Tra le donne di casa solo l'8,5% riesce a frequentare gli amici, mentre dirigenti e impiegati sono messi un oi' meglio con il 9,5%. I più 'sociali' sono gli studenti col 49,9% di frequentazioni quotidiane
ROMA, 8 novembre 2008 - Lo stress del mondo moderno colpisce duro un po' tutti, ma si accanisce in particolare su due categorie di persone, in teoria agli antipodi: le casalinghe e i manager.
Ad accumunare massaie e capitani d'industria è l'Istat, che ha scoperto come entrambe le categorie non riescono a trovare un attimo di tempo per vedere gli amici: un''impresa' che riesce solo all'8,5% delle madri di famiglia - che conquistano così il poco invidiabile primato - e il 9,5% di dirigenti, quadri e impiegati.
Più in generale - al di là di differenze di categoria - a essere più penalizzate, guardacaso, sono le donne. Non stupisce che, al contrario, la categoria con più scambi sociali siano gli studenti, il 43,9% dei quali riesce ad incontrare gli amici ogni giorno.
Il quadro delle relazioni amicali e familiari si evince da una recente pubblicazione dell’Istat sul tempo libero degli italiani, frutto di un’indagine realizzata nel 2006. Ovvio che le relazioni con parenti ed amici rappresentano un aspetto molto importante del tempo libero: in una settimana il 51,3% della persone con piu’ di 6 anni riesce a frequentare gli amici (solo il 20,3% tutti i giorni) e il 41,1% incontra parenti (12,9% tutti i giorni).
Le donne sono piu’ propense a curare le relazioni con i familiari: ad esempio, il 42,4% incontra i parenti ogni settimana contro il 39,7% degli uomini. Quest’ultimi (in tutte le eta’) riescono a incontrare gli amici tutti i giorni quasi in percentuali doppie rispetto alle donne.
La maggiore abitudine a incontrare amici si riscontra nel Meridione dove quasi un terzo della popolazione dichiara di vederli tutti i giorni. Le frequenze piu’ basse sono nel nord-est dove si registra il 16,1%.