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NON SOLO FANNULLONI / BRUNETTA

"La 'rivoluzione' entro il 2010
E la pensione si ritirerĂ  dal tabaccaio"

Il ministro: “Siamo il paese che produce la Ferrari, e non riusciamo ad avere la migliore Pubblica amministrazione del mondo? Entro un anno e mezzo in 100mila punti si potrà fare quasi tutto"

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Brunetta foto Ansa Milano, 9 novembre 2008 - Dopo essersi paragonato a Padre Pio per essere riuscito 'miracolosamente' a ridurre del 50% le malattie tra i dipendenti pubblici, Renato Brunetta annuncia le prossime tappe della sua 'rivoluzione' nella pubblica amministrazione.

“Da gennaio sarà possibile ritirare la pensione dal tabaccaio ma già adesso si può andare, per esempio, a versare i contributi per la colf e per altri servizi”, assicura ai microfoni di “TeleCamere”, condotta da Anna La Rosa su Rai 3.


”La Pubblica amministrazione italiana - aggiunge Brunetta - è sempre stata abbandonata. Non un padrone, dirigenti non all’altezza, nessun controllo. Tanto non serviva, bastava un po’ di svalutazione competitiva e l’economia si aggiustava. Ma con la valuta unica tutto questo è sparito di scena. Per acquisire produttività bisogna fare funzionare la nostra Pubblica amministrazione oppure andiamo a fondo”.


Ma non c'è da perdere la speranza: 
“Siamo il paese che produce la Ferrari, e non riusciamo ad avere la migliore Pubblica amministrazione del mondo?” , incalza il ministro, annunciando che ”Stiamo allargando lo spettro delle opportunità ed entro un anno e mezzo in 100mila punti, i carabinieri, le farmacie, i notai, le stazioni ferroviarie, i centri commerciali, la Coldiretti, le Camere di commercio, si potrà fare quasi tutto, a seconda naturalmente delle specificità dei vari luoghi. Per cui dal tabaccaio si ritirerà la pensione mentre in farmacia si potranno prenotare gli esami clinici”.

 

Brunetta poi ha ricordato il suo amico Marco Biagi: ”Provo un senso di colpa nei suoi confronti - rivela - perché non l’abbiamo protetto abbastanza. Io mi sento un privilegiato perché ho la scorta da 25 anni, a lui gliela avevano tolta per cattiva burocrazia”. Con la scorta di sarebbe potuto salvare?” chiede la conduttrice. “Sì - risponde senza esitazione il ministro - quei disgraziati che lo hanno ucciso sono anche dei poveracci... Una scorta li avrebbe fatti desistere”.










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