Roma, 5 novembre 2008 - Anche lo sport applaude Obama. Lewis Hamilton, il pilota che ha appena conquistato il titolo iridato di Formula 1, si è soffermato sull’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti. "Ho provato a seguire tutto in tv, sono orgoglioso di vedere dov’è arrivato Barack. Io -aggiunge ridimensionando la propria importanza- non dico che voglio essere un motivo di ispirazione per le generazioni future. Voglio essere un modello positivo, il più possibile. Non vado in giro per i circuiti pensando che sono l’unico".
Andrew Howe, campione nero dell’atletica azzurra di origini americane (e’ nato a Los Angeles), commenta invece così: ‘’Obama? Adesso spero che cambi l’America, ha la capacita’ di farlo ma non perche’ e’ nero’’. ’’Sono contento che sia stato eletto un presidente nero - continua - prima o poi doveva accadere. Sottolineare sempre l’aspetto razziale pero’ e’ sbagliato, e’ un’istigazione all’odio e non credo sia giusto. Pensare bene e’ sempre meglio che pensare mele...’’. ’’Obama - conclude Howe, oro europeo due anni fa e argento mondiale lo scorso anno nel lungo - sei anni fa era sconosciuto, vuol dire che qualcosa di buono ha fatto’’. Se fosse rimasto negli Usa lui l’avrebbe votato: ‘’Molto probabile - insiste - ma non perche’ nero’’.