Il presidente russo spiega l'iniziativa come risposta all’apertura di basi con componenti del sistema di difesa americano in Polonia e nella Repubblica Ceca
Mosca, 5 novembre 2008 - L’elezione di Barack Obama potrà ora condurre a relazione "di ampio respiro" tra la Russia e gli Usa. Se lo augura il presidente russo, Dimitri Medvedev per il cambio di guardia alla leadership americana. "Speriamo - ha detto Medvedev nel suo primo discorso alla nazione dalla sua investitura a presidente a maggio scorso - che i nostri partner, la nuova amministrazione Usa, sceglieranno di portare avanti relazioni di ampio respiro con la Russia".
Detto ciò, Medvedev ha preannunciato il dislocamento di missili a corta gittata «Iskander» a Kaliningrad (enclave russa inclusa entro i confini ti Polonia e Lituania) in risposta all’apertura di basi con componenti del sistema di difesa americano in Polonia e nella Repubblica Ceca.
A chiarire che il disgelo non sarà facile è però arrivato l’attacco agli Usa del presidente Dmitry Medvedev, che ha affermato che il conflitto con la Georgia dell’agosto scorso è "una conseguenza della politica dell’Amministrazione Usa che è egoista, non accetta critiche e privilegia le decisioni unilaterali. Credo - ha aggiunto Medvedev - che l’idea che la sua opinione sia l’unica giusta e indiscutibile, emersa dopo il crollo dell’Urss, abbia alla fine abbia portato gli Usa ai loro guai economici".