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CASSAZIONE

Fiorello vince sul Fisco
Non dovrà pagare l'Irap

Accolto il ricorso presentato dallo showman siciliano, a cui l’Agenzia delle entrate aveva intimato di versare l’imposta per gli anni dal 1998 al 2001. Gli ermellini hanno riconosciuto che il presentatore svolge la propria attività in modo autonomo

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Fiorello (Pressphoto) Roma, 8 novembre 2008 - Fiorello la spunta sul fisco. La Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso presentato dallo showman siciliano e decretato che non dovrà versare il rimborso dell’Irap per gli anni dal 1998 al 2001. La commissione tributaria del Lazio ha stabilito che Fiorello non avrebbe dovuto pagare l’imposta regionale sulle attività produttive in quanto non ci sono elementi per affermare, come è stato fatto, che la sua attività "si avvalga di una adeguata organizzazione".

 

Di diverso avviso era stata l’Agenzia delle entrate che gli aveva intimato di pagare l’imposta per i quattro anni in questione. La richiesta, invece, era stata accolta dalla Commissione tributaria del Lazio che, nel novembre 2005, aveva imposto all’artista di pagare visto che "è indubbio che il contribuente svolga la propria attività in modo abituale autonomo e si avvalga di un’adeguata organizzazione".

 

Contro questa decisione Fiorello ha fatto ricorso con successo in Cassazione, sostenendo che non aveva "mai avuto dipendenti nè svariati collaboratori" al suo fianco. Piazza Cavour ha accolto il reclamo e nella sentenza 26144 ha bacchettato la commissione tributaria per non essersi attenuta ai "principi consolidati". In particolare, piazza Cavour ha rilevato che "l’esercizio delle attività di lavoro autonomo è escluso dall’applicazione dell’imposta soltanto qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata".

 

Il requisito di "autonoma organizzazione", hanno chiarito gli ermellini ricorre quando "il contribuente sia il responsabile dell’organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse" e quando "impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui".

 

Alla luce di queste considerazioni, piazza Cavour ha rinviato il caso ad altra sezione della Commissione tributaria de Lazio che dovrà sicuramente rimborsare Fiorello.










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