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LA TEMPESTA ECONOMICA

La Bce taglia i tassi di mezzo punto

La mossa ampiamente attesa dai mercati non è riuscita a dare slancio alle borse. Taglio record dei tassi anche della Banca d’Inghilterra che ha ridotto il costo del denaro di 150 punti

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Ue: la european central bank (Ap / Lapresse) Roma, 6 novembre 2008 - All’indomani della vittoria elettorale di Barack Obama le banche centrali scendono di nuovo in campo a sostegno di un’economia ormai tecnicamente in recessione nel tentativo di evitare il tracollo dei mercati.

 

Dopo l’intervento coordinato ai primi di ottobre, la Bce ha tagliato ancora i tassi di interesse di mezzo punto portandoli al 3,25%. Una mossa ampiamente attesa dai mercati che non è riuscita a dare slancio alle borse che restano in rosso. Taglio record dei tassi anche della Banca d’Inghilterra che ha ridotto il costo del denaro di 150 punti base al 3%. La banca centrale svizzera ha tagliato invece di 50 punti il margine di oscillazione del proprio tasso di riferimento portandolo all’1,5%-2,5%.


L’euforia per l’esito delle elezioni americane
che hanno sancito il trionfo del candidato democratico - il primo afroamericano che varcherà le porte della Casa Bianca - non è bastata a fugare i timori degli investitori e la speranza si è scontrata con la realtà di una crisi economica e finanziaria senza precedenti. Dopo il rally pre-elettorale Wall Street ha chiuso a picco. Il segnale evidente che la comunità finanziaria ha paura delle sfide che soprattutto l’America dovrà affrontare, nonostante le aspettative che la nuova amministrazione possa alimentare.

A preoccupare sono le condizioni del mercato del lavoro così come le ripercussioni sui bilanci societari. Anche oggi Wall Street dovrebbe confermare il rosso mentre le borse europee che avevano recuperato terreno sulla scia del consistente taglio dei tassi operato dalla Boe, hanno ampliato nuovamente il rosso dopo l’intervento della Bce. A Londra l’indice Ftse, che perdeva oltre il 4%, cede ora intorno al 3%. Milano cede il 2,2%, Francoforte scende del 2,14% e Parigi arretra del 1,62%. (agi)










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