. Per il bene delle nostre società e del mondo intero».

 

 

IL LEADER PALESTINESE

Abu Mazen si è congratulato con Obama a nome del popolo palestinese, auspicando che la nuova Amministrazione "acceleri gli sforzi in vista della pace, dato che la soluzione del problema palestinese e del conflitto fra arabi e israeliani è la chiave della pace nel mondo". "Il presidente Abu Mazen spera che la nuova Amministrazione continuerà a fare della pace una delle sue priorità" ha concluso il portavoce del presidente dell'Anp, Abu Rudeine

 

AFGHANISTAN

Il presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria di Barack Obama nel voto presidenziale degli Stati Uniti. Karzai ha spiegato che la vittoria presidenziale americana sancirà l'ingresso del mondo in una "nuova era".

 

ISRAELE

Il governo israeliano prevede un «radioso futuro» per le relazioni con gli Stati Uniti dopo l'elezione di Barack Obama. Il portavoce del ministro degli Esteri, Ygal Palmor, ha espresso le «congratulazioni a due grandi amici di Israele, John McCain per la sua grande campagna, a Barack Obama per la sua storica vittoria».

 

CINA

Il presidente cinese Hu Jintao si ha espresso l’auspicio che la vittoria di Barack Obama porti a una nuova fase nei rapporti tra Washington e Pechino.
«Siamo entrati in una nuova era storica che sono fiduciso porterà il nostro rapporto bilaterale di cooperazione costruttiva a raggiungere nuove vette», ha scritto in un messaggio di congratulazioni diffuso dal ministero degli Esteri di Pechino.
Per Hu il nuovo rapporto andrà a beneficio «del popolo cinese e americano e dei popoli di tutto il mondo». Anche il premier Wen Jiabao si è congratulato con Obama mentre il vicepresidente Xi Jinping ha scritto al suo futuro collega Joe Biden.
Hu, che il 15 novembre parteciperà al summit sulla crisi internazionale a Washington, ha fatto riferimento ai «tre comunicati» che regolano i rapporti bilaterali, in uno dei quali gli Usa si sono impegnati a non riconoscere ufficialmente Taiwan.

 

LA RUSSIA

Le autorita’ russe sono pronte a cooperare con il nuovo Presidente Usa Barack Obama sul “lungo termine”, su basi “reciprocamente accettabili e tenendo conto degli interessi reciproci”. Lo ha detto il Vice-Premier della Federazione Russa Igor Sechin, considerato il capo dei ‘falchi’ al governo.
Per il numero uno dei siloviki - gli uomini vicini ai ministeri forti in Russia - Mosca e’ comunque pronta “a cooperare con qualsiasi presidente legittimamente eletto di un paese”. E da responsabile del settore energetico, Sechin aggiunge: “Siamo pronti per qualsiasi progetto di cooperazione in tutti i campi”.
Il tutto dopo la sospensione da parte Usa di un importante accordo sul nucleare con Mosca e una recente missione Gazprom, nell’Alaska del governatore Palin (e candidata alla vicepresidenza con l’opponente di Obama, MacCain).
 










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