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Studenti in piazza contro la Gelmini
Scontri con la polizia, 5 ragazzi feriti

Slogan contro i tagli all’università e alla ricerca, cinquemila manifestanti a Roma. A Milano momenti di tensione tra studenti e forze dell'ordine. A Bologna protesta serale: bloccati i viali di circonvallazione

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La protesta degli studenti (Foto Sciaky/Infophoto) Roma, 7 novembre 2008-  Davanti alla stazione Piramide, presidiata in forze dalla polizia, sono rimasti i segni di una breve ma violenta battaglia. Le tracce di sangue uscite dalla ferita alla testa che ha riportato un giovane studente lavoratore (subito portato via dai suoi amici per evitare una possibile denuncia), e il lunotto frantumato di una Nissan Micra della Security Service, la vigilanza privata all’interno della metropolitana.

Gli studenti hanno assediato gridando slogan contro la polizia: "vergogna, vergogna", "fascisti, fascisti". Il corteo, alla fine, si è ricompattato e dopo aver lasciato la stazione della metro si sta dirigendo verso il Colosseo.

Anche alcuni agenti di Polizia sono rimasti feriti nella Stazione Ostiense di Roma mentre tentavano di impedire l’occupazione dei binari da parte di un migliaio di studenti.

Secondo quanto riferisce Francesco Raparelli, dottorando in Ricerca di filosofia, gli studenti feriti nei tafferugli avvenuti davanti alla metropolitana ‘Piramide' sarebbero più di cinque.

 

LA TESTIMONIANZA, COLPITA GIORNALISTA DE LA REPUBBLICA

"Adesso sto bene. Ho preso una manganellata in testa, quindi ho un occhiale rotto, e un’altra su braccio sinistro, leggermente gonfio e arrossato". Laura Mari, cronista di Repubblica, racconta al sito del suo quotidiano i tafferugli scoppiati alla stazione della Piramide.


"Il corteo degli studenti -
premette - da via Marmorata aveva concordato con la polizia di raggiungere la Piramide, poi si sarebbe dovuto dividere e una parte degli studenti sarebbe dovuta ritornare verso Roma 3 e un’altra parte, invece, alla Sapienza. Arrivati però alla Piramide gli studenti hanno provato ad entrare alla stazione dei treni Roma-Ostia per bloccarla simbolicamente, come avevano fatto la scorsa settimana alla stazione Termini: sarebbe stata più che altro un’azione dimostrativa".


"A quel punto -
continua la cronista -, non appena i primi studenti hanno provato ad entrare nella stazione si sono trovati i tornelli chiusi davanti e quindi, in uno spazio di venti metri quadrati, con i cancelli alle spalle e i tornelli, la polizia è entrata di corsa e ha iniziato a manganellare tutti quelli che erano dentro, giornalisti compresi. I fotografi avevano appena scavalcato i tornelli, io stavo per farlo, ma in quel mentre è entrata la polizia: una giornalista del Corriere della Sera, un giornalista di E-polis e altri della free press si trovavano dietro di me, a braccia alzate hanno cominciato a dire ‘giornalisti, giornalistI' ma la polizia ha continuato a manganellare perchè ci trovavamo tra gli studenti". (AGI) 

 

Il corteo degli studenti universitari e liceali a Roma contro il governo punta dritto al  Ministero dell’Istruzione. In strada ci sono almeno 5 mila persone.

 

Gli slogan gridati nel megafono sono sempre quelli, contro i tagli all’università e alla ricerca e contro il ministro Mariastella Gelmini: “Saremo sempre di più e combatteremo insieme, non andremo mai in ritirata, noi la crisi non la paghiamo”, urla un organizzatore dell’iniziativa da un camioncino usato come palco.

 

Tanti i fumogeni colorati e gli striscioni, come ‘Con Gelmini e Tremonti andiamo tutti sotto i ponti’ o ‘L’università è a terra, assaltiamo il cielo’. La manifestazione è seguita a distanza dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa: chiusi agli studenti gli accessi per via del Corso e via del Plebiscito, verso palazzo Chigi.
 

 

Oltre a Roma e Milano, anche in altre città sono state organizzate manifestazioni studentesche. A Pisa, sono stati occupati alcuni binari della stazione. A Macerata studenti delle scuole superiori e dell’Assemblea permanente No133,hanno dato vita a un corteo che si e’ snodato per le vie del centro. Duemila, secondo gli studenti, i partecipanti; un’assemblea in strada ha creato disagi al traffico. A Cagliari ha sfilato un corteo di 5000 studenti universitari e delle Medie superiori. Tensione a Chivasso: una cinquantina di ragazzi ha cercato di entrare in un liceo dove si stava facendo lezione, dopo l’intervento dei carabinieri la situazione e’ tornata calma.










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