I dodici scatti, alla cui presentazione parteciperà anche don Andrea Gallo, mostrano i trans sull'uscio dei bassi dove ricevono i clienti. le organizzatrici assicurano: "Non ci sono nudi"
GENOVA, 6 novembre 2008 - Dopo la protesta di piazza delle prostitute, che hanno sfilato qualche settimana fa per i vicoli della città vecchia, a Genova è la volta dei trans, che protestano contro l'ordinanza del Comune che vuole chiudere i bassi del Ghetto.
Una protesta in pompa magna, con un padrino d'eccezione, don Andrea Gallo (nella foto), che accompagnerà domani alcune aderenti al comitato per i diritti dei transgender ‘Princesa’ nella presentazione alla stampa di un calendario di foto con trans genovesi in pose sexy e lo slogan ‘Si’, possiamo’, che riprende il ‘’Yes we can’’ che tanta fortuna ha portato a Obama.
Nel calendario le trans sono fotografate sull’uscio dei locali al piano terra del centro di Genova, dove appunto ricevono i clienti. Niente di iper-trasgressivo, assicurano - non ci sono nudi - e anzi vuole essere un omaggio a Fabrizio De André, che ambienta la sua 'Via del campo' proprio in quei bassi e che con Ivano Fossati immortalo’ la vera ‘Princesa’ nella canzone ‘Anime salve’.