L'oncologo, ora senatore del Pd: "L’America aveva avuto una regressione con Bush a livello di aborto con un movimento integralista che non rispettava la volontà della persona"
Cernobbio (Como), 10 novembre 2008 - Umberto Veronesi no sa dire "cosa succederà in Europa" per quanto riguarda le leggi che regolano aborto e ricerca sulle cellule staminali, ma non ha mancato di far notare la positività dell’intenzione del neo presidente eletto, Barack Obama, di rimettere mano alle materie, visto che "l’America aveva avuto una regressione con Bush a livello di aborto con un movimento abbastanza integralista religioso che non rispettava la volontà della persona".
"Certamente - ha quindi sottolineato Veronesi a margine del Forum Meridiano Sanità che si sta tenendo a Cernobbio - ci sarà un vantaggio dal punto di vista della ricerca». Ma l’oncologo valuta positivamente anche la posizione di Obama che «come persona laica vede nella razionalità il futuro del mondo".
Per quanto riguarda l’Italia, invece, Veronesi ha fatto notare che "i politici vorrebbero anche fare, ma il problema è a monte ed è di tipo ideologico: se la chiesa è contraria, come tutti sanno, il nostro Parlamento non ha il coraggio di fare certe cose". (Agi)